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"La buona politica è al servizio della Pace": il terzo ed ultimo incontro con il prof. Giovanni Lo Storto della LUISS
Si è concluso il ciclo di incontri dedicati al messaggio di Papa Francesco ed organizzato a Lucera dalla "Scuola delle Cattedrali" della diocesi di Lucera-Troia

Lucera, 06.03.2019 - Si è tenuta lo scorso 22 febbraio, presso il Circolo Unione, l’ultima delle tre conferenze organizzate dalla Scuola delle Cattedrali della diocesi di Lucera-Troia nell’ambito del ciclo sul tema “La buona politica è al servizio della Pace – Rileggiamo insieme il messaggio di Papa Francesco per la 52ª Giornata Mondiale della Pace”. Questa volta a commentare il messaggio del Santo Padre è stato il dott. Giovanni Lo Storto, direttore generale della LUISS di Roma.
Nato nel 1970, Lo Storto ha conseguito la laurea in Economia all’Università LUISS Guido Carli, dove ha svolto l’incarico di vicedirettore generale dal 2007 al 2013. È consigliere di amministrazione indipendente in doBank, con l’incarico di Presidente del Comitato Nomine e di membro del Comitato Remunerazioni. È stato Ufficiale del corpo di amministrazione dell’Esercito e ha lavorato in Bartolini come direttore operativo di filiale, presso l’Unione Italiana di Riassicurazione, e in Swiss Re in staff al CEO. È stato cultore della materia e successivamente professore a contratto di Economia e gestione delle imprese di assicurazione presso la LUISS e l’Università dell’Aquila. Attualmente fa parte del consiglio di amministrazione dell’agenzia di stampa Askanews, della rivista Internazionale, della rivista Formiche, della Fondazione Bruno Visentini e della Fondazione Mediterraneo. È cofounder dell’acceleratore di sturtup LuissEnlabs. Ha curato per Rubettino nel 2014 l’edizione italiana del libro “Jugaad Innovation” e nel 2016 “Frugal Innovation”. Nel 2017 è stato pubblicato il suo libro “EroStudente”.

Il video integrale del terzo ed ultimo incontro

Il tema centrale del messaggio del Papa è la fiducia nell’altro: nella buona politica questa non deve mancare, ma essa da sola non basta, infatti, nel Vangelo di Marco al capitolo 9 Gesù dice: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti”. Questo passo del Vangelo ricorda il vero significato del “farsi prossimo”, e a tal proposito, Lo Storto ha ricordato che ciascuno di noi vive in costante relazione con gli altri, anche se nella società attuale le relazioni sono cambiate a causa della velocità richiesta dall’uso della tecnologia.
Oltre a ciò, il Direttore della LUISS ha spiegato il concetto di civilizzazione come compito principale di una buona e sana politica attraverso la figura di Diomede, il mitico eroe che partecipò alla guerra degli epigoni dei Sette, i quali precedentemente da Argo avevano mosso guerra a Tebe, ed a quella troiana. È noto di Diomede il suo legame con la Puglia: nella Daunia, in particolare, avrebbe fondato varie città, tra le quali Arpi, Canosa e Brindisi. Ebbene, questo eroe è stato ricordato da Lo Storto non solo per la sua opera di civilizzazione, ma anche per un particolare episodio che esemplifica il valore del rispetto. Secondo il mito, infatti, Diomede diede nel pieno della lotta un’altissima prova di lealtà poco prima di intraprendere il duello con Glauco, il nobile che si batteva a fianco dei Troiani. È questo uno degli episodi più toccanti dell’Iliade: dopo aver chiesto al nemico il suo nome, Diomede si rese conto che l’uomo che aveva di fronte era legato da un antico vincolo di amicizia e di ospitalità con la propria famiglia. Gettò allora la spada a terra e i due nemici, anziché scontrarsi, si strinsero la mano e si scambiarono le armi, secondo consuetudine.
D’altronde, lo stesso Papa nel paragrafo sulla sfida della buona politica ha spiegato che se attuata nel rispetto fondamentale della vita, della libertà e della dignità delle persone, la politica può diventare veramente una forma eminente di carità. “È un programma – continua il Santo Padre – nel quale si possono ritrovare tutti i politici, di qualunque appartenenza culturale o religiosa che, insieme, decidono di operare per il bene della famiglia umana, praticando quelle virtù umane che soggiacciono al buon agire politico: la giustizia, l’equità, il rispetto reciproco, la sincerità, l’onestà, la fedeltà”. Tali virtù vanno acquisite, a dire di Lo Storto, attraverso la formazione, che ha un ruolo fondamentale nella costruzione della buona politica.

Greta Notarangelo



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