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Tanta gente al vernissage di Francesco Paolo Calabria nel Salotto Nocelli a Lucera
La mostra fotografica resterà aperta fino al 20 di agosto. La gioia incontenibile dell'autore per la sua prima uscita. Molti colleghi dello "scatto" sono giunti alla serata inaugurale

Lucera, 10.08.2019 - Nella serata dello scorso 6 agosto si è svolto presso il Salotto Nocelli in via G. Bovio n. 6 il vernissage della mostra personale fotografica di Francesco Paolo Calabria dal titolo “L’attimo fuggente mi esplode dentro”. Sono intervenuti, tra gli altri, Nicola Loviento (consigliere nazionale FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), Tiziana Rizzi (delegato regionale FIAF per la Puglia) e Raffaele Battista (AFI - Artista della Fotografia Italiana). La mostra vedrà fino al 20 agosto l’esposizione di una selezione, tratta dal vastissimo repertorio paesaggistico di Calabria, di attimi carpiti alla natura della Capitanata, del Molise e della Lucania. I lavori sono riproposti su pregiata carta artistica cotonata e hanno richiesto nella loro preparazione un’attenta analisi della cromia vellutata che in prevalenza caratterizza le sue opere. L’evento è stato patrocinato dalla FIAF e dal Foto Cine Club di Foggia.
A dire di Loviento, ciò che ha spinto l’autore a fotografare il paesaggio è sicuramente in primis il senso di appartenenza al suo territorio, ma anche la consapevolezza di vivere in una zona di una bellezza sconfinata ma spesso non apprezzata dalla gente che la abita. La tesi di Loviento è avvalorata dal fatto che la “scoperta” della bellezza della Daunia e dei territori limitrofi (il Molise, il Beneventano, la Murgia e la Basilicata) spesso è avvenuta ad opera di illustri, ma geograficamente lontani, maestri della fotografia, quali Mario Giacomelli e Franco Fontana, mentre i fotografi della provincia hanno intrapreso solo successivamente quel rapporto di conoscenza e di ammirazione che li ha portati a fotografare e ad esaltare il paesaggio circostante: tale svolta trova origine nella presenza a Foggia del maestro della fotografia italiana, Renzo Cambi.

La mostra di Calabria diventerà itinerante ed arriverà anche presso la Comunità Europea a Bruxelles dopo aver toccato altre città della Puglia, della Basilicata e del Molise. Molte delle opere presenti nella stessa hanno vinto premi a concorsi nazionali ed internazionali e la mostra ha ottenuto il riconoscimento della stessa FIAF, ovvero la più grande, importante e strutturata realtà fotografica artistica ed amatoriale presente sul territorio italiano, sempre attenta a coltivare e promuovere le realtà e le individualità presenti sullo stesso, mantenendone le peculiarità e supportando tanto le associazioni quanto i singoli soci nella produzione e divulgazione fotografiche.
A concludere la presentazione dei lavori è stato lo stesso Calabria, il quale ha raccontato come ha cominciato a fotografare. Nel 1983 durante un viaggio in Calabria (due nomi in un destino) visitò il Parco della Sila e, passeggiandovi, rimase ammirato dai suoi variegati sentieri, ma la cosa che più lo colpì fu la riserva naturale, un’area protetta dove i pini larici plurisecolari si innalzano fino a quarantacinque metri di altezza ed arrivano fino a due metri di diametro: da quel momento la passione per la fotografia è cresciuta sempre di più in lui e non ha più smesso di fotografare. Calabria ha detto di essere affascinato dalla natura, dalla sua potenza, dalla sua bellezza, dal suo silenzio, dalla sua armonia ed in particolare dalla sinuosità delle colline. «Come fa il cacciatore con la sua preda – ha concluso –, aspetto le condizioni di luce per me più interessanti».

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