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Riconoscimento al ricercatore lucerino dall'amministrazione comunale. L'intervista del Frizzo Net-Journal
«È un premio che vale quanto quelli ricevuti a livello nazionale ed internazionale: quando la settimana scorsa stavo studiando in biblioteca a Lucera, ho ricevuto una telefonata in primis da Michele Consalvo e poi dall’assessore Maria Barbaro»

Lucera, 30.08.2019 - Diversi anni fa iniziammo un ciclo di interviste su questioni di natura economica con Mario Coccia, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha sede a Torino, nonché visiting scholar presso la Yale University – Global Oncology Center del Connecticut, negli Stati Uniti d’America. Recentemente, invece, Il Frizzo ha reso pubblici degli encomi che hanno visto lo stesso Coccia protagonista nel campo della ricerca sul tumore al seno e alla tiroide.
La mattina del 28 agosto scorso, poi, il ricercatore ha ricevuto un importante riconoscimento dall’amministrazione comunale di Lucera, a Palazzo di Città presso la Sala Giunta, come stimato ricercatore che coi suoi studi scientifici svolti a livello internazionale con grande passione ha dato il proprio importante contributo nei campi della ricerca in generale e della tecnologia. A farsi promotore di tale premio è stato in particolare il consigliere Michele Consalvo. «Per me – ha esordito Coccia dopo la lettura “sintetica” di un curriculum di tutto rispetto da parte del consigliere comunale Elisa De Masoquesto è un premio che vale quanto quelli ricevuti a livello nazionale ed internazionale: quando la settimana scorsa stavo studiando in biblioteca a Lucera, ho ricevuto una telefonata in primis da Consalvo e poi dall’assessore Maria Barbaro».

L'intervista

Tra gli studi da lui condotti negli USA ci sono quelli sul tumore al seno, che si sta diffondendo soprattutto nei Paesi industrializzati del Nord America e dell’Europa, e alla tiroide: la maggior parte dei tumori deriva da cause esogene ambientali. Riguardo al primo, gli studi hanno mostrato che uno dei fattori di rischio è dato dalle terapie ormonali e dai contraccettivi, che andrebbero usati solo per scopi terapeutici, nonché dall’alcool e dai parabeni contenuti nei cosmetici, che agiscono come estrogeni. Coccia ha parlato anche dell’influenza che hanno i metalli pesanti nelle città con molte industrie e del ruolo svolto dall’alimentazione nell’insorgere di tumori: in particolar modo quello al colon starebbe aumentando.

Il momento del riiconoscimento al merito

Si tratta di studi in progress, dei quali parte è stata sviluppata in Italia e parte negli USA in collaborazione con bravissimi professori della Yale University che vengono spesso insigniti di Premi Nobel. «Lo scopo – ha spiegato il ricercatore – è fare studi che migliorino la vita dell’uomo». Dalla Yale University, d’altronde, sono usciti alcuni dei più importanti presidenti degli Stati Uniti, mentre «gli italiani sono molto apprezzati perché hanno un’elevata base culturale scientifica, solo che molto spesso in Italia manca il lato organizzativo, mentre in America ci sono molti finanziamenti e circola più informazione scientifica». In ogni caso, Coccia ha spiegato che tali ricerche dureranno altri dieci anni, e ha concluso riservando con orgoglio un pensiero alla sua città, Lucera: «Ha avuto grandi nomi della cultura, una cultura che bisognerebbe tornare a fare anche oggi».

Il Frizzo



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