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Inaugurata la sede di Lucera di Flp Scuola Foggia, Focse Eipoint Eiform, e-Campus
Il magnifico rettore dell'Università Telematica e-Campus affascinato dalla città federiciana descrive come ha vissuta l'evento tenutosi a Lucera lo scorso 30 novembre

Lucera, 02.12.2019 - “LUCERA: UN AFFASCINANTE ANGOLO DI PUGLIA CHE NON CONOSCEVO”. Ormai il viaggio al Sud per me rappresenta una “attrazione fatale”. Ogni volta che ne ho l’opportunità mi ci tuffo, nella certezza che ogni nuova esperienza sarà un ulteriore arricchimento culturale ma soprattutto umano. Questa volta a Lucera, in quel di Puglia, invitato il 30 novembre per l’inaugurazione del nuovo polo didattico e-CAMPUS da Giuseppe De Sabato e Maria Antonia Camarca. Un’accoglienza affettuosa e ricca di umanità. Un colloquio immediatamente accesosi sui temi più vari: dalla politica al costume, dai viaggi ai luoghi, dalla storia ai vissuti più o meno recenti. Ma anche retaggi atavici di conquiste e massacri. Lucera luogo Federiciano straordinariamente emotivo, che ha accolto e sedimentato parti importanti della mediterraneità, permeata di una particolarissima cultura dell’abitare e del vivere, con ville e palazzi, chiese e piazze al suo interno e ai lembi, un castello di fortissimo impatto per le suggestioni che sa trasmettere.
Di questo ho poi avuto modo di toccare con mano la valenza anche psicologica, in una breve ma intensa passeggiata tra vie e vicoli, quasi “calli e carugi”, accompagnato da un meraviglioso “Virgilio”, Raffaele De Vivo e da una persona di una umanità rara, Raffaella Mancini. Mi hanno colpito le chiese sobrie e quasi disadorne, come davvero piace a me…, qualche gioiello: un rosone, un altare, una scultura, un affresco, un organo… E che dire degli affacci delle “magioni” aristocratiche che richiamano alcuni tratti della Firenze quattro-cinquecentesca? Non vado oltre se non per ribadire ancora una volta che l’Italia non è solo Roma, Firenze e Venezia e le altre città d’arte, ma un insieme capillare di borghi molti dei quali da soli meriterebbero un riconoscimento universale! E penso che l’Italia tutta dovrebbe essere davvero dichiarata Patrimonio dell’Umanità! Ma quanti italiani lo sanno o quantomeno lo sentono nel loro intimo?
Ecco dunque che inaugurare il polo didattico e-CAMPUS a Lucera ha assunto un valore anche simbolico: è l’università che va in casa dello studente, della sua famiglia e di tutto l’entourage di riferimento. Ovvero è un ruolo sociale straordinario per far crescere la cultura e la coscienza che l’umanesimo deve tornare ad essere il nostro DNA. Dopo il rituale taglio del nastro, a seguire la tavola rotonda sull’e-learning. Oltre 120 persone. Un pubblico attento e interessato inizialmente forse solo incuriosito, ma via via che i relatori si avvicendavano al microfono, si percepiva in sala un ampio consenso. Coordinatore di eccellenza l’ottimo giornalista Roberto Notarangelo che non ha mancato di mettere in luce le peculiarità dell’evento e la sua straordinaria valenza per Lucera e il circondario. I saluti iniziali di Giuseppe De Sabato, segretario provinciale di FLP Scuola di Foggia. Le belle parole di Ivana Bianco, presidente dell’associazione FOCSE. L’intervento dell’assessore alle politiche giovanili Vincenzo Checchia in rappresentanza dell’amministrazione comunale (straordinaria la denominazione, sembra fatta apposta per la politica di e-CAMPUS). Le testimonianze di tre studenti e-CAMPUS. Alcuni passaggi fuori programma del pubblico presente. E poi il mio intervento. Quasi 30 minuti! Dove ho spaziato dall’e-learning ai giovani e meno giovani, dalla necessità di far ritrovare lo spirito agonistico dell’amare la sofferenza dello studiare per raggiungere il risultato di una laurea o altro, come punto di partenza per un nuovo rinascimento personale e di gruppo.

La playlist video dell'evento

Ho parlato del ruolo fondamentale del docente e-CAMPUS e della presenza attiva dei “Tutor On Line”, TOL nel nostro linguaggio interno, che accompagnano lo studente nel suo percorso, lo prendono per mano, lo orientano e lo guidano come un allenatore a ritrovare in se stesso ciò che, talvolta, neppure pensa di avere…, di valorizzarne le potenzialità, nel fargli vivere la propria esistenza non come una foglia al vento, ma come un seme che germoglia e crescendo produce piante, fiori, alberi, foreste e quindi ritrova il valore dell’ambiente sano, così contribuendo esso stesso a migliorare il nostro pianeta.
E l’apparente paradosso, più o meno consapevolmente ignorato dai più: lo studente da noi è molto più seguito che nelle università tradizionali. Non mi dilungo oltre. Un video ha presentato anche la nostra realtà di CAMPUS UNIVERSITARIO a NOVEDRATE, un edificio splendido già sede IBM opera di Morassutti, realizzato negli anni ‘70, all’avanguardia all’ira e che nulla ha perso del suo fascino iniziale! Tutt’altro! 25-000 metri quadrati luminosi quant’altri mai, immersi nel verde di un parco ben curato, tra alberi secolari, dove anche il guardare fuori dalle finestre è il respiro dell’essere, ove docenti, studenti e personale amministrativo condividono spazi anche ricreativi, una mensa di assoluta eccellenza qualitativa: in sintesi, quasi una riproposizione in chiave moderna dell’antica UNIVERSITAS Medievale. Del resto, anche l’edificio fa parte della storia dell’Architettura contemporanea e, pur a distanza di quasi mezzo secolo, conserva intatta la sua peculiarità. Per dirla alla Heidegger: abitare per vivere (bene).
Un lungo applauso ha concluso il mio intervento. Un paio di domande dal pubblico. Il desiderio o meglio una promessa di tornare a breve per partecipare a qualcuno dei numerosi eventi culturali che qui si susseguono. Un calorosissimo grazie anche da parte mia al folto pubblico con il quale, in un paio d’ore, abbiamo potuto condividere “un modo di vivere in un mondo da vivere”, così come recita un bellissimo libro di Reinhold Messner, uomo capace di imprese estreme che ancora ci può insegnare che spesso l’impossibile è a portata di mano. Del resto, come dice Goethe: dove c’è una volontà, là c’è anche una via. Percorriamolo, dunque, questo ponte di conoscenza, senza timori di incontrare l’ignoto. In fondo, a ben vedere, Ulisse ed Enea possiamo essere anche noi! E la nave che ci trasporta nel Mar Mediterraneo si chiama Università e-CAMPUS.
Ma non era ancora finita! Ci attendeva una cena all’altezza dei luoghi. Ristorante IL CORTILETTO, già il nome è indicativo di un angolo interno del Borgo. Uno chef attentissimo alle tradizioni e ai sapori delle terre circostanti: Paolo Laskavj. Una cena ad un tempo sobria nei suoi contenuti e opulenta nei suoi effetti. I piatti presentati con rara raffinatezza. I sapori inattesi e molto ben riusciti. Una compagnia d’altri tempi. Quasi una famiglia riunita. Un bimbetto allietava il “desco”. Si è parlato di tutto e ne siamo usciti davvero ancor più uniti nella condivisione di un pensiero e di una azione. Con e-CAMPUS a Lucera faremo grandi cose! Un esempio del molto che il SUD può ancora dare. Perché io stesso, uomo del Settentrione, da tempo amo ripetere: se L’Unità d’Italia fosse partita dal Mezzogiorno anziché dal Nord, saremmo tutti migliori! Non è mai troppo tardi e lo dimostreremo tutti insieme!
Ad maiora!

Prof. Enzo Siviero
Magnifico Rettore Univesità e-Campus



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