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Presentato anche ad Alberona il libro di Angelo De Luca, "Dialogo con Issione", su iniziativa del Club Unesco locale
Il presidente del Club Unesco di Alberona, Orfina Scrocco, ha sottolineato l'importnza della comunicazione nella Cultura

Alberona, 14.04.2018 - Lo scorso 8 aprile è stato presentato anche ad Alberona, dopo la presentazione che ha avuto luogo al “Circolo Unione” di Lucera, il libro di Angelo De Luca, “Dialogo con Issione. Tormentata analisi di un’Italia immemore”. L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Club UNESCO di Alberona, presieduto dalla dott.ssa Orfina Scrocco, la quale in apertura ha sottolineato la grande difficoltà di unire le attività delle associazioni, finalizzate alla valorizzazione del territorio e dei borghi, alla comunicazione delle stesse iniziative.
Le tematiche salienti dell’opera – la settima – di De Luca sono l’immigrazione, l’Europa e la politica mondiale, con particolare riferimento a quella italiana, la quale vive una vera e propria crisi d’identità, e il lavoro. All’incontro era presente anche il sindaco di Alberona, Leonardo De Matthaeis, il quale ha approfittato del tema dell’immigrazione affrontato nel libro per ricordare che proprio in questo periodo la piccola comunità alberonese si sta chiedendo se sia il caso di accogliere anche nei piccoli borghi una fetta di rifugiati politici per effetto di una legge che si chiama SPRAR: questi progetti prevedono la possibilità di accogliere fino ad un massimo di venti persone non in centri, ma in case private. Scrocco, in qualità di presidente del Club, ha accolto il progetto, in quanto esso rientra nella tutela dei diritti umani, uno dei capisaldi dell’attività dell’UNESCO mondiale.
L’autore ha esordito ricordando: «Come giornalista non devo cambiare il mondo, lo devo solo raccontare». Secondo De Luca, «solo un’azione di forza potrebbe riscuotere e riaggregare l’unità perduta». Quell’azione di forza che si traduce nel fatto di cominciare a saper dire anche NO anziché, come ha sottolineato l’avv. Ettore Orlando, obbedire sempre a quella trilogia concettuale che Costanzo Preve prima e successivamente Diego Fusaro riassumevano in: «Ce lo chiede l’Europa. L’Euro non si discute. Ci sono i debiti da pagare».

A livello mondiale ed in particolare per quanto concerne la politica economica americana, l’autore del libro ha evidenziato che «Trump ha ragione, in quanto aziende che sono nate negli USA hanno prosperato vendendo i propri prodotti negli USA che semmai hanno goduto di agevolazioni finanziarie […] per poi delocalizzarsi a pochi chilometri dal confine aprendo anche nuove industrie». L’autore si è soffermato anche sulla Cina, che starebbe entrando in maniera silenziosa in mercati del lavoro come quello africano: proprio in Africa si starebbero costruendo intere città per milioni di abitanti, con l’intento di inviare connazionali per una «invasione indolore». Alla luce di quanto affermato da Kalergi – il quale nel 1923 aveva già previsto che i futuri abitanti degli Stati Uniti d’Europa non sarebbero stati i popoli originari del vecchio continente, bensì una sorta di «subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale, al fine di creare un gregge multietnico facilmente dominabile dall’élite al potere» –, De Luca è arrivato alla conclusione che le «battaglie civili legate al divorzio ed all’aborto avevano lo scopo di smembrare la famiglia e di limitare le nascite per effettuare quella “sostituzione etnica”».
L’autore, dopo aver spiegato che il suo rapporto con Foggia da circa otto anni è quasi nullo, in quanto ormai «la città non dà più prospettive e la sua classe politica non ha più niente ed è svilita», ha citato un passo del suo libro, che esorta gli italiani a dimostrare, «ora come non mai», coesione e fermezza d’intenti, «visto che solo questi princìpi riescono a scardinare quell’armatura che l’Unione Europea è riuscita a far indossare all’Italia».

Greta Notarangelo



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