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Le quarantane nei riti quaresimali. La sera della domenica di Pasqua l'accensione in piazza Nocelli
Una tradizione riscoperta nel 2002 da Luigia Cirsone del Centro Itaiano Femminile, che ha rilasciato una articolata intervista al nostro net-journal (il video in questa pagina)

Lucera, 13.04.2017 - Domenica 16 aprile alle ore 20:00 in Piazza Nocelli a Lucera avrà luogo il rituale dell’accensione delle Quarantane ovvero delle “pupe de pézze” che per l’intero periodo quaresimale ci hanno tenuto compagnia, presenziando in volo su molte vie lucerine, per ricordarci il tempo della penitenza. Trattasi di una tradizione unica e bellissima che affonda le sue radici in tempi antichi, allorquando le penne delle pupattole scandivano il calendario quaresimale; le sei nere simboleggiavano la Quaresima e l’unica penna bianca, la settima, veniva tolta a Pasqua per decretare l’inizio della gioia e della Resurrezione. A Lucera ‘A quarandane è stata riscoperta ed tornata in auge grazie al particolare interesse di Luigia Cirsone, attualmente vice presidente regionale e comunale dell’associazione Centro Italiano Femminile che per tantissimi anni ha avuto l’onore di presiedere. Pare che a stimolare la curiosità della Cirsone fu una pupetta di pezza che il proprietario della storica profumeria Granieri in via Gramsci oltre quindici anni or sono, era solito appendere dinnanzi al suo esercizio commerciale dal mercoledì delle Ceneri fino a Pasqua; a questo si deve l’interessante input, il motore di ricerca per giungere a nuove conoscenze sull’argomento e ad oggettivi riscontri in alcune documentazioni come ad esempio nelle pubblicazioni dell’autore lucerino Dionisio Morlacco.
Il 2002 fu l’anno della ricomparsa ufficiale delle bambole volanti a Lucera; più o meno una ventina, preparate a mano dalle signore del CIF, vestite di panno nero, con volti bianchi, occhi e bocca disegnati, sventolanti, seriose e da “spennare” di settimana in settimana fino alla Santa Pasqua. Man mano che gli anni passavano e le quaresime si avvicendavano, il numero delle pupette confezionate aumentava, mostrando sempre più perfezione e attenzione ai particolari. L’ anno del boom delle quarantane e della riscoperta della loro identità, tra tradizione, folklore e rituale resta però il 2017. Quest’anno il sodalizio femminile di Lucera, presieduto dall’ex Dirigente Scolastica, prof.ssa Raffaella Schiavone, ha prodotto circa settantacinque pupe le quali sono state richieste anche da molti cittadini che hanno espresso il desiderio di appenderle ai balconi e alle finestre delle loro abitazioni, così come ci sono stati casi di vetrine commerciali i cui titolari hanno voluto esporre la quarantane.

La la cosa che forse non tutti sanno è che la quarantana non è una prerogativa tradizionale esclusivamente lucerina bensì accomuna nel suo più intrinseco significato moltissime zone dell’Italia meridionale pur prendendo nomi differenti da zona a zona. C’è chi la chiama “Corajisime”, chi “Caremme”, chi “Quarandana”. Nell’ultimo triennio la questione ha suscitato tanta curiosità ed interesse soprattutto nei giovani e nei ricercatori di antropologia e di letterature popolari.
Domenica 26 marzo ad Amàroni (CZ) in Calabria si è tenuta la terza edizione del Convegno nazionale sulla “pupesca” riscoperta ed anche la nostra regione ha partecipato con la presenza di Luigia Cirsone, delegata per la Regione Puglia. In quell’occasione è stato firmato un protocollo d’Intesa affinché, a prescindere dal nome locale che ogni città vuole attribuire alla sua donnina di pezza, l’appellativo ufficiale della quarantana sia “Bambola Quaresima”. Una bella conquista, un nome vero con cui far conoscere al mondo una tradizione unica nel suo genere e tutta italiana, soprattutto del meridione.
A suggellare l’importanza dell’evento calabro è valsa inoltre la presenza di moltissimi ricercatori e del direttore del centro antropologico dell’Università abruzzese “G. D’Annunzio” Francesco Stoppa. Nel 2018 la quarta edizione del suddetto convegno itinerante si terrà a Nola in Campania e non è escluso che nel 2019 possa essere proprio Lucera ad ospitare la Kermesse.
A proposito di manifestazioni, vogliamo ricordare che proprio a Lucera il 4 Marzo scorso ha avuto luogo, presso il Teatro Garibaldi, un altro grande convegno dal titolo “Le Quarantane”, voluto sempre dal CIF in collaborazione con la Pro Loco, con l’UNPLI e con il Patrocinio del Comune di Lucera, a cui hanno partecipato Ruvo di Puglia, Volturino, Deliceto e Panni e in quell’occasione sono state persino esibite delle bambole di pezza a misura d’uomo. Un’esperienza da non dimenticare in cui sono stati distribuiti, tra l’altro, degli opuscoletti ovvero i “Quadernini” della Pro Loco di Lucera sulle quarantane, a cura di Dionisio Morlacco.
Un percorso bellissimo, dunque, che speriamo possa appassionare sempre di più i giovani e spronarli a scavare nella cultura del nostro passato.

Deborah Testa



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