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Lucera: Paola Catapano "torna" dopo tanti anni alla "Manzoni" per l'anteprima de "La 3 giorni della scienza"
«La scienza non fa avere pregiudizi, ma permette di vedere l’altro come una ricchezza perché si tratta di un lavoro di squadra, si collabora a livello internazionale»

Lucera, 07.05.2017 - Lo scorso 2 maggio a partire dalle ore 11:00 si è svolta, all’interno dell’Aula Magna dell’I.T.E.T. “Vittorio Emanuele III”, l’anteprima de “La 3 giorni della scienza”, in occasione della quale gli alunni, i docenti e i genitori dell’I.C. “Manzoni - Radice” di Lucera hanno incontrato Paola Catapano, nota divulgatrice scientifica al CERN dove dirige attualmente la comunicazione audiovisiva collaborando peraltro con diverse testate ed emittenti nazionali quali “Newton”, “Focus”, “Tuttoscienze”, RaiEducational (Explora, La Storia siamo noi, La TV delle Scienze, Geo, Alle falde del Kilimangiaro, La7). Inoltre ha partecipato a diverse spedizioni scientifiche, tra cui voli Esa in microgravità (Bordeaux 2004), la ventunesima spedizione italiana in Antartide e l’esperimento Notte nel Sahara durante l’eclissi totale di sole nel 2006.

Il video integrale dell'evento di Lucera

Nata a Lucera (ha studiato proprio alla “Manzoni”), l’ha lasciata a diciassette anni per Trieste, dove ha conseguito la laurea per Interpreti, quindi è approdata al CERN – come assistente del premio Nobel Carlo Rubbia, allora direttore generale del Laboratorio. Dopo un mandato di 5 anni col Nobel viene nominata a dirigere la sezione "Visite ed Eventi" del nuovo gruppo Comunicaione nel 1995 e ritorna a Trieste una settimana al mese per un anno, per conseguire il Master in Giornalismo scientifico presso la SISSA. Dal 1997 collabora regolarmente come giornalista scientifico con diversi media, tra cui la RAI, utilizzando congedi non pagati e spesso anche le ferie. In particolare, come lei stessa ha spiegato dopo che la dirigente della “Manzoni - Radice” Anna Maria Iorio ha introdotto con una breve presentazione Paola, utilizza questi congedi per accompagnare come giornalista ospite spedizioni di ricerca in località estreme com i poli. Uno di quelli che ha avuto la possibilità di esplorare è stato l’Antartide, terra deserta a causa delle condizioni inospitali, dove ha scritto e condotto 4 documentari per RaiEducational, uno sulla nave oceanografica Italica, utilizzata per raggiungere l'Antartide dalla Nuova Zelanda, e per trasportare i ricercatori italiani presso la base di ricerca Stazione Mario Zucchelli, aperta solo durante l'estate australeun documentario per RaiEducational, dal momento che lì c’è una base italiana di ricercatori (Stazione Mario Zucchelli) aperta solo durante l’estate australe.

Da questa sono poi giunti ad una italo-francese (Concordia) dove si studia il cambiamento climatico: qui i ricercatori hanno estratto la carota di ghiaccio più profonda per poter studiare l’atmosfera da 800.000 anni fa ad oggi: «È stata la prova che dal momento della rivoluzione industriale le emissioni di gas serra sono aumentate in modo assurdo, siamo arrivati al limite di quello che il pianeta Terra può sopportare». Paola è stata anche in Artide, dove a suo dire il problema maggiore erano gli orsi polari e le precauzioni da adottare in caso di aggressione.
La divulgatrice, attraverso il racconto delle sue esperienze, ha inteso lanciare un messaggio molto importante che sicuramente può estendersi a tutti gli ambiti: «La scienza non fa avere pregiudizi, ma permette di vedere l’altro come una ricchezza perché si tratta di un lavoro di squadra, si collabora a livello internazionale».
Il congedo dall’evento da parte di Paola è stato un tripudio di entusiasmo che i ragazzi soprattutto non hanno saputo frenare.
Per seguire Paola Catapano sui social può farlo su Twitter – @PAOLAC il nome – oppure sul canale Youtube all’url: http://bit.ly/2qJVKKp (non è invece «volutamente» su facebook).

Greta Notarangelo



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