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ECONOMIA

Marcello Bozza: a 21 anni decise di restare caricandosi sulle spalle l'azienda del padre scomparso, mentre tanti giovani partivano
Quando prese la difficile decisione di caricarsi sulle spalle il pesante fardello dell'azienda di suo padre che da anni lavorava e lavoro a contatto con la Soprintendenza, Marcello accettò la sfida di restare e investire a Lucera e sul territorio. Oggi è un esempio

Lucera, 17.11.2019 - "La più bella eredità che si può dare a un figlio è di permettergli di percorrere il suo cammino solamente con le sue gambe… Dietro ogni Impresa di successo c'è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa". Così è scritto sulla targa "in Memoria di Bozza Giuseppe", per i 40 anni di attività, che i Frati Conventuali del Santuario di San Francesco di Lucera hanno donato a dicembre dello scorso anno a colui che ha raccolto una pesante eredità nel 2014, quando suo padre Giuseppe, titolare da oltre un trentennio dell'impresa "Bozza Giuseppe", venne a mancare prematuramente. A 21 anni – questa l'età che aveva il giovanissimo Marcello – sentire l'enorme peso di una responsabilità come quella di decidere se osare, continuando quanto fatto fino a qual punto da un padre, non è una decisione affatto semplice da prendere. Ma l'orgoglio di continuare quello che suo padre aveva costruito in tanti anni di sacrifici (Marcello lo seguiva lavorando sui cantieri) ha prevalso. Così come ha prevalso il fatto di non voler accettare di essere tra quei giovani che lasciavano il territorio. Marcello Bozza si è caricato il pesante fardello ed è andato avanti. Afferrare le redini di quella che poi si è chiamata "Eredi Bozza Giuseppe di Bozza Marcello Giuseppe & C. sas" gli è valso anche il riconoscimento come uno degli imprenditori – se non addirittura l'unico – più giovani della Capitanata nel settore.
Oggi ha 27 anni ed è fiero di aver raccolto quel testimone "scomodo" in quel triste giorno che sottrasse suo padre Giuseppe agli affetti dei suoi. Un esempio di coraggio difficile da imitare ed emulare. Un'impresa importante (con sette dipendenti operai specialisti con tanto di qualifica per i lavori in categoria OG2 – restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela – con attestazione SOA di cui gode la ditta, e il coinvolgimento di un rilevante indotto nel comparto e di geometri, ingegneri ed architetti), contribuisce a creare economia in un momento non certo favorevole per Lucera e la Provincia di Foggia) che ha fissato qui a Lucera la sede, in via Fiorelli al civico 4, anche perché oltre che eseguire i tradizionali lavori di edilizia privata, di manutenzione del verde e di movimento terra, gode dell'onore di lavorare a stretto contatto con la Soprintendenza quando si affrontano sfide ardue, come i restauri e le ristrutturazioni che investono strutture pubbliche sottoposte a vincoli culturali-architettonici.

Meritano particolare menzione i lavori di restauro già svolti proprio per il Santuario di San Francesco a Lucera (le scale e diversi ambienti interni), così come la ristrutturazione di Piazza San Francesco, di fronte all'ex sede del Tribunale lucerino, gli interventi sul Santuario della Madonna di Serritella a Volturino, oppure quelli sulla Torre Normanna del Castello di Pietramontecorvino, così come diversi lavori svolti sui Monti Dauni – per esempio a Celenza Valfortore – o ancora al Borgo di Segezia con la Scuola Elementare con tre ordini di 7 archi a tutto sesto (e quelli, sempre a proposito di vincoli imposti dalla Soprintendenza, in Villa Comunale a Foggia dove peraltro trovano collocazione testimonianze artistico-architettoniche ottocentesche. Marcello Bozza e la sua impresa si occupano anche di interventi di manutenzione di sedi delle Forze dell'Ordine che fanno capo al Ministero dell'Interno.
L'ultimo cantiere strutturato è di questi giorni e riguarda un altro bene sottoposto a vincolo quale è il Palazzo degli Studio, meglio noto come "Liceo Lanza" di Foggia nei pressi di Piazzale Italia.
Il sindaco di Volturino e concittadino di Marcello Bozza, Francesco Di Pasqua, ha espresso apprezzamento per la sfida raccolta ne 2014 dal figlio di Giuseppe Bozza: «Conoscevo il papà di Marcello – ha detto – e posso capire, avendo io stesso perso mio padre quando non ancora avevo 14 anni, cosa possa significare ritrovarsi giovanissimi a decidere di raccogliere l'impegno di condurre l'azienda di famiglia pur di non perderne la continuità sul solco tracciato molti decenni prima da un genitore e, quel che più conta, considerando il valore altamente affettivo che ciò rappresenta. Non è certo cosa da poco e comprendo ciò che Marcello ha dovuto affrontare in quei momenti così difficili. Per questo gli trasmetto il mio più convinto "in bocca al lupo" per il futuro, peraltro si è è dimostrato – e lo sta continuando a fare – degno erede della tradizione e della professionalità che suo padre aveva costruito nel tempo e messo in campo. Prova ne sono – conclude il sindaco di Volturino – i lavori eseguiti sui tetti dell'ex sede del Municipio situata in pieno centro storico dove poi ha trovato collocazione la Biblioteca Comunale: sono rimasto colpito dalla professionalità con cui ha operato l'impresa. Essendo una struttura sottoposta a vincolo dalla Soprintendenza, come del resto l'area del nucleo storico di Volturino, devo riconoscere che Marcello e la sua squadra di specialisti hanno svolto i lavori a regola d'arte. Complimenti davvero».
Insomma, l'unica cosa che resta da dire è che suo padre Giuseppe sicuramente da lassù si sentirà fiero di suo figlio a cui non farà mancare di certo la sua guida. Marcello sente quella vicinanza, quella presenza, in ogni momento, in ogni rumore – debole o forte che sia – del cantiere, fin dalle prime luci dell'alba.

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