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Indennizzi 167: Tutolo fallisce anche in appello
Nella foto a sinistra di circa due anni fa Ciro Tibello sorride nell'ascoltare un impacciato (e contestato) Tutolo, quasi presagisse l'epilogo della vicenda

Lucera, 02.09.2021 - L'ex sindaco di Lucera Antonio Tutolo (sì, proprio quello che si porta dietro il marchio del fallimento del Comune di Lucera sotto la sua gestione, come hanno certificato due livelli della Corte dei Conti, quella regionale e quella romana), ha fallito anche su una vicenda in un certo senso collegata a quel dissesto economico e finanziario che ha dovuto ingoiare a suo tempo (con i lucerini che lo hanno anche premiato votandolo per mandarlo a Bari).
Una storia che a ben vedere aveva contribuito a fare la fortuna "politica" del pagnottaro, visto che la spinta per arrivare ai vertici di Palazzo Mozzagrugno era ancora debole e c'era bisogno di un bel gruzzolo di voti che gli permettessero di fare il salto di… quantità (qualità, per i risultati raggiunti, sarebbe un termine davvero generoso). Tutolo, insomma, si schierava nettamente dalla parte degli abitanti della Zona 167 fino a guadagnarsi la quasi totalità dei consensi, lasciando gli spiccioletti agli altri competitors.
Poi, raggiunta la vetta, eccolo cambiare rotta, con una virata da marinaio pivello. Una manovra che con il tempo gli ha permesso di meritarsi l'appellativo di "Schettino", considerando la fine che ha fatto fare al Comune di Lucera.
Il comitato, presieduto da Pasquale Bevere e dal tecnico (aggratis!) dello stesso comitato, il dott. Ciro Tibello, stentava a credere che, quello presentatosi alle assemblee per discutere della vicenda e prendere di conseguenza le decisioni, fosse lo stesso che difendeva a spada tratta le ragioni di centinaia di famiglie trovatesi a fare i conti con le amministrazioni pre-Tutolo. Quei cittadini si vedevano tutto d'un tratto girare le spalle dal loro ex paladino.
Tutolo accumulava una figuraccia dietro l'altra e le proteste non mancavano.
Eppure, la maggior parte di quei residenti erano gli stessi che nel 2019 (con un dissesto ormai prossimo, ma tenuto ben nascosto durante la campagna elettorale) gli permettevano di vincere al primo turno. Un anno dopo, quando ormai la nave affondava, "Schettino-Tutolo" metteva in acqua una scialuppa di salvataggio per portarsi a riva e raccontare che non era colpa sua, ancora una volta!
Il resto lo conosciamo. Come se non bastasse, dopo aver rassegnato le dimissioni da sindaco (con un comune fallito cosa c'era più da fare?) chiedeva ed otteneva dai cittadini l'elezione a consigliere regionale (dopo aver dato il ben servito all'attuale sindaco Giuseppe Pitta che oggi sta invero dimostrando di sapersi barca-menare nel disastro consegnatogli da Tutolo). A questo punto i lucerini non dovrebbero assolutamente ricredersi, perché ci sarebbe ancora uno scalino verso Monte Citorio, poi l'elezione a Presidente della repubblica e, Dio permettendo, quella di Papa.
Ed intanto mentre l'ex peggior sindaco della storia di Lucera pensa a guardarsi nello specchio credendo – come Narciso – che quella riflessa sia un'immagine di un Adone anziché di un rospo che in passato si sentiva circondato da tante principesse rane, ecco arrivargli la botta in testa della sentenza della Corte di Bari che rigetta l'appello a suo tempo proposto avverso la decisione del giudice del Tribunale di Foggia sulla ben nota vicenda degli indennizzi in zona 167. Il succo di quella botta da cui non si riavrà certamente presto il "nostro" (nemmeno quando si troverà a bazzicare – non certo come Roanne – sulla S.S. 16 per occuparla alla fine di 'sto mese) è tutto scritto nel finale della decisione di Bari: "…NULLA È DOVUTO dagli opponenti al Comune di Lucera per le causali di cui in motivazione" (scarica la sentenza). Dove andrà a prendere, il Comune di Lucera, quei 3 milioni e 95mila euro che l'amministrazione Dotoli aveva avuto il buon senso di accantonare e che, in maniera a dir poco sprovveduta, sono stati invece utilizzati (è scritto anche dai giudici della Corte dei Conti nell'invitare l'ente allora capeggiato dal "nostro" a dichiarare fallito il comune) diversamente? Consigliere regionale è poco, come premio.
«La Corte di Appello di Bari – commenta Tibello – non solo ha rigettato l’appello proposto dal Comune di Lucera, ma ha modificato “sostanzialmente” la sentenza del Tribunale di Foggia (“…il Tribunale, con sentenza n. 2652/2019 pubblicata in data 18.11.2019, accolse l’opposizione, rideterminò i crediti azionati dal Comune di Lucera come da prospetto analitico riportato nella relazione del CTU…”, nel senso che “…nulla è dovuto dagli opponenti al Comune di Lucera per le causali di cui in motivazione…”). Infine, ha condannato il predetto Comune alla rifusione, in favore di parte appellata-appellante incidentale, delle spese processuali del presente grado di giudizio, che liquida per compensi in € 30.000,00, oltre rimborso spese generali (15%), IVA e CPA, come per legge; in primo grado “…..condanna il Comune di Lucera a rimborsare agli opponenti le spese di lite, che si liquidano in complessivi € 8500,00 per esborsi ed € 30.000,00 per onorari, oltre IVA, CPA e spese generali……”.

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