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Chiusura del Pronto Soccorso di Lucera: Angelo Franco Ventrella firma il ricorso con mandato agli avvocati Mario Alfonso e Paola Licia Follieri
Contattato anche il Coordinamento Italiano Sanitario delle Aree Disagiate e Periferiche. L'atto è stato inviato anche ai 14 comuni dei Monti Dauni facenti parte del comprensorio di Lucera, compreso Palazzo Mozzagrugno

Lucera, 05.01.2021 - Tra gli argomenti trattati nel corso del quarto incontro coi consiglieri comunali di minoranza tenutosi in videoconferenza lo scorso 2 gennaio c’è stato quello del Pronto Soccorso dell’ospedale Lastaria.
Mario Alfonso Follieri, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, ha informato che con gli altri amici della coalizione si era convenuto sull’opportunità di attendere il 4 dicembre per tastare la credibilità delle promesse fatte dal Riuniti, ma la riapertura del Pronto Soccorso non ha avuto luogo: «Si dirà che ciò è dovuto al fatto che la curva dei contagi è aumentata, poi c’è la questione della nota con cui è stata comunicata la chiusura, datata 2 ottobre, oltre ad un protocollo dell’azienda ospedaliera risalente però al 3 novembre, con un oggetto, la chiusura temporanea e provvisoria a partire dal 2 novembre: questi dati stridono cronologicamente parlando, anche se l’azienda avrebbe spiegato che la data del 2 ottobre è un refuso». Alla luce di ciò, dunque, Follieri ha spiegato che bisogna prima capire quando si è avuto conoscenza – tra l’altro «…solo con una nota, quando una notizia così importante avrebbe meritato maggiore pubblicità» – dell’avvenuta chiusura per poter fare ricorso com’era stato concordato. In seguito, Follieri ha evidenziato l’assenza di «…qualcuno che dovrebbe difenderci e non parla», mentre ci sono stati soltanto gli interventi dei consiglieri regionali Giannicola De Leonardis e Giandiego Gatta: «Il consigliere di Lucera dov’è? Prima si legava con le catene». Gli faceva eco Francesco Di Battista: «Ora ha messo da parte le catene e ha cambiato strategia. È avanzato di grado nella carriera, no?». Peraltro, a dire dell’avvocato Follieri, la nota informativa della chiusura è in contraddizione con le scelte attuate qualche mese prima; infatti, vi sarebbero determinazioni che parlano di somme considerevoli impiegate per fare adeguamento strutturale.
Per il consigliere Di Battista, invece, il Pronto Soccorso riaprirà, anche se non si sa quando ciò avverrà, «…e lo dico perché conosco bene Tutolo, poiché giorno prima di Natale fece una sorta di comunicato – in cui si fece ritrarre in una foto con Dattoli –, nel quale, oltre a dare la notizia dell’imminente riapertura, diede anche quella del potenziamento, ovvero di quattro o cinque nuovi anestesisti. Quello che però mi ha dato tremendamente fastidio di questa comunicazione è quando il consigliere regionale ha fatto un passaggio in cui insinuava che coloro i quali avevano un atteggiamento di lamentela nei confronti della questione non avrebbero digerito la notizia della riapertura, ma questo non è affatto vero, saremmo anzi contentissimi, perché abbiamo a cuore le sorti della nostra comunità e del territorio, quindi non si tratta di una bega o sfida tra noi e lui». Tuttavia, resta comunque in piedi, come ha ricordato lo stesso Di Battista, la domanda fatta da lui nell’ultimo Consiglio Comunale sull’indagine svolta dal comitato “Io sto con il Lastaria”, il quale si recò a Torremaggiore ed ebbe modo di verificare che lì, dove peraltro non c’è neanche un Pronto Soccorso bensì un Punto di Primo Intervento Territoriale, pur non essendoci il doppio percorso, esso è stato e continua ad essere sempre aperto, con quelle che sono le indicazioni minime ovviamente: «Chiaro che la presenza di positivi al Covid ha influito, ma si è trattato di valutazioni meramente dirigenziali».
A seguire, Giuseppe De Sabato ha fatto notare che gli unici che si stanno prodigando per il Pronto Soccorso sono loro: «Altre voci non ne sento, mi sarei aspettato che anche i consiglieri comunali di maggioranza alzassero i toni e che il primo cittadino tenesse informata la città sulla situazione; quanto alla questione delle scuole, abbiamo supportato il sindaco, ma non si hanno notizie sul piano prefettizio e dei trasporti e tutta la responsabilità viene lasciata ai dirigenti scolastici; per quanto riguarda i Servizi Sociali, poi, il Piano di Zona è ancora commissariato: assessore, dove sei? Sulle USCA, invece, faccio notare l’insufficienza del loro numero a Foggia».
Fabrizio Abate ha ricordato che PD hanno fatto i loro passaggi istituzionali interfacciandosi anche col vicepresidente della Regione Raffaele Piemontese per chiedere lumi circa il Pronto Soccorso, e per il momento si sa solo che a febbraio riaprirà, mentre Antonio Dell’Aquila ha osservato che il sindaco Pitta ed il consigliere regionale di Lucera avrebbero dovuto premunirsi per il periodo di vacatio, per esempio rinforzando il 118, e che si sarebbero dovuti coinvolgere i sindaci dei Monti Dauni, quindi «…ci sono responsabilità politiche, perché non si è fatto abbastanza». A questo punto, Follieri è nuovamente intervenuto per rimarcare che non è vero che hanno chiuso per i contagi, in quanto questi si sono riscontrati anche in altre province, ma «…è stata una scelta organizzativa in periodo di emergenza». Antonio Buonavitacola, invece, ha ricordato che avevano chiesto una commissione d’indagine sul Lastaria, in quanto ogni volta «…c’è una scusa per non aprire il Pronto Soccorso», mentre per quanto concerne il trasporto extraurbano, il consigliere ha dovuto prendere atto che esso è fermo ormai da un anno, e sembra che non ripartirà presto, dunque, per il momento le zone periferiche restano isolate, nonostante la Provincia abbia dato dei finanziamenti per questo. Analogamente, come ha rilevato subito dopo Abate, a gennaio non dovrebbe ripartire neppure il trasporto degli alunni. E mentre scriviamo il governatore della regione Michele Emiliano ha appena firmato un’ordinanza di proroga di chiusura delle scuole fino al 15 gennaio prossimo.
Intanto, tornando al Pronto Soccorso di Lucera, sono emersi elementi di novità. È di questa mattina, infatti, la notizia che gli avvocati Mario Alfonso Follieri e Paola Licia Follieri hanno presentato il ricorso al TAR Puglia, che mira alla riapertura immediata del Pronto Soccorso. Il ricorso – un atto di un a 30 pgine – è stato firmato dal consigliere comunale di minoranza Angelo Ventrella, il quale già più volte e da tempo si mostrava sempre scettico rispetto alle promesse avanzate anche durante il Consiglio Comunale al quale era presente il dirigente del Policlinico Riuniti di Foggia Vitangelo Dattoli. Gli avvocati non hanno fatto solo questo, ma hanno ritenuto di inviare una PEC ai quattordici comuni facenti parte del comprensorio dei Monti Dauni Nord, che fanno riferimento diretto (da sempre) al presidio Lastaria di Lucera, chiedendo loro di intervenire ad adiuvandum nella questione. Ma non è tutto qui, ancora, perché l’avv. Follieri ha avviato altresì un’interlocuzione con la presidentessa del Coordinamento Italiano Sanitario delle Aree Disagiate e Periferiche, esistente dal 2016, anno immediatamente successivo al decreto Balduzzi, del 2015, che individuava in determinate aree la possibilità di salvare determinati presidi ospedalieri col Pronto Soccorso. Ovviamente nei quattordici comuni rientra anche quello di Lucera, pertanto gli avvocati hanno notificato il ricorso anche a tale Ente chiedendo al sindaco di intervenire.
Questa mossa può significare molto e potrebbe indurre ad accelerare i termini di riapertura del prezioso punto di accesso al Lastaria.

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