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CRONACA
Cronaca

USB e la storia infinita della Lucera Service
Mezzi senza sanificazione e senza aria condizionata. Stipendi e tredicesima ancora una volta non erogati e, infine, ci sarebbe il "caso" dei biglietti verdi con riduzione, destinati a soggetti con disabilità

Lucera, 28.06.2020 - Il Coordinamento Regionale per la Puglia dell’Unione Sindacale di Base ha inviato, lo scorso 24 giugno, l’ennesima segnalazione sulle presunte mancate operazioni di sanificazione e sui malfunzionamenti degli impianti dell’aria condizionata (con il caldo estivo affacciatosi già da giorni) sui mezzi del Trasporto Pubblico Locale della Lucera Service scarl. Destinatari della richiesta di intervenire per porvi rimedio sono la Prefettura di Foggia (ITL Foggia), il Nucleo Carabinieri ITL di Foggia, il Dipartimento Prevenzione della ASL di Foggia, quindi il Sindaco Antonio Tutolo, l’Assessore ai Trasporti Fabrizio Abate e il Dirigente del IV Settore del Comune di Lucera ed infine al Presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta e all’Assessore ai Trasporti della Regione Puglia Giovanni Giannini. La comunicazione è stata inviata per conoscenza anche alla società che gestisce il TPL.
«Ci è stato segnalato – esordisce la nota dell’USB a firma di Francesco Laterzache la Lucera Service scarl non stia adempiendo pienamente a quanto previsto dai DPCM e Protocolli d’intesa vigenti in materia di sanificazione dei mezzi delle Aziende esercenti Trasporto Pubblico Locale».
Entrando nel dettaglio, il Sindacato pugliese evidenzia: «Nello specifico si segnala quanto concerne i mezzi targati ER 983 PB, ER 984 PB, ER 985 PB, ET 332 CC, ET 749 MX, ovvero utilizzati per l’effettuazione della Linea 1, Linea 2 e Linea 3 e nella fattispecie:

• Autobus Linea 1 e Linea 2: sembrerebbe che per tali mezzi non sia possibile svolgere le operazioni di sanificazione a fine turno, in quanto vengono utilizzati in servizio dalle ore 05:00 alle ore 22:40;
• Autobus Linea 3: sembrerebbe che nonostante 2 (due) ore di sosta, tali mezzi non vengano sottoposti alle operazioni di sanificazione giornaliera».

Come se non bastasse, la missiva inviata agli organi summenzionati sottolinea che «si stanno inoltre registrando malfunzionamenti degli impianti di aria condizionata dei mezzi targati ER 983 PB, ER 984 PB, ER 985 PB (che in alcuni casi comporterebbero l’erogazione continua di aria calda), una condizione che renderebbe la situazione complessiva ancora più gravosa in termini di salute e sicurezza dei Lavoratori e della Collettività». Un fatto che costringerebbe, addirittura, gli autisti a lasciare le portiere aperte dei veicoli!
L’O.S. Unione Sindacale di Base - USB Lavoro Privato Puglia ha chiesto, allora, agli enti in indirizzo, «in base alle proprie competenze di avviare attività ispettiva ed in caso di accertate violazioni, porre in essere ogni intervento necessario al fine di tutelare la salute e sicurezza di Lavoratori e Collettività e conseguentemente garantire il Diritto alla Mobilità», chiedendo altresì «di essere informati sugli esiti della presente segnalazione».
L’USB sta da tempo portando avanti in Puglia, insieme ad altre vicende, la questione della tutela dei lavoratori del TPL di Lucera, mentre per altre sigle non vi sarebbero riscontri su questo versante. I dipendenti del servizio menzionato hanno dovuto spesso fare i conti anche con le più che tardive retribuzioni, non permettendo loro di far fronte alle esigenze quotidiane a cui sono sottoposti i nuclei familiari. Ad oggi, per fare un esempio, sembra che ancora non percepiscano la mensilità di dicembre 2019, la tredicesima, la mensilità di gennaio scorso, quella di maggio e, intanto, il mese di giugno pure si avvia a chiudersi senza che nulla accada (i mesi non citati sarebbero stati coperti dalla Cassa Integrazione in Deroga a causa dell'emergenza da Coronavirus). Vero è che un ente pubblico come il Comune non debba interferire nei rapporti tra azienda e lavoratori, però è anche lecito chiedersi se lo stesso ente continui ad erogare le spettanze a saldo delle fatture presentate dalla ditta e se attraverso gli organi burocratici esercitino i dovuti controlli rispetto alle numerose anomalie dei mezzi e del servizio spesso messe in evidenza anche da consiglieri di minoranza senza che questi abbiano mai avuto un seppur minimo riscontro alle osservazioni presentate, molte delle quali anche gravi.
Nei giorni, scorsi, poi, con la ripresa del servizio alcuni utenti con disabilità i quali avevano, prima dello stato di emergenza Covid, acquistato blocchi di biglietti di colore verde destinati, appunto, a quella tipologia di soggetti, usufruendo della riduzione così come concesso dalla regione Puglia, si sono visti rispondere che quei biglietti non erano più validi e che avrebbero dovuto pagare la tariffa intera. Una vicenda anche questa che richiederebbe un chiarimento da parte dell’azienda e dagli enti.

Il Frizzo

 


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