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CRONACA
Cronaca

TPL: dipendenti da mesi ormai senza stipendi. L'USB si fa sentire con una nota molto dura
La nota a firma di Giuseppe Iencvo è stata inviata al sindaco, all’assessore ai trasporti, al dirigente del III settore e al segretario generale del Comune di Lucera, alla Lucera Srervice Srl, al prefetto di Foggia, alla commissione di garanzia L. 146/90 di Roma e, per conoscenza, al dirigente di sezione presso l’assossorato ai trasporti regionale

Lucera, 12.02.2020 - L’oggetto è la “mancata corresponsione degli stipendi dei mesi di Novembre e Dicembre e della 13ª mensilità del 2019 oltre che dello stipendio di Gennaio 2020”. Il sindacato reitera la richiesta della attivazione dell’art.30 c.6 della Legge 50/2016 e annuncia lo stato di agitazione con richiesta di attivazione tavolo di raffreddamento ex art.2 c.2 L.146/90. Il problema delle famiglie ridotte da mesi a fronteggiare la quotidianità perché non vengono pagati gli stipendi ormai è insostenibile e l’Unione Sindacale di Base lo evidenzia con forza in una lettera inviata agli organi competenti perché affrontino la vicenda, possibilmente in via definitiva.
«Nella nostra Provincia – recita la nota – è da anni che si continua a chiedere il rispetto della Legalità come fine (e mezzo) per poter parlare di sviluppo del nostro territorio. Abbiamo partecipato, con convinzione, alla manifestazione indetta da Libera Foggia contro tutte le mafia e per la legalità ma rimaniamo perplessi quando la “Legalità” è disattesa da organi Istituzionali.
È il caso del Comune di Lucera che, investito da una richiesta di applicazione di una norma nazionale (l’art.30 comma 6 della Legge 50/2016 – codice degli appalti), ha completamente disatteso la richiesta di Lavoratori che ormai da mesi non percepiscono lo stipendio; tra l’altro è bene rimarcare come il Comune di Lucera, non tenendo conto della richiesta dei Lavoratori, ha preferito pagare la fattura del mese di Gennaio all’azienda Lucera Service che, a tutt’oggi, non ha corrisposto un centesimo ai Lavoratori. Eppure la norma è talmente chiara che non ha bisogno di “interpretazioni”; essa infatti recita:
“Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale dipendente dell’esecutore o del subappaltatore o dei soggetti titolari di subappalti e cottimi di cui all’articolo 118 comma 8, 51 ultimo periodo, del codice impiegato nell'esecuzione del contratto, il responsabile del procedimento invita per iscritto il soggetto inadempiente, ed in ogni caso l’esecutore, a provvedervi entro i successivi quindici giorni. Decorso infruttuosamente il suddetto termine e ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la fondatezza della richiesta entro il termine sopra assegnato, i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) possono pagare anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate detraendo il relativo importo delle somme dovute all’esecutore del contratto0133”.
Se il Legislatore ha deciso di coinvolgere direttamente la stazione appaltante (nel caso il Comune di Lucera) nel rispetto dei diritti dei Lavoratori è perché, nel corso di questi anni, molti (im)prenditori hanno scaricato, sui Lavoratori, le proprie inefficenze e i rischi d’impresa con il risultato, come per i Lavoratori della Lucera Service, che si mettono in crisi non solo i Lavoratori ma, soprattutto, le loro famiglie.
Per tutto quanto sopra, si reitera la richiesta al Comune di Lucera di attivare quanto previsto dalla Legge citata in oggetto per il pagamento delle mensilità citate e che lo stesso, il Comune di Lucera, valuti la possibilità di rescindere, in danno, il contratto con la citata società.
A S.E. il Prefetto di Foggia si reitera la richiesta di attivare quanto previsto dall’art.2 comma 3 della Legge 146/90.

In attesa di riscontro».

Il Frizzo

 


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