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CRONACA
Cronaca

Il resoconto e il video dell'assemblea del 18 novembre sul rondò in zona 167
Ed intanto è arrivata la sentenza sull'indennizzo dei suooli: una mazzata, per il Comune di Lucera, in pieno dissesto per l'ente

Lucera, 24.11.2019 - Lo scorso 18 novembre si è tenuta l’assemblea del comitato “Santa Maria delle Grazie - Zona 167” sui lavori iniziati per la realizzazione del rondò.
Il presidente del comitato Pasquale Bevere ha voluto innanzitutto fare in apertura una premessa importante per evitare di essere frainteso: «Non è una riunione politica, visto che l’ultima volta le persone presenti quando è finita l’assemblea sui social si sono divertite a dire che non avevano capito nulla di quello che avevamo detto ma che di sicuro era stata una riunione politica: questo è uno schiaffo a chi materialmente dà il tempo libero per voi ed è uno schiaffo doppio perché quello che ho detto è stato di una chiarezza unica».
Ciro Tibello, vicepresidente e consulente tecnico del comitato, ha voluto invece far notare che grazie all’intervento del presidente dello stesso sono riusciti ad ottenere l’autorizzazione a partecipare a due Consigli Comunali nei quali proprio Tibello ha relazionato sull’argomento nonostante non fosse presente il dirigente dell’Ufficio Tecnico arch. Antonio Lucera. La Regione Puglia ha comunicato che nella riunione del 5 aprile 2017 tenutasi via conferenza col Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il comitato paritetico ha preso atto della richiesta del Comune riguardante l’attuazione dell’intervento. In particolare, il comitato ha preso atto della relazione del responsabile regionale, dalla quale si evince che le criticità riscontrate nelle procedure di acquisizione delle aree interessate non sono ancora superate. Il Ministero ha fatto presente che se fossero intervenuti fatti e circostanze che avrebbero fatto nascere la necessità di delocalizzare l’impianto, la delocalizzazione sarebbe stata possibile a condizione che il tutto avvenisse a saldo invariato e nell’ambito del perimetro del Contratto di Quartiere anche modificando il progetto. L’ANAC, invece, ha deliberato il 18 settembre 2019 e condiviso quanto detto dal comitato, ovvero che nel bando di gara non si potevano inserire delle opere aggiuntive. Il problema è che il Comune di Lucera aveva ricevuto già prima della campagna elettorale, ad aprile del 2019, la nota dell’ANAC che chiedeva notizie, ma gli amministratori con il sindaco in testa non hanno mai detto nulla a riguardo perché questo probabilmente avrebbe pregiudicato la campagna elettorale, infatti i componenti del comitato l’hanno saputo dopo aver scaricato dal sito la delibera. Quanto al dissesto, Tibello ritiene che la causa di quest’ultimo sia principalmente il contenzioso.

La playlist vide dell'assemblea del 18.11.2019

All’incontro era presente anche Nicola Ivan Bernardi, in qualità di rappresentante del Movimento 5 Stelle locale, il quale ha fatto notare gli eventuali rischi di un contenzioso da parte di altre società che hanno partecipato alla gara iniziale: «Mi sembra, infatti, appurato che la perdita del finanziamento sia ormai una questione che può essere accantonata definitivamente, di aver letto nella nota che è stata inviata all’ANAC nell’ottobre 2018 che risolto un problema se ne pone un altro, ed uno degli ultimi è proprio un potenziale contenzioso».
Il consigliere di opposizione Michele Consalvo, invece, ha evidenziato che ancora una volta non era presente nessuno della maggioranza all’incontro. Inoltre, dal momento che i funzionari della Regione hanno assentito alla delocalizzazione, «se un’amministrazione l’avesse voluta fare, le ultime due non avrebbero deliberato tre atti d’indirizzo, perché in tal caso hanno preso in giro le persone, sapendo di deliberare un atto col quale si dava consenso alla delocalizzazione consapevoli che l’Ufficio Tecnico non avrebbe acconsentito». Il consigliere ha concluso che riporteranno l’argomento in Consiglio Comunale: «Vedremo che intenzioni hanno e poi eventualmente si agirà di conseguenza».
Ed intanto, come se non bastasse il dissesto finanziario dell’ente di Palazzo Mozzagrugno e a proposito dei contenziosi richiamati da Tibello, ecco giungere la notizia, il giorno successivo all’assemblea sul rondò, circa la decisione del giudice sulla questione dell’indennizzo dei suoli in zona 167 per la quale era stata avviata la causa. Il Giudice ha confermato la proposta di conciliazione ex art. 185 c.p.c. condannando il Comune a restituire il plus: trattasi della differenza tra le somme richieste e quelle dovute che, in base ai 4, 5 o 6 piani varia dalle 300 alla 500 euro salvo conteggi più precisi. Il Comune di Lucera è stato condannato alle spese pari ad Euro 38.500,00, una somma che, a ben vedere, l’ente avrebbe potuto risparmiare. Insomma, la tesi dei residenti della zona 167, quella per cui si riteneva di voler pagare, ma il giusto, ove dovuto, trova conferma in questa decisione perché a fronte degli spiccioli da riconoscere, ben altre somme il comune è chiamato a restituire ai ricorrenti. Infatti, nel dispositivo si legge: “Il tribunale, definitivamente pronunciando nelle cause riunite, ogni diversa istanza ed eccezione disattesa o assorbita, così dispone: accoglie le opposizioni per quanto di ragione e, per l’effetto, ridetermina i crediti azionati dal Comune di Lucera nella minor misura indicata nel prospetto analitico di calcolo riportato nell'allegato n. 2 della relazione di c.t.u., da intendersi a tutti gli effetti parte integrante della presente sentenza”. Infine, peggio che andar di notte, a chiusura vengono poste “in via definitiva a carico del Comune di Lucera le spese di c.t.u. liquidate in corso di causa”.
«Preparate le mattonelle dei RAV – scrive l’amministratore del gruppo Facebook “Quartiere 167 – Lucera”, Antonio Cuppone – per l’albero di Natale dei cittadini della 167. Quest’anno una succursale delle “Casa di Babbo Natale” la faremo al centro del Rondò, che è pure recintato».
E proprio su questa questione il presidente Bevere ha ritenuto di convocare un’altra assemblea per lunedì 25 novembre prossimo alle ore 18:30 presso il teatro della parrocchia di Santa Maria delle Grazie nel quartiere della 167.

Greta Notarangelo



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