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CRONACA
Cronaca

Revocati i contratti di affidamento per il Natale ma… “Cà nisciuno è fesso!”
E la città del Natale si dimentica della città del dissesto per diventare la brutta copia “d’a città ‘e pulecenella”… Nel frattempo Tutolo ha convocato per oggi per le 12:30 i dipendenti comunali. Il dissesto è stato ormai dichiarato (e si vede)

Lucera, 06.11.2019 - Con determinazioni del settore promozione turistica n. 222 (leggi) e n. 223 (leggi) sono stati revocati e risolti i contratti per l’affidamento della realizzazione del progetto “Lucera Light Festival 2019” e per la “Fornitura di addobbi natalizi ditta Tatone Fiori”.
In sordina, si cerca di mantenere il silenzio a distanza di una settimana ed oltre da questi atti per non ammettere che il dissesto dichiarato ieri in Consiglio Comunale ha dovuto far registrare il dietro front delle avventate e spenderecce scelte (ancora una volta) di questa amministrazione che voleva #andareacontinuare senza sapere di inciampare nelle carte della Corte dei Conti.
Il sindaco farebbe quindi bene a non incantare la popolazione appuntandosi la solita medaglia sul petto per affermare: “Avete visto? Dato che c’è il dissesto ho fatto revocare gli affidamenti”. Sarebbe un clamoroso autogol.
La prima cosa che viene da chiedersi è: ma lo scorso anno, quando avete speso oltre centomila euro, la situazione era diversa da quest’anno? O credevate che la Corte dei Conti sarebbe stata clemente fino a complimentarsi per un quinquennio rivelatosi, alla fine della fiera, FALLIMENTARE?
La paura fa 90 in attesa dei Re Magi (così ieri, in Consiglio Comunale, Antonio Buonavitacola ha chiamato i tre commissari liquidatori che la Stella Polare porterà non certo per rendere omaggio al “Tutolo bambino” ed ai suoi pastorelli con tanto di pecorelle al seguito, al freddo e al gelo e senza bue ed asinello).
Al di là del fatto che non ci è sfuggito il solito artificio di affidamenti diretti perché al di sotto della soglia dei 40 mila euro (pena l’indizione di una gara), raggiungendo infine uno scialacquamento di soldi con affidamenti di altri piccoli importi fino a raggiungere le somme a cui si è assistito con altre iniziative, desta alquanto curiosità il fatto che le strutture per le proiezioni e gli effetti speciali installate in piazza Duomo e in piazza Nocelli dalla ditta non più affidataria non ancora siano state smontate come vorrebbe la regola a seguito della revoca contrattuale (la ditta, intanto, vorrà essere risarcita?). Oppure resteranno lì dove sono per qualche associazione di recente o meno recente costituzione e formata da volenterosi volontari (verso i quali nutriamo comunque un doveroso rispetto, è bene sottolinearlo, al di là di un'imbottitura pagnottistica) che faranno dire al sindaco, come ha già fatto in altre occasioni: “Quanto voglio bene ai volontari! Senza di loro non saprei come fare!”. Certo, neanche noi che, però, non aspiriamo a cariche politico-elettoralistiche.
Probabilmente succederà che, annullati gli incarichi, i soldini potrebbero uscire miracolosamente da qualche altrettanto volenterosa e volontaria sponsorizzazione? E chi sarà/saranno lo/gli sponsor? Magari piovessero dal cielo, come una manna (non come polveri sottili come quelle dell’Alghisa, per carità!), 30 o 35 mila euro per fare qualcosa di soddisfacente! Però se così dovesse essere, perché non si è cercato di risparmiare anche per altre iniziative, comprese quelle dello scorso Natale?
Riportiamo alla realtà questa città: il sindaco ha convocato per le 12:30 i dipendenti comunali. Il fallimento dell’ente c’è e si vede. Con il dissesto la popolazione avrà solo uscite, mentre alla voce “entrate” registrerà il vuoto assoluto per non aver creato, in questi anni, le condizioni di sviluppo e di ricircolo dell’economia. Il Natale è quello sobrio e senza effetti speciali ed illusori.
Un’ultima cosa: farete pagare anche quest’anno il biglietto a bambini e adulti?

Il Frizzo



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