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CRONACA
Cronaca

Il Comitato della 167 replica a Tutolo: «Tempesta in un bicchiere d’acqua»
«I pagnottari sono insorti contro Bevere e Tibello per aver indicato la giovane Valeria Zichella a rappresentare nel nuovo Consiglio Comunale gli interessi del quartiere 167 di Lucera»

Lucera, 07.05.2019 - «Riferimento storico. L’amministrazione Dotoli, nel tumultuoso Consiglio monotematico tenuto nel Palazzetto dello Sport, contestò le argomentazioni articolate dal sottoscritto e da Bevere, nelle rispettive qualità, opponendosi a trovare una conciliazione per mettere la parola fine al contenzioso;
Tutolo, onnipresente a tutte le assemblee del Comitato, ricevette la nostra sponsorizzazione concretizzatasi nel voto plebiscitario nelle elezioni comunali, defenestrando l’amministrazione Dotoli: “nessuna reazione dell’intera amministrazione Dotoli”;
Tutolo si insediò e, invece di cercare la conciliazione analogamente a diverse transazioni sottoscritte (Sacco, Immobiliare Caterina, Immobiliare Stefania etc.), ha tradito il quartiere 167 opponendosi alla delocalizzazione della famigerata Piazza di quartiere e dei fabbricati di edilizia sperimentale ed al contenzioso con gli aventi causa dei concessionari dei lotti della 167.
Proverbiale l’intervento in piena assemblea della 167 quando dichiarò, gonfiandosi il petto: “Io non ho approvato nessun atto contro la 167, pertanto la causa è addebitabile alla precedente amministrazione Dotoli”.
Nefasta fu quella frase pronunciata alla presenza di Bevere e Tibello consentendo, a quest’ultimo, di mostrare all’intera assemblea la nota “Tavola 7 bis” del PUG approvato dall’amministrazione Tutolo, comportante la rinuncia di Tutolo ad espropriare mq. 98.314 di suoli oggetto del contenzioso e per i quali gli aventi causa dei concessionari erano chiamati a versare il conguaglio.
Resosi conto delle conseguenze, fissò un incontro collegiale nel suo Gabinetto al quale parteciparono:

1. i due legali del Comune di Lucera (Prof. Ignazio Lagrotta ed Avv. Filippo Panizzolo);
2. l’avv. Fabrizio Lofoco, difensore dei ricorrenti;
3. il Dott. Raffaele Cardillo, dirigente amministrativo del Comune di Lucera;
4. l’avv. Maria Barbaro, assessore al contenzioso del Comune di Lucera;
5. il Geom. Gianluca De Padova, 3º c.t.p. per il Comune di Lucera (dopo le dimissioni dell’Ing. Tommaso Piemontese e dell’Arch. Antonio Lucera);
6. Pasquale Bevere e Ciro Tibello, nelle rispettive qualità.

Si decise di attendere le conclusioni dell’elaborato peritale disposto dal G.I. del Tribunale di Foggia.
Elaborato peritale notificato alle parti che depositarono rituali osservazioni che, elaborate, dal c.t.u., consentirono il deposito della relazione in conseguenza della quale il G.I. notificò alle parti la nota Ordinanza con la quale, ai sensi dell’art. 185 bis del c.p.c., invitò le parti a dichiarare la disponibilità alla conciliazione in conformità dell’allegato n. 2 alla c.t.u.: “…le somme dovute a titolo di conguaglio in favore del Comune di Lucera, devono intendersi rideterminate come da prospetto analitico di calcolo di cui all’allegato n. 2 della relazione di c.t.u. che costituisce parte integrante della presente ordinanza, oltre interessi legali a decorrere dalla data di deposito della medesima relazione peritale, con obbligo di restituire le somme eventualmente riscosse in eccedenza rispetto agli importi come rideterminati dal c.t.u.”; avvertendo che, in caso di rifiuto di tale proposta, se la decisione finale condurrà ad un risultato equivalente o prossimo a quello indicato nella proposta, “questo giudicante ne terrà conto in sede di regolazione delle spese di lite, nonché ai fini di cui all’art. 96 c.p.c. (c.d. lite temeraria)”.
In conformità delle prescrizioni dettate dal T.U., il Sindaco chiese i pareri dei difensori, del dirigente amministrativo e del dirigente dell’U.T.C./Urbanistica.
Tutti convogliarono i pareri sul dirigente dell’U.T.C./Urbanistica ed il Sindaco, invece di decidere, ha cercato di lavarsi le mani (Ponzio Pilato è stata la sua ispirazione) obbligando i delegati dei difensori costituiti nel contenzioso a dichiarare, nell’udienza del 18 aprile u.s., la disponibilità del Comune di Lucera a conciliare la controversia. Purtuttavia, fa presente che l’Ufficio Tecnico Comunale, ha rilevato di non poter aderire, in linea tecnica, alla proposta conciliativa formulata con ordinanza del 28/01/2019…”.
Quindi?
Per trovare una risposta è sufficiente ritornare al 17 ottobre 2014, “Consiglio Comunale” nel quale il consigliere Luigi Ziccardi, tra l’altro, così verbalizzò “…Tutolo questo proprio non lo vuol fare, vuole infilare una supposta ai cittadini ma non vuole dire che è stato Lui a farlo, rifiuta di fare le scelte politiche che un buon amministratore, anche solo di casa, spesso deve fare, non vuol riconoscere la sua incapacità a gestire cose più grande di lui, non vuol riconoscere di aver preso in giro la città in campagna elettorale facendo facili promesse ben conscio della situazione dell’ente visto che ha per molti anni fatto parte dell’amministrazione e che, addirittura nel 2011, è stato nominato presidente di una commissione speciale per l’individuazione dei debiti fuori bilancio: Tutolo preferisce fare politica su argomenti futili (regolamenti, sprechi delle fontane pubbliche, raccolta delle olive comunali), al momento tralascia i veri problemi della città: rilancio, occupazione, specie giovanile, lavoro, scuola, strade (argomento ben presente nel suo programma elettorale) perché per poter affrontare questi deve necessariamente approvare il bilancio di previsione. Tutolo, inoltre, vuole che la parte sporca del problema la facciano gli altri… Lui, da questa amara vicenda, deve uscirne non solo immacolato, ma addirittura martire e salvatore della Patria…”.
Ecco perché oggi, Bevere e Tibello devono essere accusati di fare politica contro Tutolo, dimenticando che se avessero “veramente” voluto fare politica si sarebbero candidati.

La playlist video dell'assemblea del 2 maggio 2019

Bevere e Tibello non hanno fatto altro che, resisi conto del comportamento non conforme alle dichiarazioni proclamate nelle varie assemblee della 167, attivarsi per comunicare agli amici della 167 che non sarebbe errato individuare un residente nel quartiere e, quindi, a conoscenza delle problematiche della zona, di candidarsi nella prossima competizione elettorale in modo da tutelare, all’interno del nuovo Consiglio Comunale, gli interessi del quartiere.
A tutti è sfuggito che il Comitato è l’organismo di partecipazione a base territoriale che rappresenta la comunità dei cittadini che risiedono nel territorio del quartiere e che i suoi compiti sono quelli di:

• promuovere la partecipazione dei cittadini al dibattito sugli indirizzi generali del Comune e, in concreto, su quelli di specifico interesse del Quartiere;
• individuare i problemi del proprio quartiere e sottoporli al Consiglio Comunale che può affrontarli e risolverli.

Il tema della Democrazia Partecipativa è un argomento fondamentale per affermare un’idea della politica che sappia rispondere alle reali necessità dei cittadini: fondamentale per confermare il valore del decentramento istituzionale e gestionale attraverso cui i cittadini, facendo emergere direttamente i bisogni del quartiere, assumono funzione attiva di proposta.
Tutto ciò premesso e considerato, il Comitato ha ravvisato l’interesse prioritario di promuovere la discussione sulle specifiche problematiche del Quartiere 167 per il tramite di un consigliere comunale eletto con il voto dei residenti nel quartiere.
Precedente specifico: nelle scorse elezioni comunali, il Comitato promosse il suffragio di voti a favore del consigliere di opposizione Antonio Tutolo che venne eletto Sindaco unitamente al consigliere Gianpaolo Conte.
Specialmente Antonio Tutolo venne suffragato in conseguenza dell’attiva partecipazione alle numerose assemblee del quartiere e di interventi conformi alle rivendicazioni degli aderenti al Comitato in relazione al contenzioso in essere relativo al conguaglio dei suoli assegnati ai concessionari.
La proposta candidatura della giovane Valeria Zichella “individuata nel concreto intervento in ambito di rigenerazione urbana” va letta nell'ottica di un quartiere che si è visto negli anni, a turno, destinatario di troppe promesse poi puntualmente disattese:

1) delocalizzazione della piazza di quartiere;
2) mancata disponibilità alla conciliazione proposta ai sensi dell’art. 185 bis c.p.c. dal G.I. dinanzi cui pende il giudizio;

e rappresenterà, qualora eletta, quella figura simile al consigliere di circoscrizione di un tempo. Più che una scelta politica, infatti, tale candidatura va letta nell’esigenza di eleggere un rappresentante che tuteli e segua da vicino le vicende della zona 167 in primis e insieme della città tutta raccordandosi magari con altre realtà rionali di Lucera.
Tutolo, invece di contestare e/o far contestare, farebbe bene a convincersi che:

• l’attenzione alla soddisfazione dei bisogni dei cittadini è alla base dell’azione amministrativa dell’Amministrazione comunale;
• tale obiettivo può essere conseguito attraverso la costruzione di un nuovo rapporto di collaborazione tra Amministrazione e cittadini e la realizzazione di una specifica politica di soddisfacimento dei bisogni sul territorio;
• la costruzione di un nuovo rapporto tra Amministrazione e cittadini deve essere fondato sulla costante informazione e sul coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni pubbliche, superando una visione della partecipazione limitata alla sola raccolta delle preferenze e ponendo maggiore enfasi sul ruolo attivo dei cittadini. Affinché questo nuovo rapporto si concretizzi è necessario che al cittadino si garantisca uno spazio reale di emersione dei propri bisogni, libero e franco da logiche ed interessi di parte.

Tale spazio è rappresentato dai Comitati di Quartiere, poiché in essi gli abitanti delle diverse zone territoriali condividono lo stesso tipo di problematiche legate principalmente alla morfologia urbana e alle carenze di servizi. In applicazione dello Statuto Comunale in materia di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa della Città, il Regolamento è stato redatto allo scopo di istituire i Comitati di Quartiere e disciplinarne il funzionamento. L’impianto normativo è stato volutamente ridotto al minimo necessario allo scopo di non penalizzare la potenza espressiva della partecipazione dei cittadini.

Finalità – Il Comitato, in collaborazione con le Istituzioni, si è prefisso di migliorare le condizioni di vita nel quartiere e di proporre discussioni e pareri per la risoluzione delle problematiche, portandole a conoscenza dei competenti organi amministrativi.
Esso non ha alcun fine di lucro ed opera per fini socio-culturali, sportivi/ricreativi e solidali per l’esclusivo soddisfacimento degli interessi collettivi di tutto il territorio del quartiere. Sulla base dei principi espressi dal D.Lgs. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni, il Comitato di Quartiere ha il compito di promuovere e favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita socio-amministrativa locale attraverso:

a) la tutela civica ed ambientale del quartiere;
b) l’approfondimento delle problematiche e il miglioramento delle condizioni di vita del quartiere;
c) il confronto con gli organi elettivi del Comune;
d) la formulazione di proposte in ordine alla gestione pubblica di servizi sociali, urbani, ambientali, socio-sanitari e culturali del quartiere;
e) la promozione di iniziative per migliorare lo sviluppo culturale, l’integrazione sociale, l’assistenza alle fasce più deboli, i trasporti pubblici e scolastici, la salute degli abitanti, la sicurezza sociale, la tutela dell’ambiente, del verde pubblico, degli impianti sportivi;
f) il recupero e il riutilizzo di spazi e luoghi di interesse collettivo;
g) la collaborazione con altre forme di associazionismo;
h) la promozione di forme di volontariato da spendere a favore di progetti socialmente utili;
i) la gestione diretta di piccoli interventi pubblici per migliorare il decoro del quartiere (pulizia di muri pubblici da scritte, manutenzione dell’arredo urbano, taglio e manutenzione del verde pubblico, ecc.).

Con ogni più ampia riserva».

Lucera, 5 maggio 2019
Comitato di quartiere S. Maria delle Grazie - 167



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