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CRONACA
Cronaca

Intervista al dr. Guida, soddisfatto per l'esito della causa vinta contro la Giunta Tutolo. «Vi racconto la verità sul Piano Sociale di Zona»
«Ricordate che un asino anche se è connesso ad Internet e suggestiona sui social, sempre un asino rimane! Tutolo per infangare il sottoscritto si è attaccato agli specchi»

Lucera, 01.11.2018 - Da qualche giorno si è conclusa favorevolmente per il dott. Michele Dante Guida la vicenda legale che l’ha visto contrapposto all’Amministrazione comunale di Lucera e che tanto clamore ha destato per le esternazioni del sindaco Tutolo attraverso pubblici manifesti, sui social e sulle tv locali, per il recupero della somma di € 21.076,32 deciso arbitrariamente dalla Giunta Comunale, perché ritenuta non dovuta all’ex dirigente del Piano Sociale di Zona e che pertanto secondo l’esecutivo guidato dal sindaco Tutolo doveva essere restituita. Il Frizzo ha intervistato il dott. Guida che tanto ha avuto da dire in merito.
D: Dott. Guida, il giudice, dott. Mario De Simone, quale giudice del lavoro, con sentenza n. 5419/2018 pubblicata il 10/10/2018, RG n. 2262/2017, ha condannato il comune di Lucera a restituire a Lei tutto quanto trattenuto a tale titolo, perché l’Amministrazione comunale con atto di G.M. n. 227/2016 non poteva richiedere la restituzione della predetta somma di € 21.076,32. Il giudice, inoltre, ha condannato il comune di Lucera al pagamento delle spese di giudizio, pari ad € 4.377,36, comprensive di iva e CPA, secondo legge e spese forfetarie.
R: «Sono contento per l’epilogo favorevole della vicenda, però non nascondo un certo rammarico per il modo maleducato in cui sono stato trattato sui social dal coro dei più esaltati e facinorosi tutoliani, che non si sono risparmiati, senza cognizione di causa, considerazioni gratuitamente offensive, a cominciare dall’assessore Giovanni Di Croce. Non si trattano in questo modo i dipendenti. Buttare pubblicamente discredito su di loro, significa ingenerare pericolosamente nei cittadini il senso di sfiducia della pubblica funzione che oggi, soprattutto nel comune di Lucera, è efficiente grazie alla responsabilità della stragrande maggioranza di colleghi che operano con serio impegno molto al di là dei loro effettivi doveri e senza alcun riconoscimento, anzi a questi magari sono stati tolti anche i buoni pasti, facendoli passare per dei profittatori, solo perché non si è avuto il coraggio di intervenire su chi veramente rappresentava lo scandalo. Io sono un uomo delle istituzioni, che, consapevolmente conscio del proprio ruolo, finora non ha mai voluto fare esternazioni pubbliche, proprio per non ingenerare ulteriore sfiducia nella gente e per non scendere al loro livello, anche se ignobilmente vilipeso. Ho preferito tacere e aspettare le risposte istituzionali, anche se di fatti per controbattere ne avevo a iosa».
D: Penso, in effetti, che di fatti Lei ne abbia molti da raccontare, ma prima di addentrarci nella narrazione mi toglie una curiosità? Come mai Tutolo si è così accanito contro di Lei, al punto di destituirla dai suoi incarichi, senza colpo ferire e senza tenere conto della sua grande professionalità? Ho letto il suo curriculum che è di tutto rispetto: una più che trentennale esperienza di sperimentazione di servizi di prevenzione del disagio declinata nelle sue diverse articolazioni; numerosi corsi di formazione specialistica; collaborazioni con università; pubblicazioni; 10 anni di esperienza nella gestione dei Piani di Zona e non ultimo Lei, durante la prima amministrazione Bonghi, è stato invitato a relazionare sulle attività di sperimentazione sociale del comune di Lucera ad un convegno dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, che per conto del Ministero per le politiche sociali valutava all’epoca le sperimentazioni sul sociale più significative nel territorio nazionale.
R: «Vede, Notarangelo, Lei lo ha letto il mio curriculum, ma Tutolo non ha letto né il mio curriculum, né quello della persona con la quale mi ha sostituito d’imperio alla direzione dell’Ufficio di Piano di Zona (si tratta di Serafina Croce detta Sara, ndr). Se lo avesse fatto probabilmente avrebbe risparmiato ai cittadini di Lucera, senza tema di smentita e visti i miseri risultati ottenuti finora, uno dei più disastrosi fallimenti dell’amministrazione Tutolo. Servizi Sociali inesistenti! L’importantissimo servizio sociale professionale affidato ad assistenti sociali inesperte e con minime ore settimanali di incarico a pochi mesi; una programmazione di Piano di Zona dimezzata, non esiste più uno straccio di prevenzione; servizi importantissimi come l’ADE, altri servizi ridotti al lumicino o che languono o che funzionano malissimo… In pratica, a detta di tutti, un fallimento. Vede, Notarangelo, le rivelo un “chicca”: il giorno successivo in cui è stato dato l’incarico di responsabile dell’Ufficio di Piano di Zona, avvenuto ai principi dell’anno 2015, davanti ad altri colleghi, feci le mie congratulazioni al nuovo responsabile incaricato. Lo stesso si schernì dicendo di essere rimasto lui per prima sorpreso per tale scelta e che lui di Piano di Zona non ne capiva assolutamente niente, tanto che pur avendo la possibilità di rifiutare, ebbe la spudoratezza di chiedere al sottoscritto e a Salvatore Casasanta di aiutarlo ad assolvere il gravoso e spaventoso compito che l’aspettava».
D: Se quello che Lei sta affermando è vero, è inaudito e da irresponsabile che un sindaco, che dovrebbe comportarsi come un buon padre di famiglia, abbia affidato ad un incompetente la responsabilità di un servizio così complesso come l’Ufficio di Piano che comporta onerosi impegni, capacità di programmazione sociale e la gestione amministrativa di svariati milioni di euro.
R: «È verissimo quello che affermo e potrebbe essere confermato da molte altre persone, ma soprattutto parlano i fatti. A seguito di numerose inadempienze, tra le più gravi quella di non aver mai presentato la Relazione Sociale del 2015 – che è un adempimento istituzionale dell’Ufficio di Piano – e non aver messo in mora tutti i comuni dell’ambito, compreso quello di Lucera, per il recupero delle quote di compartecipazione alla spesa, € 600.023,00 di cofinanziamento per il 2015 e € 644.320,00 di cofinanziamento per il 2016 per un totale complessivo di € 1.244.343,00, ben presto la gestione del nuovo incaricato è stata miseramente commissariata per lungo tempo, con un aggravio di costo di circa € 90.000,00 (compenso del Commissario ad acta) sulle casse del Piano di Zona e quindi servizi alla cittadinanza in meno».
D: Mi faccia capire, questa leggerezza del sindaco Tutolo potrebbe aver causato un grave danno erariale e il fatto di non aver onorato l’obbligo di versamento della compartecipazione alla spesa della programmazione finanziaria del Piano di Zona, approvata dalla Conferenza di Servizio all’atto di licenziamento della programmazione del 2013/2016, ha penalizzato i cittadinizzati con la mancata attivazione di servizi anche importanti, per assenza di opportuna copertura finanziaria?
R: «A mio avviso vi è stato danno erariale. Ricordo che all’epoca il sottoscritto, alla fine del 2014, aveva provveduto ad inviare note di intimidazione per recupero coatto delle somme ai comuni afferenti al Piano di Zona che ancora non avevano versato la quota di compartecipazione al piano finanziario della programmazione 2013/2016, ivi compreso il comune di Lucera. Dubito che tali somme siano state recuperate. So per certo, ad esempio, che uno dei più importanti servizi che non si sono più finanziati è stato l’ADE (Assistenza Domiciliare Educativa) per contrastare il dilagante problema del disadattamento minorile. E pensare che questo servizio lo abbiamo inventato noi ai Servizi Sociali del comune di Lucera con le sperimentazioni del progetto 285 denominato “I Mentori” e successivamente adottato in tutta la Regione Puglia. Sono convinto, con cognizione di causa, che per i PAC ANZIANI primo riparto non è stata utilizzata la somma di € 201.766, per mancata realizzazione di servizi programmati ed approvati; per i PAC INFANZIA primo riparto non sono stati utilizzati 145.000 euro; infine, non sono stati utilizzati i fondi assegnati dalla Regione Puglia per le agevolazioni IRPEF alle famiglie bisognose per complessivi 60.000,00 euro, per un ammontare complessivo di € 406.766, che molto probabilmentesono stati persi, perché chi è subentrato non ha mai avuto il controllo della situazione, anzi quasi certamente non ne sapeva neanche l’esistenza. Infine c’è da considerare anche il danno erariale causato per il sottoutilizzo di una figura apicale quale era il sottoscritto, che dopo essere stato defenestrato dall’Ufficio di Piano, incomprensibilmente, è stato defenestrato anche come responsabile dei Servizi Sociali e demansionato per circa 2 anni e 5 mesi, fino a quando non sono andato in pensione, a svolgere compiti propri di un funzionario di livello B/C (un esecutivo amministrativo), nonostante numerose note di protesta inviate invano. La sentenza della Corte dei Conti di Sicilia n. 658/2017 ha dichiarato illegittima la “posizione organizzativa” che cambia la gerarchia, come è successo al sottoscritto che è stato sostituito nei due livelli apicali da due sue assistenti sociali a me sottoposte gerarchicamente, peraltro senza fare alcun pubblico interpello per verificare se avessero i titoli per ricoprire tale ruolo. Faccio notare che all’epoca al nuovo responsabile dell’Ufficio veniva erogato il massimo (circa € 10.000,00) della P.O. (Posizione Organizzativa) e all’altra responsabile dei Servizi Sociali altri € 5.000,00, per complessivi € 15.000,00 di spesa. Ebbene, il sottoscritto, allora, percepiva una P.O. pari a 1/3 (€ 5.165,00) di quella complessiva sopra riportata per essere contemporaneamente il responsabile dei Servizi Sociali, dell’Ufficio di Piano, per scrivere la programmazione del Piano di Zona, la relazione sociale di metà anno di gestione, per corrispondere i buoni di conciliazione, per fare le gare di affidamento dei servizi, per stipulare contratti di appalto in nome e per conto del Comune capofila e per fare funzionare più o meno bene tutti i servizi e soprattutto per fornire un ascolto ai cittadini bisognosi. Oggi la scrittura della programmazione dell’attuale Piano di Zona, la relazione sociale, l’erogazione dei buoni di conciliazione è stata data in appalto ad una cooperativa, con esborso di ulteriore spesa a scapito dei cittadini, e nonostante ciò oggi allo stesso responsabile dell’Ufficio di Piano si continua a regalare una indennità di P.O. pari ad € 10.000,00, la stessa che è stata sempre negata al sottoscritto, nonostante vi fosse stato un pronunciamento del Coordinamento Istituzionale del Piano di Zona e un Decreto sindacale prot. 18566 del 10/05/2010 che mi aumentava la retribuzione di P.O. da € 5.165,00 a € 12.911,42, inspiegabilmente mai messo in esecuzione. All’atto in cui il sottoscritto, infatti, ha osato pretendere quanto gli spettava di diritto si è messa in atto l’ignobile messa in scena, che ha avuto il suo epilogo con la richiamata condanna del comune di Lucera da parte del Giudice del lavoro».
D: «Quindi Lei sta dicendo che nei Suoi riguardi è stata perpetrata una sorta di azione persecutoria, una punizione perché Lei, mi è sembrato di capire, fosse inviso a molti in quanto non molto incline alle logiche di potere. Però mi faccia capire, come mai non ha mai denunciato queste azioni persecutorie nei Suoi riguardi, perché in effetti nei suoi riguardi c’è stato accanimento, così stante le cose».
R: «Vede, Notarangelo, ho combattuto una vita intera nel comune di Lucera! Lei non ha idea quante volte nei miei riguardi si siano alzati polveroni ad arte da intelligenze maligne che hanno sempre mal sopportato il mio dinamismo amministrativo ed il successo delle iniziative, la capacità di intercettare ingenti finanziamenti, la ricerca dell’innovazione tecnologica (i primi computer usati al comune di Lucera sono stati quelli dei Servizi Sociali) ed il novero che riscuotevo tra i politici di turno. Nonostante lavorassi tanto, mi assumessi responsabilità molto al di sopra delle mie effettive competenze, ero continuamente oggetto di richiamo per qualsiasi aspetto formale trascurato magari per eccessivo carico di lavoro, ma non più di tanto! Mi creda, se all’epoca avessi fatto solo un minimo di tutto quello che di grave oggi sta accadendo nell’ambito del sociale, senza indugio mi avrebbero arrestato. Hanno provato a distruggermi subdolamente in vari modi senza mai riuscirci. Ovviamente tutto ciò mi ha stancato anche perché ero sempre più solo a combattere, per cui, ultimamente ho lasciato correre molte cose anche a causa del mio imminente pensionamento e anche perché, francamente, me ne sono sempre altamente infischiavo dell’effimera soddisfazione che qualcuno avesse potuto provare nel trattarmi così, perché sono stato sempre una persona equilibrata, con una chiara identità di me stesso e ben voluta da tutti coloro che mi hanno conosciuto e con i quali ho avuto buoni rapporti. Mi ha sempre onorato l’amicizia e la stima di persone perbene e competenti quale il dott. Giuseppe Longo, la dott.ssa Cristina Anelli, Salvatore Casasanta, il dott. Antonio Petrone, Franco Iamele e tanti altri che ora non sto qui ad elencare, dai quali ho sempre imparato qualcosa mostrandomi sempre la loro grande solidarietà e disponibilità soprattutto nei momenti più difficili. Vede, a più di un anno dal pensionamento, la mia più grande soddisfazione è quella di verificare, quotidianamente, gente che mi saluta con affetto e che mi rimpiange. Infine, voglio dire che non è sempre facile combattere da solo, a proprie spese, con un fronte compatto, rappresentato nella fattispecie dall’intera Giunta comunale, dai dirigenti e da tutta quella schiera di utili idioti che per interessi e senza un briciolo di dignità si sono prestati a tanti ignominiosi “giochi”, senza mai rischiare nulla di proprio o avere la preoccupazione di sborsare un euro di tasca loro. Comunque ce l’ho fatta, grazie all’evidenza dei fatti e anche alla sincera solidarietà manifestata dall’opposizione che ho visto prendere nette e significative distanze dall’operato dell’Amministrazione al di là di quello che è stato il loro ruolo istituzionale. Ringrazio tutti indistintamente, in particolare Giuseppe Bizzarri, Fabio Valerio, Simona dell’Osso, Luigi Ziccardi, Sefora Tetta, Marina Petroianni e Tonio De Maio. Uno speciale ringraziamento lo devo ai miei legali Dino Grasso e Marco Pagliara, che oltre al loro egregio e indiscusso sostegno legale, mi hanno soprattutto sorretto sul piano morale, spesso indignandosi per l’acrimonia persecutoria manifestata nei miei riguardi».
D: Secondo Lei con un altro sindaco sarebbe accaduto tutto ciò?
R: «Penso proprio di no! Ci sarebbero senz’altro state delle capacità più critiche e una diversa maturità, come ho avuto modo di riscontrare in tanti altri sindaci. Tutolo sin da quando era consigliere, a testa bassa, ha sempre “sparato a zero” sui Servizi Sociali, a mio avviso perché sobillato insistentemente da intelligenze maligne, che mestando nelle ambiguità gli hanno sempre fatto credere, a torto, chissà quali gravi misfatti fossero stati commessi all’interno della gestione del Piano di Zona. Ebbene, tutte le indagini espletate dalla Procura non hanno mai evidenziato alcuna irregolarità, la gestione amministrativa è risultata trasparente, le gare di affidamento ai servizi sono state svolte regolarmente, senza che si sia verificato mai alcun contenzioso e i servizi attivati hanno sempre funzionato con regolarità e bene, come pure le rendicontazioni sono state ritenute precise e corrette dagli organi competenti. E in ultima analisi mai nessuno ha considerato illegittime le determinazioni con le quali sono state liquidate le competenze che Tutolo e non il Giudice riteneva dovessi restituire. Voglio ricordare a tutta la schiera dei “Bravo Sindaco! Grande Sindaco” che quei più che legittimi soldi che sono stati dati con l’accordo di tutti al sottoscritto non erano altro che un minimo ristoro economico per aver svolto per quasi dieci anni le funzioni di dirigente e fatto funzionare bene l’Ufficio di Piano. Il danneggiato sono io, non il comune di Lucera! Oggi si assiste veramente ad uno sperpero ingente di spese, con risultati pessimi, con servizi prorogati alla scadenza per milioni di euro, con contenziosi aperti per gare fatte male e nessuno grida allo scandalo! Complimenti! Voglio dire a tutti questi signori che la storia si scrive riportando fatti oggettivi comprovati da documenti, mentre la narrazione si fa solo con le chiacchiere, che a volte potranno sembrare anche suggestive, ma non rappresentano la realtà! Ricordate che un asino anche se è connesso ad Internet e suggestiona sui social, sempre un asino rimane! Tutolo per infangare il sottoscritto si è attaccato agli specchi e una eventuale sua vittoria sarebbe servita per dare un minimo di giustificazione alle sue nefaste scelte e nascondere i veri motivi per i quali il sottoscritto è stato defenestrato, e cioè liberarsi di un personaggio scomodo, che lo avrebbe senz’altro contrastato nel mettere in atto cose assurde quali ad esempio il sorteggio tra i beneficiari di sussidi economici o la non messa in mora dei comuni, tra i quali anche quello di Lucera, della compartecipazione alla spesa del piano finanziario del Piano di Zona 2013/2016. La stessa sorte, poco dopo, è toccata anche a Salvatore Casasanta, una persona competente e come me memoria storica del Piano di Zona, perché l’Amministrazione Tutolo, finito il commissariamento, ha ben ritenuto opportuno liberarsi di tutti coloro che eventualmente avrebbero potuto dare problemi e magari avrebbero fatto affiorare verità che qualora divulgate avrebbero creato sicuramente un serio imbarazzo o applicare le direttive regionali recepite nel Piano di Zona approvato. Ognuno può fare le proprie scelte perché fa parte del gioco dei ruoli, però quando si sbaglia poi bisogna assumersi la responsabilità dei propri errori, cioè oggi vorrei sapere chi paga per tutto lo sperpero di euro che c’è stato e per i gravi danni arrecati ai cittadini. Sarebbe molto interessante capire cosa ne potrebbe pensare in merito la Corte dei Conti. Comunque tutto è bene ciò che finisce bene e l’ultimo chiuda la porta. Con mia somma soddisfazione la porta se permettete l’ho chiusa io. Intanto aspetto con fiducia l’esito della seconda denuncia penale fatta alla Giunta Tutolo per il reato di diffamazione e violazione della privacy. Grazie per l’intervista e per la pazienza per avermi ascoltato».

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