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“Adoc” a segno nella querelle “ad hoc” tra Poste Italiane e la Italcogim
Rinvio a lunedì 14 gennaio del termine ultimo per il pagamento della bolletta del gas, scaduta il 28 dicembre, ma pervenuta alla clientela solo ai primi di gennaio

Lucera, 10.01.2008 - Che dire! Tanto tuonò che piovve… Rinviato alla data del 14 gennaio (lunedì prossimo), il termine ulteriore per il pagamento della bolletta del gas, emessa dalla Italcogim Energie S.p.A con scadenza iniziale al 28 dicembre scorso, sul periodo compreso tra i mesi di ottobre e novembre del 2007.
Tutto ciò, senza che intervengano tediosi interessi di mora, sulle cervici delle famiglie interessate. Non poche a dirla tutta.
È bastato che qualche cittadino (invero più d’uno) protestasse all’indirizzo del “carrier” energetico italo-francese (controllato al 60% da Gaz de France) per il ritardato inoltro delle fatture, riferibili all’ultimo bimestre di consumi, in scadenza tre giorni dopo il Santo Natale. Ma pervenute, come che sia, ai destinatari solo ai primi di gennaio. Nella migliore delle ipotesi s’intenda.
Sì, perché a sentire le voci promanate non più tardi di giovedì 10 gennaio dal “call center” della stessa società per azioni, nelle cui file si annovera la presenza del gruppo lucerino Pitta Gas Spa, l’abnorme traffico dei flussi postali nelle recenti festività, avrebbe messo in condizione Poste Italiane di non eseguire per tempo l’inoltro dell’ultimativa fattura presso l’indirizzo di recapito dei clienti Italcogim.
Ergo, “rien de rien”, ovverosia nulla di nulla subito prima od anche appena dopo il fatidico 28 dicembre, nella buca delle lettere per la magna pars di nuclei familiari sprovvisti di domiciliazione bancaria.
Di qui la vibrata e vigorosa azione – condotta quasi a mo’ di “field work”, di lavoro sul campo, per capirsi – dai delegati dell’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori di Capitanata. Yuri Galasso, il presidente provinciale dalla primavera 2007, su tutti.
Venuto alla luce sotto la “malastella” degli aumenti ai principali beni di consumo, il 2008, è entrato nelle dimore dei lucerini recando in loro un inatteso omaggio post-natalizio: la pugnace efficienza operativa di uomini e donne di buona volontà. Quelli dell’Adoc naturalmente.
Più ampia tutela per i consumatori e sempre maggiori garanzie per i cittadini. Sono e restano queste le linee-guida dell’Adoc foggiana: corroborate dal perseguimento di non irrilevanti successi in fatto di tutela del consumo.
Oltre al varo di incontri, convegni, protocolli d’intesa, che hanno conosciuto il merito di rendere i cittadini-contribuenti di Foggia e del suo hinterland ancor più sicuri e meglio salvaguardati. Che Iddio ce li conservi!

Costantino Montuori



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