Tutta la rabbia di Cittadinanzattiva in un manifesto: «Siamo i più poveri!»
«Grazie ad avventurieri della politica e spalleggiatori interessati»
Capitanata, 05.01.2007 - La rabbia di Cittadinanzattiva in un manifesto, a seguito delle sempre più diffuse notizie circa lo stato socio-economico in cui versa la Capitanata, non certo favorevole ma, anzi, piuttosto preoccupante. Ad esser presi di mira gli uomini e le soluzioni politiche ed amministrative di questi ultimi tempi (la situazione al Comune di Foggia, la Amministrazione provinciale, il governo regionale…, tutte istituzioni rette dal centrosinistra), specie coloro i quali detengono oggi il potere di governare operando determinate scelte di cui il territorio dovrebbe avvantaggiarsi ed i cui risultati, se reali, dovrebbero mostrarsi in tutta la propria evidenza. Ed invece, a quanto pare…
Notarangelo
«Un pericoloso mix tra crisi economica, incapacità degli amministratori e questione morale sta determinando in Capitanata una gravissima situazione economica e sociale. Chiude ormai tutto, si perdono posti di lavoro, aumenta l’insicurezza dei cittadini per i reati (già in notevole incremento nei primi sei mesi, prima dell’indulto), siamo tagliati fuori dalle grandi direttrici dei trasporti e discriminati a favore di altri territori della Puglia.
Siamo stufi degli inutili piagnistei di Carmine Stallone (che crolla nelle classifiche di gradimento) il quale, invece di trascorrere ore e ore a parlare di calcio, bene farebbe a recarsi quotidianamente Bruxelles, a Roma presso i Ministeri ed a Bari presso la Giunta regionale dove Elena Gentile, consentendo ripiani di centinaia di milioni di euro alle fallimentari Aziende sanitarie di Bari, Taranto e Lecce (guarda caso tutte a guida DS), condanna i cittadini di Capitanata a pagare per coprire quei buchi nettamente superiori a quelli delle nostre Aziende.
Siamo al punto che a Celenza un comitato fa collette per la riparazione delle buche sulla strada provinciale n. 1 in attesa (eterna) che le chiacchiere di Stallone diventino realtà. Mentre i Comuni del Subappennino sono quelli a maggior rischio idrogeologico, la Provincia taglia pesantemente i fondi per la viabilità e per l’edilizia scolastica, senza alcun confronto con le organizzazioni dei cittadini.
Ovviamente non si taglia un volo inutile e scombinato per Malpensa (ne servirebbe uno solo per Fiumicino) finanziato con i soldi delle tasche dei cittadini, né si taglia la ricca remunerazione di Michele Galante, autore di questo “grande capolavoro”, che a breve verrà definito anche dai giornali “grave errore”.
Peccato che ci si accorga sempre dopo, come nel caso dei 4.000 euro mensili al regista Albanese, di cui i cittadini ignorano l’operato.
Per non parlare del Comune di Foggia, allo sbando completo, tra inchieste giudiziarie e contabili, amministratori condannati ed inquisiti per reati contro la Pubblica Amministrazione, bocciature del TAR, grave indebitamento, confusione amministrativa e mancata erogazione di servizi fondamentali.
Cittadinanzattiva si impegnerà ancora di più perché il diritto dei cittadini a non subire scelte non imparziali (suoli in 167), avventate (nuovo piano Ataf) o scellerate (centrale a turbogas) sia affermato, garantendo che la collettività sia protagonista nelle decisioni che riguardano il proprio futuro.
Solo la partecipazione democratica potrà salvare dal baratro la Capitanata».
Cittadinanzattiva