Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
 
AMBIENTE
Ambiente

San Severo: una distesa di 100 ettari per un impianto fotovoltaico
Riflettori accesi sul Consiglio Comunale convocato da una parte di opposizione. Rosa Caposiena: «Da un anno la questione è in sordina: perché?»

San Severo, 03.06.2018 - Un mega impianto fotovoltaico di 100 ettari di estensione in prossimità della centrale termoelettrica alle porte di San Severo sulla s.s. 16. Un’area ormai presa di mira da un punto di vista ambientale, perché non va dimenticato che, sempre da quelle parti, lì vicino insomma, i resti della vecchia Safab potrebbero lasciare il posto ad un grande impianto di compostaggio ad opera della società Sagedil (a proposito: è un po’ che la vicenda si trova in uno stato di sordina, come mai?). Domani alle 18:30, intanto, nell’aula consiliare di Palazzo Celestini si terrà un Consiglio Comunale monotematico che di certo non farà mancare battibecchi e accuse da parte di un gruppo di opposizione, con i consiglieri Manzaro, Caposiena, Stefanetti, Buca, Florio L. e Cantoro ad accendere la "miccia": «Abbiamo chiesto di discutere la questione in consiglio comunale – spiegano i consiglieri firmatari della richiesta di convocazione –, perché riteniamo che un impianto di siffatte dimensioni e di tale importanza economica ricadente nel territorio comunale richieda necessariamente il coinvolgimento della popolazione e del consiglio comunale. L’assise cittadina ha il dovere di prendere una decisione politica e se necessario anche una posizione sotto il profilo giuridico impugnando eventualmente gli atti e costituendosi in giudizio per impedire la realizzazione dell’impianto».
L’enorme distesa che dovrebbe essere letteralmente disseminata di pannelli al silicio per la produzione energetica da fonte solare era caduta anch’essa – come per il progetto per il compostaggio della Sagedil – nel dimenticatoio. Il capogruppo di Forza Italia, Rosa Caposiena, evidenzia infatti come «ormai da oltre un anno non se ne parlava più di questo folle progetto con una ricaduta da un punto di vista dell’impatto ambientale e paesaggistico inimmaginabile, in una zona, peraltro, storicamente ad alto pregio agricolo ed oggetto di importanti rotte migratorie di diverse specie volatili. Un’ampia distesa di “superfici” che oltretutto faranno innalzare di almeno cinque gradi la temperatura, a danno anche di quegli agricoltori che lì vicino coltivano i propri terreni. E d’estate non è uno scherzo un rischio di questo tipo. Quegli “specchi” possono toccare anche punte di 600 gradi». Insomma, uno spettacolo (con tutti i risvolti che si porterebbe dietro) che probabilmente definire indecente è poco.
Cento ettari a quanto pare di proprietà di soggetti vicini alla società che gestisce la centrale termoelettrica ed altri appezzamenti di privati.
Ma in tutto questo silenzio che dura ormai da un anno come minimo, l’amministrazione comunale come si pronuncia? «Innanzitutto, non è prevista alcuna misura di compensazione a favore della comunità sanseverese: zero vantaggi!» evidenzia con rabbia Rosa Caposiena che aggiunge: «Facile trincerarsi dietro i dinieghi degli uffici comunali, ma avrei voluto ascoltare da parte della maggioranza almeno una timida dichiarazione squisitamente politica in merito alla vicenda». E invece? «E invece niente. Laddove peraltro si sarebbe dovuta pronunciare anche la Provincia di Foggia (della quale il sindaco di San Severo è presidente, ndr) si è preferita una soluzione pilatesca, si son lavati le mani preferendo che la decisione si spostasse a Roma, al Ministero».
Facile, in effetti. Magari un punto di vista “politico” su questo “mare fotovoltaico in tempesta” (chissà, dal consigliere Dino Marino, passato da poco in maggioranza e fino a prima accanito difensore del territorio da assalti ambientali di questo tipo) verrà fuori durante la seduta consiliare di domani che di certo si preannuncia accesa.

Roberto Notarangelo

 


Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.