Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
 
AMBIENTE
Ambiente

«Prima vittoria dei cittadini contro l’alleanza dei rifiuti Pagnotta-PD»
È un progetto milionario tenuto in gran segreto per oltre quattro mesi e svelato grazie all’ostinazione di una piccola ma agguerrita forza politica e di un manipolo di cittadini che non si fanno intimorire dagli insulti e dalle minacce

Lucera, 01.08.2018 - Grazie ai comunicati di Fratelli d’Italia e del Comitato Interassociativo di Cittadini “Lucera non Tace” (al quale va la nostra solidarietà per gli insulti ricevuti su Facebook, tanto da costringerlo a sospendere temporaneamente la pagina) si sono informati gli ignari cittadini della esistenza di un progetto per la realizzazione di un mega impianto per la “digestione anaerobica dei rifiuti” e la produzione di biogas, energia elettrica e metano. Un mostro da oltre 230mila tonnellate che si stava per approvare in gran segreto anche grazie all’incredibile parere favorevole rilasciato dal sindaco.
Dopo che il piano è stato svelato il sindaco… mostra adesso di non avere più fretta.
Con un post su Facebook (nuovo canale “istituzionale” della sempre più affannosa propaganda dell’alleanza nostrana Partito Democratico/Pagnotta) l’amico di Emiliano asserisce di voler rinviare ogni decisione a settembre (ma non aveva fretta?) e di voler invitare coloro che egli definisce “ambientalisti in erba” a fornirgli motivazioni tecniche contrarie all’approvazione del progetto.
Più che una frenata, quella del sindaco appare come una malcelata difesa della sciagurata decisione che si stava consumando grazie anche alla sua lettera (risalente al 17 maggio 2018 e di cui nessuno sapeva nulla) con cui invitava il dirigente all’Ambiente della Provincia di “avviare in tempi rapidi il procedimento…”. Un fatto, peraltro, scandaloso a dir poco!
Visto questo indecoroso spettacolo, un paio di considerazioni sorgono spontanee.
A proposito dell’espressione “in erba”: quale meditazione “in erba” può indurre taluno a rilasciare un parere in materia tanto complessa senza prima richiedere un parere tecnico?
Secondo quanto si evince dal comunicato le argomentazioni tecniche si richiedono soltanto ora e a carico dei cittadini. Soltanto dopo che il “bubbone” è scoppiato!
Risulta dalle carte anche che egli aveva già deciso e adesso dovremmo convincerlo del contrario.
Bella imparzialità!
Un sindaco “in erba” (è al primo e si spera ultimo mandato) il quale sembra ignorare che nelle decisioni amministrative bisogna osservare non solo le norme di legge e le norme tecniche ma anche ragioni di opportunità e di precauzione nell’interesse dei cittadini e dell’ambiente.
Nel caso in esame si tratta di un impianto della capacità di oltre 230mila tonnellate.
Un impianto destinato ai rifiuti di tutta la Puglia.
Ebbene quale sarebbe l’opportunità? Quale la convenienza per la città di Lucera?
Quelle quattro “graste” (disseminate alla rinfusa nel centro storico) che il sindaco afferma di aver ricevuto a titolo di compensazione ambientale?
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere, ma non dobbiamo né ridere né piangere (si spera), bensì capire.
È un progetto milionario tenuto in gran segreto per oltre quattro mesi e svelato grazie all’ostinazione di una piccola ma agguerrita forza politica e di un manipolo di cittadini che non si fanno intimorire dagli insulti e dalle minacce.
Ci troviamo di fronte ad un sindaco che in un primo tempo aveva mostrato una gran fretta.
Un benestare rilasciato senza ascoltare il parere di un tecnico.
Sicuramente venendo incontro alle esigenze di un governo regionale di centrosinistra e dei rifiuti di mezza regione.
Adesso che Fratelli d’Italia ha scoperchiato gli altarini e informato la cittadinanza, il sindaco “in erba” non ha più fretta e rinvia ogni decisione a settembre.
Arretra davanti al pericolo: per il terrore di perdere consenso alla vigilia delle prossime elezioni.
Il potere, sua unica preoccupazione!
Dimostra in tal modo di badare soprattutto ai voti e alla propaganda, non certo alla salute dei lucerini che in un primo tempo aveva frettolosamente accantonato.
Un comportamento simile a quello osservato durante e dopo la chiusura dell’ospedale Lastaria. Un po’ di catene, un paio di lacrime di coccodrillo e… tanti accordi con Emiliano e il PD. Con chi l’ospedale lo ha chiuso per far avanzare impietosamente la sanità dei privati.
Adesso pretende che siano i cittadini a dargli motivazioni tecniche contro lo stabilimento.
Gliele daremo!
Ma non c’è da fidarsi di chi aveva già deciso.
Di chi parteggia per i rifiuti.
Non bisogna abbassare la guardia e incalzare chi arretra e fugge.
Lo inseguiremo, pacificamente ma con ostinazione.
Cittadini, opponetevi!
Ne va della nostra salute e di quella dei nostri figli.
Ma ne va anche del nostro orgoglio e della nostra dignità calpestata dalla “sinistra” pagnotta.
Fratelli d’Italia vigilerà perché il nostro ambiente non sia umiliato per fare un favore a Emiliano e al Partito Democratico.
I loro rifiuti se li tengano a Bari.
Affari più o meno puliti e maleodoranti – anche se milionari – si facciano lontano da qui.
Non basterà il nulla osta di Tutolo e dei suoi seguaci a svendere la nostra città.
E poi sindaco, ecco il nostro parere tecnico:
SI DIMETTA.
QUESTA NON È UNA CITTÀ DI SERVI E NON È LA PATTUMIERA DELLA REGIONE.

Fratelli d’Italia Lucera
Il coordinatore cittadino: Avv. Ettore Orlando

 


Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.