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AMBIENTE
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«Maia Rigenera – ex Bio Ecoagrim: i cittadini esigono risposte chiare»
Ecco quanto è successo sotto il naso del Sindaco Tutolo e del Delegato Pitta. E non sono fandonie inventate “dai fiancheggiatori delle discariche”, come certi “signori” definiscono chi lotta davvero per la tutela dell’ambiente. Questi sono FATTI»

Lucera, 06.10.2018 - Se l’impianto Bio Ecoagrim dava problemi di emissioni odorigene, perché nel settembre 2017 ne è stato autorizzato il prolungamento del ciclo di vita per altri 10 anni? Perché è stato autorizzato l’aumento delle tonnellate di rifiuti da trattare da 128 mila a 178 mila all’anno? Perché non si è appurato PRIMA che il problema puzza fosse risolto? Perché il Sindaco Tutolo e il Delegato Pitta non si sono opposti a tali spropositati aumenti? Perché hanno sbandierato ai quattro venti la notizia delle compensazioni ambientali ed hanno taciuto sulle ulteriori 50 MILA tonnellate di rifiuti che giungeranno a Lucera da altre Regioni come Campania e Calabria?
Andando a fondo nella lettura dei documenti ufficiali, emergono responsabilità politiche inequivocabili degli ATTUALI AMMINISTRATORI, comunali e provinciali.
I Soloni Locali, dopo aver scatenato le proprie schiere contro chiunque osasse mettere in dubbio l’utilità del progetto Maia Rigenera, oggi vorrebbero passare per vittime… Peccato per loro che il castello di mistificazioni costruito intorno a questa vicenda sta miseramente crollando sotto l’assedio dei cittadini che pretendono la verità, che esigono risposte.
Con determina del 15 settembre 2017 la Bio Ecoagrim, ora Maia Rigenera, è passata da 128 mila a 148 mila tonnellate l’anno di rifiuti in regime transitorio, e infine a 178 mila tonnellate, di cui solo una piccolissima parte proveniente dalla Puglia.
Questa determina scaturisce da un’istanza presentata alla Provincia di Foggia il 5 settembre 2014 (prot. n. 60536 del 05.09.2014), volta ad ottenere un’autorizzazione integrata ambientale – AIA – che sulla carta doveva riguardare l’adeguamento ai nuovi indirizzi normativi, come leggiamo a pag. 3 della determina n. 1455/2017 del Settore Ambiente provinciale, adottata a chiusura dell’iter):

A quell’epoca, la Bio Ecoagrim era autorizzata a trattare “solo” 128 mila tonnellate di rifiuti all’anno, come si evince a pag. 5 dell’allegato n. 4 dell’AIA:

Tuttavia, l’impianto pare non fosse “conforme” alle linee guida dettate dalla Regione Lombardia, punto di riferimento per le emissioni odorigene.
Ecco quanto riportato a pag. 24 del medesimo allegato 4 dell’AIA:

Dunque, la società propone un ampliamento dei capannoni.
Ma se l’impianto non era conforme, l’ampliamento dei capannoni doveva avvenire SOLO allo scopo di risolvere la problematica delle emissioni odorigene.
Insomma, se lo scopo era solo quello di risolvere il problema puzza, l’autorizzazione doveva restare a 128 MILA tonnellate di rifiuti all’anno!
Invece NO, la procedura si conclude con l’enorme aumento di 50 mila tonnellate/anno.
Allora a noi sembra evidente che detti ampliamenti dei capannoni erano funzionali da un lato a soddisfare le BAT di settore, ma dall’altro erano INNEGABILMENTE finalizzati all’IMPLEMENTAZIONE DELLA CAPACITÀ DI SMALTIMENTO DEL VECCHIO IMPIANTO AEROBICO.
Ed infatti, ecco cosa si legge a pag. 29 dell’allegato A dell’AIA:

Sta di fatto che a conclusione dell’iter la Bio Ecoagrim ha ottenuto l’aumento (pag. 11 della determina n. 1455/2017):

Dulcis in fundo, l’autorizzazione è stata rinnovata per altri 10 anni:

Tutto questo è successo sotto il naso del Sindaco Tutolo e del Delegato Pitta.
Queste NON sono fandonie inventate “dai fiancheggiatori delle discariche”, come certi “signori” definiscono chi lotta davvero per la tutela dell’ambiente.
Questi sono FATTI.
Ed i cittadini attendono RISPOSTE.

Il Meet Up Lucera 5 Stelle

 


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