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Caso Ecoagrimm, risponde il sindaco di Lucera, Pasquale Dotoli
Una nota stampa dall'Ufficio di Gabinetto del Comune di Lucera nell'intento di chiarire e ricordare la posizione del primo cittadino nei confronti dei cittadini e della salute pubblica

Lucera, 23.10.2009 - In riferimento alle continue proteste relative al “tanfo di letame”, proveniente da un’azienda locale produttrice di fertilizzanti, che quotidianamente pervengono da parte di sempre più numerosi cittadini, associazioni, anche attraverso i mezzi di comunicazione locale e provinciale, si comunica che tutte le iniziative tese alla più rapida soluzione del problema sono state e saranno intraprese dall’Amministrazione Comunale di Lucera.
È giunta al Comune una nota a firma del titolare dell’azienda interessata al fenomeno di che trattasi, con cui è stata evidenziata l’entità degli investimenti fatti dalla stessa, del rischio di perdita del posto di lavoro che correrebbero i suoi 25 dipendenti, oltre alle perdite di profitto da parte dell’intero indotto. È stata invitata, quindi, la pubblica amministrazione ed il Sindaco, a cautelare l’azienda dai «continui, inesistenti e ingiusti attacchi dei mass-media istigati da gente poco responsabile, che vivrebbe lietamente la chiusura della ECOAGRIMM senza preoccuparsi delle conseguenze di notevole strascico sociale ed economico», esortandola «dal richiedere ulteriori prescrizioni e/o limitazioni all’attività aziendale già aggravata da costi esorbitanti» e, contestualmente, a «prendere i dovuti provvedimenti per salvaguardare l’immagine dell’azienda Ecoagrimm srl che ancora una volta è oggetto di attacchi dei mass media con conseguente danno economico, danno di immagine e di reputazione della propria attività» e precisando che se a causa di richieste e/o mancata difesa da parte delle istituzioni verrà investita da restrizioni e/o altre proscrizioni illegittime, verrà cessata l’attività di compostaggio con tutte le conseguenze che ciò comporterebbe.
«Non c’è allarmismo né odio collettivo nei confronti dell’azienda in questione» ha affermato il Sindaco della Città, dott. Pasquale Dotoli, ribadendo che, nonostante le rimostranze della proprietà dell’azienda, resta fermo il fatto che egli deve tutelare la salute di tutti i cittadini di Lucera, oltre agli interessi di diverse attività commerciali, ristoranti, agriturismi, operanti sul territorio, che da quando si verificano queste esalazioni maleodoranti accolgono sempre meno clientela, rischiando seriamente di chiudere e vedere, quindi, vanificati i propri investimenti».
Il primo cittadino ha inviato una missiva tesa ad interessare della questione tutte le autorità competenti oltre che alla Procura. Ha fatto presente, inoltre, in qualità di consigliere provinciale, di aver interessato anche l’Assessore Provinciale all’ambiente, da cui ha ricevuto assicurazioni circa un attento controllo della vicenda da parte della Polizia ambientale della Provincia di Foggia.
In ogni caso, nella consapevolezza del diritto di fare impresa da parte dell’azienda interessata, il Sindaco, quale massima autorità sanitaria cittadina, non abbandonerà la questione fino a quando non sarà definitivamente risolta.

Dalla Residenza Municipale.
L’Ufficio Gabinetto

scrivi a: info@ilfrizzo.it



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