Inneo: «Serve nuova mobilitazione dell’agro-alimentare foggiano»
Copagri: «Mentre l’agricoltura di Capitanata è in crisi, il grano Usa sbarca a Manfredonia»
Foggia, 18.01.2010 - «Nonostante gli sforzi prodotti e la mobilitazione in atto, per risolvere la crisi agricola in Capitanata, proprio in questi giorni, dal porto di Manfredonia viene scaricato grano statunitense, pagato a 17 euro e 30 centesimi al quintale, e destinato ai molini del nostro Paese». La denuncia viene dal presidente provinciale di Copagri di Foggia, Luigi Inneo, secondo cui «si tratta di una beffa, uno schiaffo dato ai nostri produttori, mentre il grano italiano di qualità, cioè quello con peso specifico 81-82, è venduto a 16 euro».
La Confederazione Produttori Agricoli chiede, quindi, di fare luce su quanto sta accadendo. «Sono incomprensibili le ragioni per cui si preferisca acquistare, e pagare di più, grano estero rispetto al miglior grano nazionale. Quali speculazioni si nascondono dietro queste operazioni?», si chiede Inneo. Secondo Copagri, «ciò evidenzia, nonostante le chiacchiere del Governo, quanto sia lontana la soluzione della grave crisi del comparto agro-alimentare provinciale e regionale. Nei meccanismi di mercato c’è qualcosa che non funziona – sottolinea Inneo – e che penalizza ulteriormente i produttori della provincia di Foggia. Per questo, non potendo vanificare le azioni di lotta dei giorni scorsi, gli agricoltori di Capitanata – rivela Copagri di Foggia – sono oggi indotti a prendere in considerazione iniziative di mobilitazione ancor più estreme, che potrebbero coinvolgere i porti della Puglia e della Campania».

In particolare, Copagri punta i riflettori contro «l’indifferenza del Ministro delle Politiche Agricole, il leghista Luca Zaia, impegnato a condurre la sua campagna elettorale regionale in Veneto sulla pelle degli agricoltori meridionali. Perché ancora non ratifica – domanda Inneo – lo stato di crisi di mercato del comparto agricolo chiesto dalla Puglia e da altre sette Regioni? Ed i nostri parlamentari cosa fanno? Vista l’inutilità dell’attesa, per le organizzazioni agricole non è più momento d’esitare ma di rialzare la voce della protesta, che va declinata con forme nuove e più incisive e non solo sul territorio provinciale e regionale».
A tal fine, Copagri di Foggia si dice pronta ad una nuova fase di mobilitazione unitaria, «improcrastinabile» per scuotere la classe politica. «Soprattutto agli alleati di Zaia, ma anche agli altri esponenti politici, chiediamo di svegliarsi – afferma Inneo – perché gli agricoltori sono davvero stremati dalla crisi e disposti ad ogni battaglia. In mancanza di risposte concrete, siamo pronti – conclude il presidente provinciale della Copagri – anche a promuovere un’astensione di massa dei nostri agricoltori dalle urne».
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