«Continua lo stato di agitazione del mondo agricolo in Capitanata»
«Intanto continua a crescere l’interesse verso il progetto “Libera Associazione”. Infatti nel 2010, all’ufficio capofila di Lucera, si aggiunge l’ufficio di Alberona, che conta circa 200 aziende, e le prospettive lasciano intravedere nuovi arrivi in casa LAAC!!!»
Lucera, 18.01.2010 - «La Libera Associazione Agricoltori della Capitanata si sta muovendo per far sì che gli impegni presi dalle Istituzioni a seguito delle manifestazioni di fine anno 2009 siano mantenuti.
Approvato dalla Regione Puglia il decreto applicativo che riguarda la concessione di un aiuto de minimis di 5.000 euro per azienda, siamo in attesa che lo stesso venga reso operativo tramite pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, per dare inizio alla presentazione delle domande.
Inoltre, dopo aver ottenuto dalla Regione Puglia la dichiarazione dello stato di crisi di mercato, si aspetta che il governo nazionale renda il decreto esecutivo.
È proprio questo punto che sta mantenendo alta la tensione nel mondo agricolo, in quanto solo tale provvedimento permetterebbe alle aziende di accedere a tutti quei benefici previsti dalla legge n. 231 del 2005 e dalla legge n. 71 del 29 aprile 2005, che sostanzialmente consistono nella possibilità da parte delle aziende, di rimandare le scadenze e di rateizzarle a tassi agevolati.
È necessario, in tal senso, che questo si verifichi prima che si inizi a dar corso a qualsiasi tipo di rinnovo o di sostituzione di debiti vecchi con debiti nuovi, in quanto se ciò dovesse avvenire, si perderebbero tutti i benefici che si otterrebbero dalle summenzionate leggi.
Il nuovo anno comunque comincia all’insegna della continuità per la Libera Associazione.
Sono ripresi infatti gli incontri istituzionali per discutere di coma dare un futuro migliore all’agricoltura. A tal proposito si è tenuto a Roma lo scorso 13 gennaio un incontro tra i dirigenti della LAAC con a capo il presidente Miano e il Presidente della Commissione Agricoltura presso il parlamento Europeo on. Paolo De Castro a cui è stato consegnato e discusso il documento gia consegnato all’Europarlamentare Barbara Matera lo scorso 20 dicembre 2009.
Abbiamo quindi raccolto il riscontro positivo dell’on. De Castro che ci ha portato a conoscenza del fatto che i punti del nostro documento, sono le priorità della politica agricola della presidenza UE del semestre appena cominciato, cioè la Spagna.
Tali priorità sono state confermate in un articolo di agrisole, testata agricola allegata al Sole 24Ore del 14 gennaio 2010.
Inoltre l’on. De Castro, ha chiesto a noi come ad altre associazioni di categoria, di dare dei contributi in termini di idee che possano essere portati alle attenzioni del Parlamento Europeo e che possano quindi contribuire alla tanto ambita rinascita del settore, il tutto in vista del 2013, anno di scadenza dell’attuale PAC.
Intanto continua a crescere l’interesse verso il progetto “Libera Associazione”. Infatti nel 2010, all’ufficio capofila di Lucera , si aggiunge l’ufficio di Alberona, che conta circa 200 aziende, e le prospettive lasciano intravedere nuovi arrivi in casa LAAC!!!
Riportiamo di seguito il contenuto del documento presentato all’on. De Castro».
Documento programmatico per una ipotesi di revisione della politica comunitaria inerente al settore agricolo
«Non abbiamo bisogno di tante parole per esprimere tutto il malessere che il mondo agricolo sta vivendo in questo particolare momento di crisi internazionale, ma vorremmo attirare la Vostra attenzione sui problemi del settore produttivo di questo comparto, che, dall’imposizione e dall’osservanza di giuste “regole” atte alla tutela degli operatori prima e dei consumatori dopo, ha ottenuto in cambio solo un considerevole impoverimento del proprio reddito.
Tutto questo ci è stato richiesto dall’Europa, la quale, mentre impone ai suoi produttori ferree “regole”, apre le porte a merci provenienti da paesi che giammai hanno dato dettami ai propri produttori.
Questa, a nostro avviso, è concorrenza sleale e dannosa, perché dannosa è la tolleranza da parte di chi permette tutto ciò.
Pertanto, nel fare appello alle SS.LL. affinché pongano in essere tutte le misure tese soprattutto alla tutela della salute pubblica, vorremmo suggerire alcune soluzioni che potrebbero, a nostro avviso, risollevare il settore, rispettando comunque quelle”regole“, nonché gli impegni comunitari già assunti.
In primo luogo, suggeriamo che le merci in entrata siano sottoposte a severi controlli, con dure sanzioni nei confronti di quei paesi che stentano ad adeguarsi legislativamente in fatto di politiche del lavoro e di diritti umani.
Sarebbe vitale, ancora, intervenire sul prezzo dei prodotti al fine di assicurare un reddito soddisfacente per gli imprenditori agricoli, sulla base di quanto previsto della riforma americana su questo tema.
E sarebbe altrettanto necessario rivedere la scelta comunitaria di smantellare il settore zucchero che, forse a breve, ci renderà completamente dipendenti dalle multinazionali estere con conseguenze facilmente immaginabili.
E, non ultimo, che gli aiuti comunitari venissero erogati a veri imprenditori agricoli, magari rivedendo anche quei parametri che, paradossalmente alle zone più povere attribuiscono somme inferiori.
Sono questi i provvedimenti che, adottati nei tempi giusti, potrebbero determinare la sopravvivenza dell’agricoltura.
Si ringrazia per la cortese attenzione».
LAAC - Lucera