Comparto bieticolo-saccarifero
Antonio Poppi: «Basta polemiche strumentali, necessitano invece iniziative concrete ed urgenti»
Foggia, 13.04.2010 - «La Confagricoltura Foggia, con riferimento alle recenti illazioni sull’ex Finbieticola, ritiene opportuno non alimentare strumentali e quindi sterili polemiche su questo argomento, ma viceversa, cercare insieme a tutte le Organizzazioni agricole ed industriali, d’individuare idonee soluzioni alle gravi criticità che caratterizzano il comparto bieticolo-saccarifero nazionale e meridionale in particolare.
È bene ricordare, ancora una volta, che tali difficoltà derivano essenzialmente da una sciagurata OCM zucchero, voluta dall’Unione europea ed introdotta dall’art. 3 del Regolamento CE n. 320/2006.
Questa Organizzazione comune di mercato ha determinato in Italia la drastica riduzione, in dieci anni, a 61.000 ettari di terreno coltivati a barbabietola da zucchero (nel 2000 erano circa 250.000 ettari), la chiusura di ben 15 zuccherifici su 19, tra questi ben 2 nella nostra provincia, mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza dell’intera filiera, così importante non solo per la nostra agricoltura, ma anche per l’intera economia di Capitanata, che ha ora nello Zuccherificio del Molise di Termoli l’unico impianto industriale di trasformazione del sud Italia.
Doveroso sottolineare, inoltre, la mancata erogazione da parte del Governo di ben 86 milioni di euro più volte promessi, quali sostegno al settore per gli anni 2009 e 2010.
Questi elementi confermano, ancora una volta, la scarsa attenzione che l’Esecutivo riserva all’agricoltura e l’assoluta assenza di una precisa politica per il settore bieticolo-saccarifero.
In questo nefasto contesto è difficile pensare ad un futuro reale per la bieticoltura; urgono provvedimenti nazionali e comunitari concreti al fine di ricreare, per la componente agricola e per quella industriale, i presupposti necessari a consentire alle imprese d’ottenere da quest’attività un’adeguata redditività.
Oppure, in alternativa, accelerare al massimo gli interventi mirati alla riconversione degli ex zuccherifici in impianti capaci di trasformare altre colture agricole in bio-carburanti ovvero di produrre energia da fonti rinnovabili.
In questo senso Confagricoltura, proseguendo l’azione politica-sindacale intrapresa da tempo, invita tutti i bieticoltori a sottoscrivere l’atto di diffida nei confronti del Ministero delle Politiche Agricole, predisposto dall’Organizzazione, affinché siano rimossi al più presto tutti gli ostacoli che non consentono ancora d’iniziare i lavori di riconversione degli ex zuccherifici ovvero di costruire nuovi impianti di trasformazione su tutto il territorio nazionale».
Confagricoltura Foggia
Antonio Poppi