Zuccherificio del Molise: unità di intenti tra agricoltori ed industriali
I vertici dirigenziali della società hanno confermato il prossimo pagamento del saldo bietole 2009 e, nello stesso tempo, hanno manifestato la volontà di non chiudere lo stabilimento
Foggia, 04.05.2010 - La Confagricoltura e A.N.B. (Associazione Nazionale Bieticoltori) esprimono soddisfazione per l’esito dell’incontro con i vertici dirigenziali dello Zuccherificio del Molise di Termoli (CB), tenutosi lo scorso 30 aprile.
All’incontro hanno partecipato, oltre che una nutrita rappresentanza di bieticoltori pugliesi, molisani e marchigiani, anche Mario Guidi, membro della Giunta nazionale di Confagricoltura, Gennaro Marinelli e Simone Mascia, rispettivamente vice presidente e consigliere nazionale di A.N.B., Paolo Leccisi, presidente di Confagricoltura Puglia ed altri presidenti regionali dell’organizzazione.
Per lo Zuccherificio del Molise Spa erano presenti Francesco Perna, in rappresentanza della proprietà, Marco Paradisi e Piero Sorella, dirigenti dello stabilimento.
L’incontro, fortemente voluto dalle precitate organizzazioni agricole, si è reso necessario per chiedere all’industria lumi circa il pagamento delle bietole conferite lo scorso anno, nonché assicurazioni per il presente e l’immediato futuro dell’impianto.
I vertici dirigenziali della società hanno confermato il prossimo pagamento del saldo bietole 2009 e, nello stesso tempo, hanno manifestato la volontà di non chiudere lo stabilimento e continuare l’attività di produzione di zucchero; a breve, infatti, saranno resi noti i dettagli del nuovo piano industriale.
Dalle prime anticipazioni sul progetto, appare subito chiaro che, come da sempre sostenuto da Confagricoltura e A.N.B., l’attività principale, anche se non esclusiva, sarà sempre la barbabietola da zucchero (core business) ma, per forza di cose, affiancata anche da lavorazioni d’altri prodotti agricoli al fine di produrre, ad esempio, fertilizzanti ed energia elettrica, per meglio ammortizzare i costi di gestione e soprattutto, per tagliare la spesa energetica dello stabilimento.
Confagricoltura e A.N.B., nel riservarsi di analizzare in maniera compiuta il contenuto del nuovo piano industriale dello zuccherificio di prossima ufficializzazione, concordano con la dirigenza della società sull’assoluta necessità di:
• difendere con la massima determinazione la bieticoltura nazionale, con particolare riferimento a quella del bacino meridionale;
• moltiplicare le azioni politico-sindacali per ottenere i più volte promessi, ma mai stanziati, 86 milioni di euro (reg. Ce 320/2006), indispensabili per il presente e per l’immediato futuro del comparto bieticolo-saccarifero nazionale.
Queste concrete iniziative – fatti e non opinioni – sono la migliore risposta alle continue polemiche ad orologeria palesate da Coldiretti, goffi e strumentali tentativi di distorcere la verità e d’indurre in confusione gli agricoltori. Con l’unico risultato di generare ulteriori e nefaste divisioni delle quali, soprattutto in questo delicato momento di crisi, il mondo agricolo gradirebbe farne volentieri a meno.
Confagricoltura Foggia
Antonio Poppi