Libero News: “La Rai contro Santoro”
"Annozero" manda in onda gli attacchi di Grillo a Napolitano e Veronesi al V-day. Bufera a viale Mazzini
Roma, 05.05.2008 - Il copione, in fondo, è arcinoto. Protagonista, Michele Santoro nei panni del paladino della libera informazione, affiancato da Marco Travaglio da una parte e, nel ruolo del guastatore con le giugulari grosse come travi, da Vittorio Sgarbi. In mezzo, brandito come una spada, Beppe Grillo, che dal palco del V-day spara ad alzo zero contro l'oncologo Umberto Veronesi (accusato di tacere per connivenza affaristica i danni sulla salute che vengono dagli inceneritori) e contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Già al centro delle polemiche per il reddito multimilionario che non lo esime dal chiedere soldi ai suoi fan per organizzare il V-Day, Beppe Grillo riesce ad essere, anche in differita, la pietra dello scandalo a viale Mazzini. La puntata di Annozero, infatti, nella quale il comico genovese è stato mandato in onda senza filtri, scatenando le ire dell'assessore milanese alla Cultura Sgari, ha sortito il suo effetto, dentro l'aziendona Rai.
Il presidente Rai, Claudio Petruccioli, ha scritto una durissima nota contro Santoro: «Per la mia funzione e personalmente faccio ammenda e prendo impegno, nell'ambito delle mie responsabilità, a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. Ieri sera - continua Petruccioli - Michele Santoro ha di nuovo messo il servizio pubblico radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale ha rivolto insulti inconcepibili al Presidente della Repubblica, oltreché a una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al servizio pubblico da questi episodi sono incalcolabili, visto l'appalto, di fatto, della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che avviene, non ci sono zone franche», conclude il presidente della Rai.
«Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda - replica Michele Santoro - e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate. Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti più significativi della manifestazione».
La Forza operativa nazionale sul carcinoma mammario (Foncam), fondata da Umberto Veronesi, parla di «Attacchi ingiustificati e privi di fondamento a fini politici e populisti, fonte di sgomento e di offesa per tutti i senologi d'Italia». Proteste arrivano anche da un'associazione di pazienti oncologiche, anche se, a sostegno delle accuse di Grillo a Veronesi, l'Associazione Medici per l'Ambiente afferma: «Non è scientificamente valida l'affermazione dell'assenza di rischi legati alla presenza di inceneritori». Sia come sia, quella tra la Rai e Santoro sembra decisamente una querelle di facciata: l'audience ha premiatoAnnozero con tre milioni e 3 milioni 685 mila, share del 15.79. Gli insulti, le urla e gli sputi rendono. Eccome se rendono.
Foto e testi da: “Libero News”
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