‹‹·········


Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra


Santino, lucerino "precario" del buon umore
“Made in Sud”, programma di RaiDue ed un contenitore di comicità prettamente meridionale (da Roma in giù), ha scelto il nostro Santino Caravella per la prima puntata della sua seconda stagione a rappresentare la Puglia

Lucera, 05.04.2013 - Lunedì 1º aprile, nel programma televisivo “Made in Sud” che va in onda in seconda serata su RaiDue, si è esibito il comico cabarettista lucerino Santino Caravella. Selezionato tra i tantissimi pugliesi che hanno effettuato il provino, Santino ha regalato ai telespettatori pillole di ossimorica comicità improntata su problematiche attuali come la disoccupazione giovanile, che è, senza ombra di dubbio, la sua tematica preferita. Non a caso il comico nostrano ama farsi chiamare “il precario”. Ma conosciamo più da vicino questo talento locale. Nato a Foggia nel 1983, Santino si trasferisce a Lucera all’età di otto anni, dove frequenta le scuole elementari presso il II Circolo “G. Lombardo Radice”, le scuole medie di primo grado presso l’istituto scolastico “A. Manzoni” e consegue il diploma di maturità superiore all’ITCeG “Vittorio Emanuele III”. Nel frattempo frequenterà anche il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia iniziando la sua carriera di artista proprio come musicista e cantautore. Poco più che maggiorenne, Santino parte alla volta della Capitale, scoprendo la sua spiccata vena comica che lo porterà a far parte di grandi realtà televisive come “Di che talento sei?” (condotto da Maurizio Costanzo), “New Stars Notte”, il laboratorio di Zelig e “Colorado Café”. In questi contesti lo showman si è fatto apprezzare per i suoi monologhi, per la sua spontaneità nel proporre gustosissime parodie su ciò che ci circonda, senza però mai lasciare nulla al caso, neppure una smorfia o un’espressione del volto. Una armonica sintonia tra il dire e il fare che ha catturato l’attenzione generale e ha saputo far divertire tutti senza sconfinare nel volgare, come spesso oggi accade. E così è successo che un programma come “Made in Sud”, un contenitore di comicità prettamente meridionale (da Roma in giù), abbia scelto il nostro per la prima puntata della sua seconda stagione a rappresentare la Puglia e gli dedicherà altri spazi nelle prossime puntate.
Approfittando del breve soggiorno pasquale che Santino Caravella ha trascorso a Lucera, dove vivono tuttora genitori, parenti e amici, noi de “Il Frizzo” abbiamo avuto il piacere di rivolgergli qualche domanda.

Santino, ci spieghi perché ami definirti “il precario”?
«Perché sono un precario, anzi tutti siamo precari in questa realtà storica, quindi meglio trarre il lato comico della situazione anche se di comico c’è veramente poco. E con questi presupposti ho deciso di fare della disoccupazione la mia musa ispiratrice, uno stimolo per andare avanti».

Tornando a Lucera, dopo molto tempo, che impressione hai avuto? È cambiato qualcosa?
«Tornando a Lucera mi sono reso conto che non è cambiato davvero nulla. Ogni volta che ritorno e rivedo il centro storico mi fa davvero un certo effetto. Lucera è una città da film che andrebbe sfruttata meglio perché è semplicemente bellissima».

Hai avuto finora l’occasione di esibirti qui a Lucera?
«Ne aspetto con ansia la proposta, che ancora non mi è stata fatta. Infatti mi sono esibito in molte piazze della Puglia, a Foggia, ma a Lucera mai e sarei veramente onorato di tenere uno spettacolo nella mia città. Ci terrei tantissimo, anzi mi appello affinché ciò accada nel più breve tempo possibile».
Cosa vuoi mettere particolarmente in risalto della tua arte e del tuo modo di fare spettacolo?
«Tengo a precisare che io nasco musicista, sono un cantautore e ricordo che all’inizio costringevo i miei amici, tra cui il carissimo Simone Codirenzi, ad ascoltare i miei brani e a darne un giudizio. Poi ho lavorato per un certo tempo nei villaggi turistici e lì ho scoperto che riesco a fare ridere bene in tutti i sensi. Attualmente vivo a Roma da solo, mi sto specializzando nella comicità ma senza abbandonare la musica. Infatti il mio progetto finale è quello di fare spettacolo con i miei testi comici e con le mie musiche».

E il nostro augurio è che il “sogno” di Santino di esibirsi nella sua Lucera possa realizzarsi al più presto, perché è inconcepibile ospitare tanti artisti e non conoscere le “stars” di casa nostra. I talenti nostrani vanno esaltati e valorizzati in quanto, come spesso ribadiamo, essi sono per noi motivo di orgoglio in tutto il mondo.

Deborah Testa

 


Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Oggetti smarriti
Newsletter
F.A.Q.