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TECNOLOGIA

Attacco malware o un Googlebug?
Il problema dei siti bloccati perché ritenuti pericolosi e i precedenti di Google

Lucera, 02.08.2010 - Nella serata di sabato scorso e nella giornata di domenica 1º agosto i lettori del Frizzo ci hanno segnalato un problema verificatosi al caricamento della home page consistente in un blocco da parte di Google che avvisava: "Attenzione: l'apertura di questo sito potrebbe danneggiare il tuo computer!". Un caso che, verificatosi in tutta la rete e per tanti altri siti nel mondo (anche in passato), ha allarmato non poco gli utenti tanto da far pensare alla presenza di malware, script o iframe "iniettati" nel server – in cui risiedono il nostro e tanti altri domini – ad opera di hacker.
Le verifiche, però, effettuate, non hanno portato minimamente alla presenza di codice malevolo nel nostro caso. Il problema (che è stato comunque segnalato al server centrale italiano dove è registrato il dominio) parrebbe poi essere connesso ad "un errore" da parte del motore di ricerca più accreditato nel network mondiale: Google (al cui team è stato altresì fatta presente la stranezza). Infatti, secondo la testimonianza di un esperto della Rete e di
Web Marketing, Massimiliano Mancini, che ha descritto dei casi simili già verificatisi nel 2009, potrebbe trattarsi proprio di una banale "svista".
Ecco cosa scrisse Mancini, riportando esempi di blog e citazioni apparse addirittura su Wikipedia o registrati su Digilander.

La redazione

"Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer!". Della serie anche i grandissimi qualche volta sbagliano

«Ecco la frase che è comparsa per quasi 55 minuti (fonte Google Blog) accanto ad ogni singola url di tutto l’indice di Google. Davvero una delle più grosse falle degli ultimi anni, almeno per quanto riguarda il motore di ricerca numero 1 al mondo.
Su questo blog, durante la “crisi” ci sono stati contemporaneamente anche 200 utenti collegati, davvero un record. E meno male che la cosa è successa, almeno in Italia, di Sabato pomeriggio. Negli Stati Uniti la mattina, tra le 6:30 e le 7:25. Altrimenti la cosa avrebbe davvero assunto dimensioni dannose se non rilevanti, sia in termini di brand che in termini di entrate vere e proprie.
La spiegazione di ciò che è successo arriva direttamente dal blog ufficiale. Un banalissimo errore umano.
Google, per segnalare i siti potenzialmente pericolosi, non usa nessun algoritmo interno. Si appoggia all’ente no profit Stopbadware.org. Questa passa periodicamente l’indice dei siti web su cui sono stati riscontrati Virus, Spyware e Malware più in genere. Per un errore “umano” l’url sono state passate in modo scorretto, e tutte segnate come potenzialmente pericolose. Adesso il problema si è risolto, ed ha coinvolto l’intero network mondiale di Google.
Il problema è che i 2 blog forniscono spiegazioni diverse, e sono in contrasto tra loro. Google da’ la “colpa” a Stopbadware.org, che a loro volta negano la cosa, o almeno si discolpano in parte.
In basso l’immagine del, come dire, Google impazzito (fonte Giorgio Taverniti).
Google utilizza il servizio di notifica siti potenzialmente pericolosi da diverso tempo; io stesso ho scritto un post addirittura a Luglio 2007».

Massimiliano Mancini



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