Essere
o non essere
Ovvero… come rendere possibile quel connubio tra i giovani e il mondo del teatro
Lucera, 03.11.2005 Più che una piacevole sorpresa sono ormai una
gradita realtà del panorama culturale cittadino. LAssociazione
Strumenti&Figure, Alter Ego, lAssociazione Gruppo
Mediatico, sono solo alcune delle compagnie teatrali affermatesi
ormai da qualche anno. Hanno saputo in breve tempo imporsi con
convinzione: sapendo di dover affrontare unavventura non
facile fatta di duro lavoro e di un pubblico senza dubbio esigente.
Ma alla fine i risultati li hanno premiati: i ragazzi della
Strumenti&Figure hanno saputo imporsi inanellando in pochi
anni un successo dopo laltro.
Dopo lesordio nel
99 con Uno di noi, hanno portato in scena
altri quattro musical di successo (Il sogno di Giuseppe,
Aggiungi un posto a tavola, Sette spose per
sette fratelli e Blues Brothers). Ma i ragazzi
della Strumenti&Figure non sono gli unici a coltivare seriamente
questa passione per il teatro. Assieme a loro ci sono altri
giovani lucerini come quelli della compagnia Alter Ego che,
nella giornata del Diversabile del 18 ottobre scorso, hanno
portato in scena nel teatro della parrocchia di Santa Maria
Delle Grazie una tra le più note commedie di Eduardo
De Filippo, Non ti pago, facendo salire sul palco
anche giovani portatori di handicap.
Un altro esempio in tal
senso è liniziativa messa a segno da Francesco
Pio Paletti, appena ventiduenne, fondatore del Gruppo
Mediatico, unassociazione culturale presente anche
sul web con un proprio sito internet, che raggruppa una trentina
di ragazzi appassionati di recitazione. Oltre che con rappresentazioni
teatrali, sono impegnati nella produzione di cortometraggi,
una realtà nuova con la quale hanno accettato entusiasti
di confrontarsi.
Insomma, una ventata di freschezza che per
questi ragazzi vuol dire una sfida precisa: rendere possibile
quel connubio tra i giovani e il mondo del teatro, inteso sì
nella forma della recitazione artistica ma anche del canto e
del ballo. «La forza del teatro, come espressione artistica
– ci dicono – risiede proprio nella sua apertura completa alle
più svariate forme ed espressioni artistiche. La recitazione
è forse il mezzo che più di altri si è
rivelato capace di soddisfare le aspettative di tanti giovani
lucerini, che nel teatro hanno trovato nuovi stimoli».
E chissà che con il giusto sostegno, anche da parte delle
amministrazioni locali, questa passione non riesca a breve a
trasformarsi in unopportunità occupazionale, cosa
che di sicuro non guasterebbe dalle nostre parti.
Leòn
info@ilfrizzo.it