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TEATRO

Foggia: va in scena "Il giorno del Girasole"
Commedia in due atti di Luca Cicolella, postuma alla stesura del celebre diario di guerra “…E la morte venne dal cielo” al quale è strettamente collegata, racconta di quando Foggia fu messa in ginocchio dai bombardamenti del 1943

Foggia, 02.05.2018 - Venerdì 4 e sabato 5 maggio alle ore 21:00 avrà luogo presso il Teatro “U. Giordano” di Foggia l’attesissima rappresentazione dell’opera “Il giorno del Girasole” del giornalista cerignolano, ma foggiano d’adozione, Luca Cicolella, andata in scena per la prima volta il 21 ottobre 1978 sempre al Giordano. Trattasi di una commedia in due atti, postuma alla stesura del celebre diario di guerra “…E la morte venne dal cielo” al quale è strettamente collegata. Cicolella è stato un personaggio di spicco del suo tempo; firma storica de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, fu direttore di svariate testate di Capitanata, fondatore del quotidiano “Puglia” con Mario Gismondi e Pierino De Giosa, Funzionario del Museo Civico di Foggia, Responsabile dell’Ufficio Stampa e della Sezione Cultura del Comune di Foggia ed ebbe molti consensi e premi per alcuni scritti; ricevette il “Premio Gargano” nel 1966, il “Rosone d’argento” nel 1979, il Premio dell’Istituto internazionale di cultura di Roma nel 1983 e addirittura nel 1993 il Comune di Foggia gli intitolò una strada.
A distanza di quarant’anni, la sua unica opera teatrale, “Il giorno del Girasole” appunto, torna in auge sotto l’egida di suo nipote, attore, regista e omonimo per giunta, in collaborazione con l’Associazione culturale e teatrale “Teatro della Polvere”. Rivedrà la luce, più sentita che mai una triste fetta di storia locale, di quando Foggia fu praticamente messa in ginocchio dai bombardamenti del 1943, voluti dagli Alleati per forzare le dimissioni del governo fascista, e dovette pagare un tributo di circa ventimila vittime. Furono giorni di morte che nessuno potrà mai dimenticare. Il sacrificio e le sofferenze della popolazione foggiana bruciano nel cuore di tutti, oggi come allora, e il trascorrere del tempo non risanerà facilmente queste gravissime ferite storiche.
E si è pensato bene di coinvolgere anche i più giovani per sensibilizzarli e portarli a riflettere sul passato della propria città, oggi rinata ma un tempo disastrata e lacerata. A tal fine giovedì 3 maggio alle ore 11:00, ancora al Giordano, avrà luogo un matinèe per gli allievi di scuole medie e superiori con costo del biglietto fissato a 6,00 euro.
Il giovane regista Luca Cicolella, come lui stesso dice, prima di dispiegare forze e impegno per portare in scena questo colosso teatrale di encomiabile bellezza, ha atteso volutamente del tempo col fine di giungere ad una più consapevole maturità registica.

Nato nel 1987, un anno dopo la morte del nonno, Luca ha fatto un percorso davvero meritevole; dopo essersi laureato al Dams di Roma ed essersi diplomato all’Accademia dello “Stabile” di Genova, si è “fatto le ossa” facendosi conoscere ed affermandosi in vari e numerosi contesti teatrali italiani. Ma ora la sua sfida più grande è datata 3, 4, 5 maggio allorquando un calorosissimo pubblico e tutta la popolazione foggiana saranno ben felici di riservargli onori e consensi.

A nutrire il meraviglioso cast de “Il giorno del Girasole” sono  Raffaello Lombardi (Zi’ Antonio), Ilenia Maccarrone (Amelia), Luca Cicolella (Franco), la lucerina Simona Ianigro ( Mariannina), Anna Laura D’Ecclesia (Wanda), Michele D’Errico (Mario), Stefano Corsi ( Alfredo), Waida Vinciguerra (Lucia) e Giovanni Mancini (Gino) con la partecipazione di Luca Gaudiano, Carlo Baldassini, Benedetta Aprile, Donato Bonfitto, Deborah Carlucci, Davide Cimafonte, Giuseppe Dambra, Simona de Stasio, Ilaria Di Stefano, Donato Ferraro, Chiara Figurella, Francesco Forcella, Maria Pina Panella, Armando Pipoli, Francesca Querques e Ilaria Savino. La scenografia è stata curata da Giovanni Senerchia e Mariangela Lonigro, assistente alla regìa è Mariangela Conte, dei costumi di scena si è occupato il Gruppo di Rievocazione storica “I ragazzi del ‘25” mentre Donato Bonfitto ha curato le musiche originali di scena.
Tra gli interpreti su citati vogliamo soffermarci su Giuseppe Dambra, originario di Barletta ma trapiantato a Lucera da ben quattordici anni. Giuseppe, che frequenta soltanto da settembre 2017 i Laboratori del “Teatro della Polvere” è stato così apprezzato per la sua profonda duttilità scenica da essere scelto per ricoprire diversi piccoli ruoli nell’ambito della rappresentazione; sarà un anziano passante ed un tabaccaio nel primo atto e un musicista nella seconda parte. Inoltre, in scena suonerà il violoncello e ha dato un valido contributo alla creazione di qualche musica di scena.
Non ci resta che augurare un sentito “In bocca al lupo” a tutta la Compagnia per un grande e meritato successo.



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