I
ditte (modi di dire, proverbi, scioglilingua, filastrocche e, a
volte, preghiere recitate come filastrocche) di tatarusse (il papà
più anziano e, quindi, nel nostro caso avo) sono una miniera
inesauribile per comprendere usi, costumi, abitudini, vita sociale
e culturale di Lucera e dei Lucerini nei tempi andati. Oggi, purtroppo,
si tende a dimenticare o a far finta che il passato non sia mai
esistito e, quindi, viene messo nel dimenticatoio tutto ciò che ha rappresentato e rappresenta la base del vivere civile. Ecco
tre detti che vi proponiamo questo mese.
L'akkue
de frebbrare jènghe u panare.
L'acqua di febbraio riempie il paniere.
Cioè: Se piove a febbraio, i raccolti sono buoni
Febbrare:
nessciuna óre éje pare.
Febbraio: nessuna ora è pari.
(Di persona dal carattere mutevole).
Febbrare:
nòtt'è jjurne pare.
Febbraio: la notte e il giorno hanno la stessa durata.
Febbrare:
kurte è amare.
Febbraio: corto e amaro.
Febbrare
kurte è amare: si u mése mìje fusse juste,
faciarrìje jelà u vine dind'i vutte; si ngase maje
fusse spare, faciarrìje jelà l'akkue nd'u mare.
Febbraio corto e amaro: se il mese mio fosse pari, farei
gelare il vino nelle botti; casomai fosse dispari, farei gelare
l'acqua del mare.
Febbrare
kurte kurte: si i jurne mìje fussere tutte, faciarrìje
ferrà u vine nd'i vutte.
Febbraio corto corto: se i miei giorni fossero tutti, farei
gelare il vino nelle botti.
A
febbrare l'annemale a ppare a ppare.
A febbraio
gli animali vanno accoppiati.
Nel primo
caso losservanza dei fenomeni atmosferici ci fa capire che
la pioggia che cade in febbraio porta bene per i raccolti nella
buona stagione; nel secondo, che la mutevolezza del tempo varia
da unora allaltra, come succede negli esseri umani;
e nel terzo, che le giornate si allungano divenendo di pari durata
della notte. Negli altri, tranne lultimo, i nostri avi ci
fanno sapere che il mese di febbraio è il più freddo
dellanno e che se avesse la stessa durata di un mese pari,
gelerebbe il vino nelle botti; altrimenti, con un giorno in più,
quindi dispari, gelerebbe anche lacqua del mare. Lultimo,
invece, è per pastori e agricoltori proprietari di animali
che, per aumentare la prole nelle loro stalle, devono far accoppiare
gli animali. La sapienza dei nostri avi, come possiamo notare,
ci viene incontro in qualsiasi momento della nostra vita, anche
se siamo presi dalla frenesìa del progresso che, avanzando,
distrugge anche ciò che di bello ci viene tramandato.
Pasquale
Zolla
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