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La politica senza il politico

Quel che oggi ci passa il convento (da ovunque provenga il suono di una campana) ha veramente poco a che fare con ciò che la storia ha cercato (vanamente?) di tramandare ai posteri.
La storia serve agli uomini per raccontare fatti, è vero, ma anche per capire chi è e da dove viene. E dalla storia, soprattutto dai grandi omini che l'hanno fatta, l'uomo dovrebbe trarre insegnamenti che servano a costruire e tramandare una realtà presente a coloro che ci giudicheranno. Si puo dire, allora, con la solita frase fatta: «Capirai…, fatto che non ci sono più!?, cosa vuoi che mi interessi di ciò che viene dopo?». In tal caso risponderei allo stolto che dovesse pronunciare tale frase: «Sì, ma adesso ci sei. E sei un orfano che - poveretto - ti porti dentro la rabbia di non aver saputo mai chi sono i tuoi genitori, quindi la tua storia, e devi andare avanti arrangiandoti un po' qui e un po' là, cercando in ogni uomo un padre ed in ogni donna una madre (per non citare fratelli e sorelle)». Il paragone, l'avrete compreso, è col mondo della politica che vive senza senza politici. E se si chiede in giro: «Cosa pensi possa aver insegnato don Sturzo?», ti rispondono semplicemente: «Eh sì: era un grande uomo! Ho sempre condiviso il suo pensiero.». In molti casi penso sarebbe meglio non proseguire il dialogo quando si tratta di chiedere quale fosse, in realtà, il pensiero di don Sturzo. Il risultato potrebbe essere: «Che fai, mi offendi?». Boh! Faccia un po' Lei.
Ma, con parole semplici, don Luigi Sturzo ci ha lasciato qualcosa di molto prezioso a cui il "politico" dovrebbe far riferimento immancabilmente: Il Decalogo del Buon Politico. Eccovelo. Se ritenete opportuno, stampatelo su carta e datelo a tutti coloro che si dicono "politici".

  1. È prima regola dell'arte politica essere franco e fuggire l'infingimento; promettere poco e mantenere quello che si è promesso.
  2. Il silenzio è d'oro, specialmente in politica: oggi si parla troppo, e quindi si usano verità, mezze verità, verità apparenti, infingimenti e menzogne.
  3. Aver cura delle piccole oneste esigenze del singolo cittadino come se fosse un affare importante è un buon metodo di politica.
  4. Non ti circondare di adulatori. L'adulazione fa male all'anima, eccita la vanità e altera la visione della realtà.
  5. Rigetta, fin dal primo momento che sei al potere, ogni proposta che tenda alla inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico.
  6. La pazienza dell'uomo politico deve imitare la pazienza che Dio ha con gli uomini. Non disperare mai, ma cogliere il momento buono per il premio o per la punizione.
  7. Dei tuoi collaboratori al governo fai, se possibile, degli amici; mai dei favoriti.
  8. È meglio tenere lontano i parenti dalla sfera degli affari statali, a meno che non siano già nella carriera per meriti propri.
  9. Non è da disdegnare il parere e l'ausilio delle donne savie che si interessano ai pubblici affari. Esse vedono le cose da punti di vista concreti che possono sfuggire agli uomini.
  10. Fare ogni sera l'esame di coscienza è buona abitudine anche per l'uomo politico.

 



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