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STORIA
Indice Storia
Nascita dell’Arma dei Carabinieri
di Florindo Di Silvio

L’anniversario di fondazione dell’Istituzione si festeggia il 5 giugno, data di concessione, nel 1920, della prima medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera

Lucera, 25.01.2017 - L’Arma dei Carabinieri nasce il 13 luglio 1814, quando il sovrano del Regno Sardo-Piemontese, Vittorio Emanuele I, con la promulgazione delle Regie Patenti, istituì a Torino il Corpo dei Carabinieri Reali. Si trattava di una novità assoluta: un’istituzione con la duplice funzione della difesa dello Stato e della tutela della Sicurezza Pubblica, quale organismo di polizia con speciali doveri e prerogative. Quel Corpo di soldati d’élite, armati di carabina (per questo chiamati Carabinieri), era il primo Corpo dell’Armata Sarda (come allora si chiamava l’esercito piemontese) e aveva la peculiarità di essere capillarmente diffuso su tutto il territorio, a stretto contatto con la popolazione. Sin dalle origini, quindi, la natura di Forza di Polizia a status militare e la vocazione alla vicinanza alle comunità hanno caratterizzato il successo dei Carabinieri nelle loro attività al servizio dei cittadini, in Italia e all’estero.
I Carabinieri avevano una bella uniforme turchina, guarnita di alamari d’argento, e indossavano un cappello a due punte, chiamato popolarmente “lucerna” con un pennacchio (dal 1833) blu e rosso: colori ancor oggi ricorrenti nella simbologia dell’Arma, non solo nelle uniformi, ma anche nello stemma araldico e nelle livree delle moto e delle auto di servizio, il blu rappresenta la nobiltà dell’istituzione, il valore militare, la fedeltà, la giustizia, l’amor di patria, mentre il rosso l’audacia, il coraggio, il sacrificio. Tale uniforme, nelle sue linee generali, è tuttora indossata per cerimonie di particolare solennità. Dal Piemonte, dove è nata, sino al Lazio, dove arrivò nel 1870, l’Arma ha accompagnato, con la sua presenza vigile e rassicurante, generazioni di italiani, vivendo da protagonista tutti gli eventi che hanno caratterizzato la vita del Regno d’Italia e della Repubblica Italiana, fino agli impegni internazionali odierni per la pace e la sicurezza.
L’Arma dei Carabinieri è stata partecipe di tutti i mutamenti del Paese, quale insostituibile presidio “della pubblica e privata sicurezza” (come si legge nella premessa ai sedici articoli delle Regie Patenti), e ne ha affrontato i momenti difficili, talora drammatici, seguendo sempre un percorso fatto di fedeltà alle istituzioni e di servizio alla collettività, ispirato a quei valori che da sempre costituiscono la cifra distintiva dell’Arma e sono inscritti nella sua identità. Un servizio testimoniato dalle numerose ricompense alla Bandiera e dalle migliaia di decorazioni individuali e che trova conferma nel termine con il quale comunemente l’Arma viene identificata: “La Benemerita”.
La fedeltà è sempre stata una caratteristica dell’Arma. Il suo motto araldico è “Nei Secoli Fedele”, inizialmente ideato come contrassegno antonomastico dal Capitano Cenisio Fusi per la medaglia commemorativa del primo centenario dell’Istituzione e divenuto motto ufficiale nel maggio dei 1932, dopo che una legge aveva concesso l’uso dei motti araldici ai Reggimenti e ai Corpi dell’Esercito. Proprio da quella legge nascerà, nel 1935, il primo stemma araldico dell’Arma, che successivamente ha conosciuto altre quattro versioni, l’ultima delle quali, quella dei 2002, recupera tutti gli elementi delle precedenti, quasi a sottolineare la continuità istituzionale nella storia. Alla fedeltà, ancora, sono ispirate la marcia d’ordinanza (“La Fedelissima”) e la celeste Patrona, Maria “Virgo Fidelis”, alla quale Sua Santità Pio XII, nel 1949, scelse di affidare i Carabinieri, fissandone la ricorrenza al 21 novembre. L’anniversario di fondazione dell’Istituzione, invece, si festeggia il 5 giugno, data di concessione, nel 1920, della prima medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera.
Anche per questo 2017 (come ormai avviene dalla sua prima uscita del 1928) l’Arma dei Carabinieri ha pubblicato il suo “Calendario Storico”. Dire bello è riduttivo, a mio avviso è splendido. L’Arma si racconta attraverso i propri elementi distintivi, simboli che parlano dei Carabinieri a partire dalla data della loro fondazione. Questo particolare calendario è completo di tutto, c’è arte, storia, letteratura.
Da sottolineare che l’Arma è portatrice di PACE e di GIUSTIZIA, in Italia e nel Mondo.

Florindo Di Silvio



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