Africa e America nella geografia del Lucera Calcio
Una punta esterna ghanese ed un centrocampista americano in prova alla corte di mister De Matthaeis
Lucera, 06.01.2006 - Due stranieri in prova al Lucera. Il primo, una mezzapunta dalle ghanesi scaturigini e vantante trascorsi nel Valleverde Riccione in “Quarta Serie” (ex club del terzino sinistro Antonio Rizzi) come pure nella Società Sportiva Tivoli 1919, si è da qualche ora aggregato alla pattuglia sveva.
A quanto riferitoci il “colored” presenterebbe una duplice nazionalità, non potendo una società dilettantistica, qual è la lucerina, annoverare entro i propri ranghi più di un extracomunitario.
Piuttosto ilare il suo nominativo: negli spogliatoi lo hanno ribattezzato “Fofo”. Ma senza eccessiva celia.
Nel momento in cui torna d’attualità il già affannoso tesseramento del diciannovenne figlio della Georgia, George Rekhvshivili, oltretutto non ancora (ri)portatosi in Italia dal “pit-stop” seguito alle festività natalizie, trascorse, come notorio, nel paese slavo-orientale ben in anticipo rispetto alle tempistiche iniziali, considerandovi l’espulsione, subita domenica 18 dicembre, al cospetto del San Giorgio Apricena 1983.
Sia come sia, una volta concluso il match amichevole del giovedì, contro l’Atletico Foggia (5 a 0 l’ultimativo risultato per effetto dei sigilli apposti alla contesa dai vari quanto validi Marco Gargiulo, autore di una tripletta, Giuseppe Martufi ed Enzo Carrara, ndr) ha avuto luogo un’assemblea operativa “a tre” fra: Gianni Pitta, l’uomo mercato Mimmo Metta ed il giocatore d’Africa.
E non è escluso – laddove avverabile – che si possa addivenire ad un “entente cordiale”, ovverosia ad un accordo ai fini contrattuali con la punta esterna di colore. Il cui stato di forma, Nando De Matthaeis, ha inteso mettere alla prova nei novanta minuti di confronto con l’undici foggiano.
Quanto al secondo atleta, si tratta di un centrocampista statunitense, già compagno d’avventura di Simone Salinno ai tempi delle ancora recenti apparizione nel soccer a stelle e strisce, già provinato dal tecnico degli svevi che ne ha, poi, dibattuto con la struttura societaria in attesa di futuribili più che futuri riscontri.
Sì perché sul conto di “Dino”, così sono soliti appellarlo i compagni d’equipe, pencola la spada di Damocle della non-italianità.
A meno che non si recuperi un escamotage, tale da consentirgli l’aggiramento d’ogni ristrettezza normativa. Ragion per cui, come asserirebbe qualsiasi amante delle sentenzialità dialettologiche, “Chi camba vede”.
Resta da capire, se così fosse in effetti, per quale arcano non ci si sia adoperati, in tal senso, anche nei confronti di Gaoussou Camara.
Vale a dirsi il fuori quota ivoriano in prova all’Us Foggia da fine novembre. Lui, che è nato il 20 ottobre dell’87, ergendosi ad attaccante ambi-destro e dal tiro al fulmicotone.
Ma a Lucera e nel Lucera (Calcio s’intende) non se ne sono avveduti. Chissà perché mai...
Costantino Montuori
curatore del blog www.luceracalcio.splinder.com