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Decalogo per gli assaggiatori
  1. Il vino si degusti il mattino e a digiuno; l'assaggiatore non deve aver fumato né bevuto; sarà bene "pulire" il palato masticando un poco di mollica di pane, ma senza inghiottirla.
  2. Prepararsi all'assaggio con calma, lentamente, quasi con devozione.
  3. Il bicchiere va riempito a metà per evitare la dispersione dei suoi aromi naturali.
  4. Prima dell'assaggio, osservare l'aspetto, la sfumatura e l'intensità del colore, la trasparenza e la limpidezza.
  5. Aspirare e fiutare, dondolando leggermente il bicchiere per giudicare l'aroma e la fragranza del suo contenuto, nonché per capire se è frizzante.
  6. Assaporare il vino un po' per volta e a più riprese, trangugiando singolarmente le sorsate.
  7. Saggiare ogni sorso prima sulla punta della lingua per sentirne l'acidità; poi sul dorso della lingua per accertare lo zucchero che contiene; infine passarlo sulle pareti interne delle guance per provarne la proprietà restringente.
  8. "Masticare" il vino ripetendo le operazioni del precedente punto per provare sui denti se per caso non sia "asprigno".
  9. Comprimere la sorsata tra la lingua e il palato per giudicare il "calore": se esso è tenue, vuol dire che si tratta di vino generoso, ma se è debole o troppo forte, esso è scadente o alcoolizzato artificiosamente.
  10. Prima di trangugiare, rifare l'operazione per stabilire se il vino è dolce o secco e per saggiare il suo "corpo" e la sua potenza. Se, poi, si devono assaggiare vini di alta qualità, non si deve bere: in questo caso il vino va sputato.

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