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Vini di Capitanata alla riscossa: un'Agenda su "La Capitanata e le sue Città del Vino"
A questo impegno editoriale dovrebbero concorrere tutte le città interessate dai Disciplinari di produzione, i Consorzi di Tutela, le Comunità montane e soprattutto l’Amministrazione Provinciale.

Lucera, 22.06.2005 - Una pubblicazione di notevole interesse culturale potrebbe esse pubblicata a fine anno dall’Editore “La Seritecnica”. L’argomento principe è l’enologia di Capitanata, trattata con chiarezza attraverso le pagine di un calendario. La realizzazione editoriale altro non è che un’Agenda, la quale intende esaltare il ricco patrimonio viticolo di questo meraviglioso territorio, che vuole entrare, con orgoglio, determinazione e prepotenza, nella dimensione del variegato scenario nazionale.
L’Agenda intende far conoscere e condividere i risultati raggiunti in questo lembo di terra, considerato per lungo tempo terra di conquista, da tutti quei coraggiosi ed accorti imprenditori, che, puntando sulla qualità, sulla tipicità e sul “terroir”, hanno intrapreso la via del riscatto. Le attuali produzioni sono sempre più suffragate da consensi ed entusiastiche approvazioni.
Questa emergente realtà, che rappresenta una voce importante nella economia di Capitanata, deve essere sostenuta ed incoraggiata con forza da quanti hanno a cuore il “vino”, che deve tornare ad essere un prodotto consentito a tutti e non più riservato ad una ristretta cerchia di persone. Le produzioni daunie, dopo anni di prolungato appannamento, devono essere l’espressione efficace e credibile della nostra millenaria vocazione eroica, dei nostri vitigni e del nostro territorio.
E poiché la migliore promozione è quella che si avvale della corretta informazione, l’Agenda 2006 vuole offrire un servizio al consumatore accorto ed ulteriori stimoli ai produttori affinché producano meglio. L’Agenda Enologica di Capitanata 2006 potrebbe risultare una ricetta anti-crisi per contrastare il calo dei consumi, ma è senza dubbio un veicolo di approfondimento culturale per la nutrita valenza contenutistica, che le fa da corredo.
A questo impegno editoriale dovrebbero concorrere tutte le città interessate dai Disciplinari di produzione, i Consorzi di Tutela, le Comunità montane e soprattutto l’Amministrazione Provinciale.
Da un primo approccio di presentazione dell’idea progettuale, sta già emergendo un consenso piuttosto ampio da parte delle aziende produttrici della Terra di Capitanata.
Il progetto dell’Agenda Enologica, dal titolo “La Capitanata e le sue Città del Vino”, tratta prevalentemente di quel prodotto che ha contribuito efficacemente a consolidare le tradizioni, gli usi, la cultura della nostra gente e che investe il tema dell’alimentazione, del territorio e dell’ambiente. Il book editoriale vuole rappresentare un fatto culturale rivolto ai giovani, per manifestare loro nuove vocazioni da inserire nella realtà del nostro territorio. Risulterebbe, altresì, strumento di diffusione e di “Conoscenza” (oggi ritenuta la grande assente nella realtà educativa provinciale) della qualità dei vini di Capitanata; vivacizzerebbe l’armonioso abbinamento del vino con le pietanze, nel rispetto della cucina tipica; stimolerebbe il confronto tra i settori: agro-alimentare, nutrizionale, storico, sociologico, psicologico.
Partendo da tali premesse, l’Agenda Enologica (il cui taglio editoriale si rifà all’agenda classica settimanale) potrebbe rappresentare un valido veicolo promozionale per la consolidata cultura enologica di Capitanata e, nel contempo, rendere un utile servizio ai nostri viticoltori, che, con solerzia e fatica, si sforzano di tenere in essere la millenaria pratica trasmessa loro dai padri.
Con questo animo, grazie ai promotori di tale iniziativa, parte l’esigenza della proposta nella quale sono inseriti valori che vanno riproposti con forza alle giovani realtà produttive della nostra Capitanata, al fine di garantire loro un futuro più roseo in un mercato altamente competitivo.
L’Agenda Enologica “La Capitanata e le sue Città del Vino”, tratterà svariati argomenti, tra i quali vi troviamo: un elenco delle aziende vinicole; un itinerario di alberghi e ristoranti che daranno la propria adesione all’iniziativa; cenni storico-enologici della Daunia; le città (una breve scheda di presentazione per ogni comune interessato all’iniziativa); le aziende suddivise per città e per etichette…, per poi passare ad approfondimenti specifici su: come scegliere un vino; come degustare un vino; il vino “alimento”; i vini DOC e IGT di Capitanata; gli spumanti; i nuovi vitigni… e finire con un glossario e la classica rubrica dei contatti.
L’Agenda Enologica, più dettagliatamente, comprende due itinerari, uno enologico e l’altro gastronomico, attraverso i quali valorizzare, insieme alle sue “gemme” produttive, l’ambiente la tradizione, la cultura da cui scaturiscono, unificando nel legame prodotto-territorio tutti quegli elementi di sicurezza e di certezza per il consumatore ed un indispensabile valore aggiunto per il produttore. “La Capitanata e le sue Città del Vino” intende prendere per mano ogni fortunato fruitore ed accompagnarlo tra le aziende che desiderano mettersi in evidenza. La pubblicazione, dopo un breve excursus storico artistico sulla Puglia e sulla Capitanata, affronta in maniera esaustiva e completa gli itinerari, riservando ad ogni singola città o comune che aderiranno all’iniziativa editoriale una scheda di presentazione arricchita da materiale fotografico. Indi si passerà all’Azienda, con la sua storia e alla riproduzione delle etichette attinenti ai vini commercializzati. Lo stesso criterio sarà usato sia per le aziende agroalimentari che per quelle della ristorazione.
Insomma, la professionalità e l’entusiasmo sono certamente gli elementi caratterizzanti di questa idea, che riuscirà nell’intento solo se ci sarà la condivisione di quanti intendono valorizzare la Capitanata e trasmettere al visitatore il piacere della sorpresa che la Capitanata ha certamente in serbo per ognuno di loro e per poter finalmente affermare che questa Terra contiene in sé tutti gli elementi identificativi per dire più che la sua.

M. T.



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