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SOCIOLOGIA

Puglia: rapporto sulla qualità della vita
Sono state realizzate 1.068 interviste utilizzando la metodologia face to face, garantendo così un errore statistico marginale su base regionale pari al 3,5%

Bari, 30.06.2011 - Le associazioni dei Consumatori Codacons, Confconsumatori, Movimento Consumatori e Unione Nazionale Consumatori grazie al sostegno della Regione Puglia e del Ministero dello Sviluppo Economico hanno commissionato uno studio all’Istituto demoscopico Troisi Ricerche, per verificare nei sei capoluoghi di Regione, quale sia il livello percepito della qualità della vita, con specifico riferimento ai servizi pubblici locali. Il sondaggio ha rigore scientifico ed è stato svolto attraverso un campione stratificato, selezionato in base proporzionale per: città, circoscrizione, sesso, età e condizione occupazionale. Sono state realizzate 1.068 interviste utilizzando la metodologia face to face, garantendo così un errore statistico marginale su base regionale pari al 3,5%.
La “qualità della vita”, al centro dell’attuale dibattito socio-economico, è determinata ed influenzata da una serie di fattori. Chiunque è chiamato a migliorarla deve necessariamente far riferimento ad una serie di “indicatori” concreti, in grado di riferire l’andamento assunto da alcuni “fatti pratici” presenti in ambiti fondamentali come quelli dei servizi pubblici.
L’efficienza dei servizi pubblici è in un rapporto direttamente proporzionale alla qualità della vita dei cittadini. Tuttavia la loro efficienza, il loro miglioramento e il raggiungimento di standard accettabili, richiede da un lato la Conoscenza dei livelli effettivi attraverso la percezione dei cittadini (e questo rapporto diventa a tale scopo fondamentale), dall’altro lato un sistema partecipato e integrato con i fruitori al fine di creare un flusso di conoscenze tali da costituire la base di partenza per una maggiore efficienza.
La norma portata dal comma 461 dell’art. 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) introduce nell’ordinamento giuridico nazionale, al fine della tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali, l’obbligo per gli Enti locali di prevedere, nella stipula dei contratti di servizio:

a) l’obbligo per il soggetto gestore di emanare una “Carta della qualità dei servizi”;
b) consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori;
c) che sia periodicamente verificata, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, l'adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell’utenza cui il servizio stesso si rivolge;
d) un sistema di monitoraggio permanente del rispetto dei parametri fissati nel contratto di servizio e di quanto stabilito nelle Carte della qualità dei servizi.
e) l’istituzione di una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi.

Per consentire ai poteri locali, primi responsabili della qualità della vita nelle città, di individuare più agevolmente le attività necessarie per la risoluzione di una molteplicità di questioni pratiche, le Associazioni hanno fatto eseguire dalla Troisi Ricerche, da maggio a giugno 2011, una indagine demoscopica che – verificando lo stato della qualità della vita nei comuni capoluoghi di Provincia della Regione Puglia, anche tenendo presente la sua articolazione in Circoscrizioni – ha consentito di mettere a punto uno specifico protocollo di indagine che tutti gli Enti Locali potranno agevolmente utilizzare per disporre di quelle indispensabili conoscenze in grado di supportare l’attuazione delle proprie politiche locali di sviluppo.

Rapporto

Dal rapporto presentato, nonostante un clima di fiducia generale poco favorevole, considerata la grave crisi economica del nostro Paese, una maggioranza degli intervistati si dichiara molto o abbastanza soddisfatta della qualità della vita. Chiamati a dare una valutazione su una scala da 1 a 10 il punteggio medio dei pugliesi è di 6,5 che sale al 6,8 per la fascia di età tra i 18 e i 33 anni e scende al 6,07 per gli over 50.
Rapportato alla occupazione, i più soddisfatti sono i professionisti/dirigenti che danno 6,88 come voto alla qualità della vita mentre i pensionati danno voto 5,80. Dopo i pensionati i meno soddisfatti sono i disoccupati con 6,11 e la terza categoria meno soddisfatta è quella dei lavoratori autonomi con 6,37.
La percezione della qualità della vita è migliore quanto più è alto il livello scolastico.
Valutazione della vita privata: il 45,9% dei pugliesi nell’ultimo mese non è andato mai a cinema a teatro concerti discoteche e altro; il 31,5% è andato una volta sola. Il 70,6% dichiara di non essere andato nell’ultimo mese mai a mostre, musei, incontri etc., mentre solo il 22% dichiara di farlo una volta al mese e poco meno del 6% ci va una volta a settimana. Dichiara di non svolgere attività di volontariato il 71% degli intervistati, mentre solo il 6,4% è impegnato regolarmente in attività di volontariato. Il 60% non fa mai sport, mentre pratica regolarmente sport il 12% e almeno una volta a settimana il 16%, dunque quasi un 30 % è impegnato in attività sportive regolarmente.
I pugliesi sono mangioni: solo il 17% nell’ultimo mese non è mai andato in pizzeria, mentre il 25,6% una volta al mese; il 41,6% ci va almeno una volta a settimana, a cui si aggiunge un 16% che ci va anche più volte a settimana (magari per lavoro?).
I pugliesi usano l’auto: (53% per gli spostamenti), il 26% va a piedi, mentre i mezzi pubblici (autobus e treno) sono utilizzati dal poco più del 10%; il 9,3 % si muove in moto e solo lo 0,4% usa la bici.
Valutazioni per singole città: Scendendo nel dettaglio delle città, valutando la percezione della sicurezza la città più sicura è avvertita Lecce, seguita da Barletta, Trani, Andria, Brindisi, Taranto, Bari con Foggia ultima in classifica. Comunque il 73% degli intervistati non ha subito una aggressione (furto, borseggio, furto di auto etc.) mentre l’1,7% dei cittadini ha subìto truffe.
Vivibilità - Tempo libero: sembra che la città in cui la gente sente di avere più opportunità per il tempo libero è Foggia, seguita da Trani, Taranto, Lecce, Brindisi, Bari, con Andria e Barletta fanalini di coda.
Ambiente e qualità di vita: la classifica vede Trani al primo posto, mentre a seguire vi sono Lecce, Barletta, Brindisi, Andria, Foggia, Bari, Taranto.
Servizi alla persona ( presenza di banche e uffici postali e farmacie nei quartieri) al primo posto troviamo Andria, seguita da Lecce, Barletta, Brindisi, Bari, Taranto, Trani, Foggia.
Pulizia: le città più pulite sembrano, a detta dei cittadini, Trani e Lecce, seguite da Barletta. Andria si posiziona in un livello medio di pulizia insieme a Brindisi. Fanalini di coda Bari, Foggia e Taranto.
Differenziata: premiate Lecce, Barletta e Trani. Foggia valutazione medio bassa, Brindisi medio alta. Bocciate Taranto, Andria e Bari.
Parcheggio: arrabbiati baresi, Andriesi e Barlettani. I più felici (si fa per dire) relativamente alle opportunità di parcheggio sono i Foggiani.
Unica nota di demerito comune a tutte le città pugliesi è la scarsa presenza di Biblioteche, esigenza che ha visto bocciate tutte a pari merito.
Tutti gli ulteriori approfondimenti circa i dati del rapporto sono possibili scaricando l’intero lavoro sul sito www.istitutopuglieseconsumo.it

A cura dei 4 Movimenti Consumatori



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