Lucera in cartolina



Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
SOCIETÀ

“Neanche con un dito”, grande partecipazione per il convegno de “Il Cuore Foggia” a Lucera
Violenza assistita, stereotipi di genere, attività del CAV, prevenzione: questi alcuni dei temi affrontati nel corso di un intenso pomeriggio di riflessione. Jole Figurella: «Questi incontri, pensati per la comunità, rappresentano anche importanti occasioni di formazione per i nostri volontari»

Lucera, 27.11.2018 - Grande partecipazione, sabato scorso, al “Circolo Unione” di Lucera per il convegno “Neanche con un dito”, organizzato dalla delegazione locale dell’Associazione “Il Cuore Foggia”, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
L’incontro, moderato dal clown dottore Rosanna Di Muro, ha affrontato ambiti diversi, da quello giuridico all’azione collettiva, con un particolare riferimento alla differenza di genere.

Il pomeriggio, dopo i saluti istituzionali del Consigliere Comunale Francesca Niro e l’interpretazione di un brano di Noa della cantante Alessia Carelli, si è aperto con la relazione di Cristina Finizio, Vicequestore e Dirigente del Commissariato di Lucera, che ha illustrato ai presenti i profili giuridici e applicativi sul tema della violenza di genere.

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE - «Il fenomeno di cui parliamo oggi non può essere solo un problema delle Forze dell’Ordine – ha precisato – ma della collettività, perché è originato dalla sottocultura. Noi ci occupiamo della repressione, ma è fondamentale un complesso lavoro di rete. Le Agenzie educative e le realtà del territorio devono essere in primo piano nelle attività di prevenzione». Il Vicequestore Finizio ha poi letto alcuni stralci, toccanti, di una denuncia raccolta nello scorso mese di giugno: una donna, vittima di violenza psicologica e fisica, che – non senza difficoltà – ha deciso di chiedere aiuto alle Forze dell’Ordine, temendo per la propria incolumità. «Io cosa posso fare per contrastare questo fenomeno? Questa – ha ribadito Finizio – è la domanda che ognuno di noi dovrebbe porsi, consapevole che ci sono centri antiviolenza, i CAV, che rappresentano uno strumento di tutela e supporto importante per le vittime. Fidatevi delle Istituzioni e denunciate».

IL CENTRO ANTIVIOLENZA - Proprio le attività del CAV del Subappennino Dauno Settentrionale – “Osservatorio Giulia e Rossella” sono state al centro dell’intervento dell’avvocato Antonietta Clemente. «Invito tutti i presenti a prendere nota del nostro numero di telefono, sempre attivo per le richieste di aiuto: 388.7504780. È uno strumento immediato – ha spiegato – perché consente il primo contatto. Dopo il colloquio con una nostra operatrice la donna, in piena libertà, può decidere di iniziare un percorso durante il quale potrà beneficiare gratuitamente di supporto psicologico e legale». L’avvocato Clemente ha poi illustrato i possibili fattori di rischio, perché – ha evidenziato – «ci sono elementi che predispongono a commettere violenze, altri a subirle e, altri ancora, a entrambe le tendenze. Il livello di istruzione, ad esempio, l’esposizione a maltrattamenti infantili, il consumo dannoso di alcol, aver partner multipli». La relazione ha, quindi, affrontato il tema della trasmissibilità della violenza, che «può essere attivata sia perché si è assistito alla violenza tra i genitori, sia perché la si è vissuta direttamente».

PARITÀ DI GENERE E ADOLESCENTI - È seguito l’intervento della psicologa Arianna Pedone, che ha illustrato il tema della parità di genere vista dagli adolescenti, analizzando i risultati dei questionari somministrati presso scuole medie e superiori nell’ambito del progetto “Sara sarà”. «Con i ragazzi abbiamo fatto diverse attività e laboratori, fornendo loro diverse sollecitazioni. Il nostro obiettivo è quello di invitarli a riflettere su un tema importante: il sesso può incasellare le persone? Abbiamo chiesto loro se oggi la società consideri diversamente uomini e donne e la maggior parte di loro ha risposto di sì. Ancora, – ha continuato – abbiamo domandato se secondo loro l’abbigliamento possa essere la causa di un comportamento violento e la risposta della maggior parte dei ragazzi è stata sì, a differenza di quella delle ragazze». Pedone ha poi illustrato le conseguenze della violenza assistita nello sviluppo del bambino, nel comportamento e a livello cognitivo.

STEREOTIPI, A PARTIRE DALLE FAVOLE - La proiezione di un monologo dell’attrice Paola Cortellesi, sul tema della discriminazione nel lessico, ha introdotto la relazione della sociologa Luisa Rendinella, che ha affrontato il tema della differenza di genere, con particolare riferimento agli stereotipi e pregiudizi che da sempre condizionano e viziano i due emisferi maschile e femminile.
«Gli stereotipi di genere già parlano attraverso le favole – ha sottolineato – basti pensare a Cappuccetto rosso, inviata da sola nel bosco da una mamma sciagurata e salvata dal cacciatore, uomo coraggioso. O, ancora, guardiamo a Biancaneve: ricambia l’ospitalità dei sette nani sbrigando le faccende di casa, fischiettando». Ha poi evidenziato la differenza che esiste tra sesso e genere, per la prima volta proposta dalla sociologa Anne Oakley nel 1972 e spiegato come «il rapporto di conoscenza dell’Altro sia fortemente condizionato da stereotipi e pregiudizi».

COME DIFENDERSI - L’incontro nella prestigiosa Sala del “Circolo Unione” si è concluso con l’intervento di Franco Di Gioia, Assistente Capo della Polizia Penitenziaria, che – con l’aiuto di Clown dottore Miriana “Ansiolotta” e un altro allievo – ha illustrato le tecniche base di autodifesa femminile.
È seguita una fiaccolata in Piazza Duomo, con la partecipazione del gruppo di danza “Ballet School”, che si è esibito in anteprima in un Flashmob dedicato alle donne; la manifestazione si è conclusa con il lancio delle lanterne e un’esibizione musicale.

SENSIBILIZZAZIONE E FORMAZIONE - «È stato un pomeriggio importante di riflessione e approfondimento per tutti noi – ha detto la Presidente de Il Cuore Foggia, Jole Figurellaper questo ringrazio il Presidente del Circolo Unione per averci concesso la sala, il Comune di Lucera per il patrocinio, il nostro sponsor e i clown dottori per l’organizzazione impeccabile. Un ringraziamento speciale va anche ad ERA Provinciale, per il supporto tecnico. Questi incontri, pensati per la comunità, rappresentano occasioni di formazione per i volontari e il nostro impegno è quello di garantire altri appuntamenti di questo tipo, nell’ottica di un volontariato sempre più consapevole e professionale».
Il convegno “Neanche con un dito”, sponsorizzato dal “Centro Revisioni del Gaudio”, è stato coorganizzato dai Clown Dottori Paola Obbedio, Marianna Tremonte e Carmela Pulzella, con il patrocinio del Comune di Lucera e la collaborazione dell’associazione ERA Provinciale Foggia.

Comunicato stampa



Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento
Il sommelier

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.