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Scienze
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Spina bifida, i risultati dell’ultima ricerca
«Noi genitori di portatori di spina bifida - ha dichiarato il presidente di A.Pu.S.B.I., Innaimo - siamo impegnati attivamente e concretamente nella prevenzione della malattia, oltre che nella ricerca, nell’assistenza e nella solidarietà»
Rho, 04.10.2006 - Sono dati allarmanti quelli emersi dal convegno internazionale sul tema “Impatto clinico ed economico della spina bifida in Italia: il valore della prevenzione”. L’incontro si è svolto nella sala congressi del “Nuovo Polo Fiera Milano” di Rho. All’appuntamento, che ha aperto la terza edizione della “Settimana nazionale per la prevenzione della spina bifida”, è intervenuto anche il carlantinese Domenico Innaimo, presidente dell’Apusbi (Associazione Pugliese Spina Bifida ed Idrocefalo), a rappresentare non solo la Puglia, ma tutto il Mezzogiorno.
Il convegno ha rappresentato l’occasione per un confronto tra esperti nazionali ed internazionali che hanno dibattuto sugli aspetti clinici e le modalità di trattamento di questa patologia, nonché sulle strategie di prevenzione. Ma la vera novità dell’evento è stata quella di trattare, per la prima volta in Italia, della conoscenza del peso economico e sociale della malattia.
Giorgio Colombo di S.A.V.E. (Studi Analisi Valutazioni Economiche) ha illustrato i risultati di uno studio sul costo economico e sanitario della spina bifida. Per lo studioso, in questa fase dove le risorse per la sanità sono sempre scarse, lo studio dei costi di una malattia con un forte impatto socio-economico, a supporto delle politiche sanitarie, necessita di un’attenzione particolare. In America, dove è stato condotto lo studio, è stato stimato che per un dollaro speso per fortificare gli alimenti si hanno 4,7 dollari di benefici e risparmi. Basta, dunque, una corretta ed equilibrata alimentazione della madre, abbinata all’assunzione di alimenti contenenti acido folico in epoca preconfezionale, per risparmiare ingenti fondi.
Il costo medio di un portatore di spina bifida è stimato in 532.000 dollari, mentre il costo totale durante tutta la vita è di circa 2.000.000 di dollari. La conoscenza di questi costi può stimolare la programmazione di interventi sanitari finalizzati alla prevenzione e al potenziamento dei servizi per il trattamento della malattia.
In Italia sono circa 1.400 i bambini con spina bifida da 0 a 16 anni. «Noi genitori di portatori di spina bifida – ha dichiarato Innaimo – siamo impegnati attivamente e concretamente nella prevenzione della malattia, oltre che nella ricerca, nell’assistenza e nella solidarietà. Analizzando questi dati, è proprio il caso di dire che prevenire è meglio che curare».
Via Pascoli, 11
71030 Carlantino (Fg)
Tel. 0881.552103
www.apusbi.it
e-mail: info@apusbi.it
Presidente: Domenico Innaimo
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