VISITA GUIDATA 2

 

«Proseguendo il nostro itinerario, da via Gramsci (vedi “Visita Guidata 1”) e giungendo alla sua fine, potremmo proseguire per Corso Garibaldi o dirigerci verso via IV Novembre. Mentre, nel dubbio, stiamo per decidere, i miei ospiti vengono inizialmente sedotti dalla vista amena di una piccola costruzione e dagli immancabili impianti per le affissioni. Sbalorditi, a mitraglia, mi domandano: ma il proprietario non si potrebbe attivare per ristrutturare questo piccolo gioiello? Se non interessato, perché non lo dispone in vendita? E l’Amministrazione comunale perché non lo obbliga a farlo, considerato che esso insiste nel cuore del centro storico? E come mai l’Amministrazione si rende complice, contestualizzando lo stato di abbandono, posizionandovi cassonetti per la raccolta dei rifiuti? E questo sconcio di questi impianti per la pubblicità, sempre attaccati sulle mura di vecchie o antiche costruzioni del centro storico, come mai non viene risolto una volta per tutte da questa Amministrazione? Mentre mi accingo a dare delle risposte plausibili alle loro domande, veniamo distolti da un fragoroso fracasso meccanico provocato da un auto che da Corso Manfredi svoltava verso via IV Novembre.

Incuriositi e un poco anche preoccupati, ci dirigiamo verso la fonte del rumore, constatando che esso è stato provocato dall’urto della sottocoppa dell’auto caduta nella voragine del tombino. Nei minuti che seguono ne otteniamo conferma dalle successive auto in transito che, con regolarità, vi finiscono inevitabilmente dentro. I segni lasciati dagli urti continui sono palesemente evidenti. I miei ospiti, interessati, mi chiedono: quanti risarcimenti di danni starà pagando il Comune agli automobilisti che ne hanno ricevuto nocumento? A questa domanda, impossibilitato a rispondere al momento, mi impegno a farvelo sapere al più presto. A dieci metri più avanti la loro attenzione viene rapita da un altro tombino, anche questo, in procinto di sprofondare poiché posizionato a c…o di cane e con i più disparati materiali. Ancora più avanti uno dei miei ospiti, distrattosi per un attimo, finisce con il piede destro nella voragine provocata da una basola sprofondata. Per fortuna sua, e del Comune, senza nessuna seria conseguenza. Anche in questo caso, interessati, mi chiedono: quanti risarcimenti di danni starà pagando il Comune ai pedoni che, verosimilmente, possono essersi slogati una caviglia? Farò indagini anche su questo e ve ne darò conto al più presto.

Continuando intercettiamo, sulla nostra destra, via Manzoni. Si tratta di una piccola via del centro storico ristrutturata da qualche anno e già in evidente ed avanzato stato di decomposizione. A questa vista, i miei ospiti, implorando esclamano: va bene pavoneggiarsi nelle, anche se inutili, inaugurazioni che il vostro Sindaco Labbate promuove ogni qualvolta vengono posizionate quattro pietre, ma poi, bisogna che venga effettuata una periodica manutenzione!

 

Avete ragione, ma non dovete dimenticare che manca un solo anno alle prossime Elezioni Comunali, quindi, è doveroso che il mio Sindaco, in questo lasso di tempo, si dedichi esclusivamente alle sole inaugurazioni di slarghi e piazzette – pagate con i soldi di noi cittadini – così da consentirgli di riottenere quel consenso che in quattro anni è riuscito a disperdere attraverso il vuoto del nulla realizzato.

Scusa Giulio, ma questo ci fa indignare!

Vedete, capisco la vostra indignazione e la logica del vostro ragionamento, ma se l’Amministrazione attivasse in maniera periodica la vostra evocata manutenzione periodica, escluderebbe di fatto il nostro Sindaco dal circuito delle inaugurazioni che, come già in precedenza fattovi rilevare, servono a recuperare il consenso via via dissipato. Inoltre, l’attivazione di una manutenzione periodica impedirebbe di accendere e riaccendere mutui per rifare di sana pianta ciò che potrebbe essere mantenuto nel suo stato con pochi spiccioli. Questo, conseguentemente, com’è logico, impedirebbe anche di assegnare prebende a tecnici e imprese amiche.

 

Con la consapevolezza di averli indignati doppiamente, proseguo con i miei ospiti la visita guidata giungendo in Piazza R. Borghi. I miei ospiti, all’arrivo, si bloccano nell’osservare l’autorevole finta fontana, non senza notare i segni evidenti di abbattimento della sua struttura.

Con un moto di stupore e la perdurante indignazione mi sottopongono a tutta un’altra serie di quesiti: quale fervente Hollywoodiana fantasia di progettista ha posizionato una fontana, di dubbie antiche fattezze, senza collegarla alla rete idrica? Quali sono le ragioni che spingono questa Amministrazione a disinteressarsi del proprio patrimonio? Perché è così difficile porvi rimedio? Quante altre situazioni simili saremo costretti a rilevare? Perché i cittadini di Lucera non rendono palpabile la loro indignazione per questo stato di cose?

Calma, calma! Vi ho già spiegato che, forse noi lucerini, ci siamo assuefatti alle brutture e non ci accorgiamo più di quello che ci circonda. Un po’ come avviene quando si perde progressivamente la libertà: non ci si rende conto fino al momento che la si è persa del tutto. Inoltre, dovete sapere che questa piazza, per decenni, è stata lasciata nell’incuria e nel distacco totale dalle precedenti Amministrazioni. Ora voi, con la vostra semplice indignazione e le vostre logiche congetture, pretendete che questa Amministrazione si preoccupi di porvi rimedio? Vi ho già spiegato, mettetevelo bene in testa, che da qui al 2007 il nostro Sindaco Labbate può dedicarsi elusivamente alle sole I-N-A-U-G-U-R-A-Z-I-O-N-I!».

 

 

 

 

 

Giulio De Troia

Presidente del

“CLUB FORZA ITALIA “ANGIOINO”

- LUCERA -