Cinquant'anni nel segno del messaggio eucaristico
Sabato sera, a partire dalle 18,30, la Cattedrale fungerà da scenario ad un solenne rito religioso nella ricorrenza del giubileo per il sacerdozio di Monsignor Francesco Zerrillo, Vescovo di Lucera-Troia
Lucera, 24.06.2004 - Nella ricorrenza del diciottesimo anniversario della consacrazione episcopale - ed in vista dell’ormai imminente giubileo per il sacerdozio del Vescovo di Lucera-Troia, Monsignor Francesco Zerrillo - la reggenza vescovile ha inteso rendersi interprete di un gesto di pregnante significatività.
Vale a dire una celebrazione eucaristica della quale dedicatario è proprio l’attuale guida della comunità diocesana.
L’evento
Sabato sera 26 giugno, a partire dalle 18,30 in Cattedrale, si terrà una celebrazione eucaristica a ricordo di un evento di festevole schiettezza per la collettività lucerina, chiamata a radunarsi attorno al suo mite pastore.
Nato a Reino, nel beneventano il 23 aprile 1931, Monsignor Zerrillo è stato unto come Vescovo nel Duomo di Benevento il 25 gennaio 1996 ed eletto alla Diocesi di Lucera - Troia il 15 febbraio 1997.
Da un settennato, ormai, assolve con peculiare condivisione e carità cristiana alle mansioni alle quali è stato chiamato da un’intima spinta vocazionale.
«Sette anni non sono pochi per chi, come me, è sempre in relazione con le comunità, i gruppi e le persone in genere. Per questo motivo anche le impressioni si rincorrono e si accumulano.
In ogni caso il mio temperamento mi induce a privilegiare quelle positive non sono rade del resto.
Anzi direi prevalenti: come pure l’affermarsi dei segni positivi è assecondata dal calore della gente.
Grazie a Dio, mi è del tutto congeniale intessere rapporti immediati con tutti.
Simili legami relazionali abbattono i muri della diffidenza e dell’incomprensione», questo il commento del presule al solenne rito religioso di cui sarà protagonista.
Il settennato “presidenziale”
Certo, non paiono sunteggiabili con facilità gli impegni assunti da Monsignor Zerrillo nell’arco temporale trascorso dal suo primo ingresso in città.
Nel volgere di un mandato scandito dagli ultimi sette anni, quanto quelli attribuiti al Presidente della Repubblica.
Per ultima ma non ultima la delega di vicario apostolico, conferitagli appena un anno or sono dalla Santa Sede, che ebbe ha nominarlo amministratore “ad interim” dell’Arcidiocesi Foggia-Bovino.
Monsignor Zerrillo ha retto l’episcopio foggiano sino alla nomina della nuova guida episcopale: indicata, in seguito, nella figura di Monsignor Francesco Pio Tamburrino.
Non meno intensa l’attività promossa a sostegno del restauro conservativo della sede vescovile, degli interni della Cattedrale e della torre campanaria della chiesa di San Francesco, con una spesa ingente: pari, se non superiore, ai 175mila euro.
Non a caso il presule ha voluto che al “restyling” del vescovado si ponesse fine entro e non olre il suo mandato episcopale.
Subito dopo, del resto, l’avvenuta sistemazione degli spazi interni, durata tre anni, allo scopo di restituire alla cittadinanza alcuni locali, tra cui la struttura museale, allocata all’interno del Seminario ed incubatrice di eventi e mostre di non poco richiamo per fedeli e turisti.
Con i lavori di pulitura e ritinteggiatura della navata centrale e di quelle laterali, sotto la direzione dell’architetto Antonio Cordella e con la supervisione e la conpartecipazione economica prestate dalla Soprintendenza ai Beni Artistici della Puglia, si è provveduto al ripristino della colorazione originaria assunta dalla chiesa matrice, attraverso il ricorso a misture a base di calce.
Congresso Eucaristico parte seconda
È storia di questi giorni, invece, l’indizione del Congresso Eucaristico Diocesano, andato in scena dal 29 maggio al 6 giugno scorsi.
In quella circostanza Diocesi di Lucera-Troia, istituita il 30 settembre 1986con decreto della Congregazione dei Vescovi, ha dato vita ad una vera e propria “kermesse”.
Si è trattato di un accadimento storico, oltre che religioso, poiché l’ultima celebrazione del Congresso rimontava al lontano 1937, quando in concomitanza del centenario del miracolo della Statua di Santa Maria Patrona e in occasione della terribile epidemia che colpì Lucera, per volontà del vescovo dell’epoca, Monsignor Giuseppe De Girolamo, venne proclamato un Congresso Eucaristico Mariano “ad hoc”.
Al quale la popolazione prese parte con sentimenti frammisti alla fede e all’entusiasmo di sempre.
Quella stessa fede e quel medesima carica emozionale, di cui Monsignor Zerrillo si è infervorato, al punto da sospingerlo a predisporre una nuova fase congressuale, invocando a raccolta il popolo di Dio disseminato tra Lucera e Troia.
Così da testimoniarvi l’assentimento fideistico, vissuto da una Chiesa in grado di credere nei propri riferimenti valoriali, rinnovandovi il messaggio cristiano.
A perenne memento dei doni ammaniti da Dio e con la presenza del Signore Gesù nella vita d’ogni giorno.
Ecco perché quanto operato da Monsignor Zerrillo, in questo piccolo ma grande torno di tempo, è meritevole della stima di tutto il suo gregge: pardon della sua famiglia pastorale.
E poi dallo scorso 25 gennaio è a tutti gli effetti un “civis lucerinus”, giacché l’Amministrazione civica ha inteso insignirlo della cittadinanza onoraria.
Atto, questo, dall’apprezzabile contenuto simbolico.
Costantino Montuori