È S. E. Don Mimmo Cornacchia il terzo Vescovo della Diocesi Lucera-Troia
È S. E. Mons. Francesco Zerrillo, che ora riveste la carica di Amministratore Apostolico della “Sede Vacante” di Lucera-Troia, a darne l'annuncio la mattina del 30 giugno in una affollata sala del Museo Diocesano, dove erano presenti il neo sindaco di Lucera e quello di Troia, oltre ai maggiori rappresentanti delle forze dell'ordine
Lucera, 02.07.2007 - 57 anni ed un sorriso che ispira tanto amore ed una spontaneità smisurata. Questa è l'impressione che ho ricevuta quando in una sontuosa sala del Museo Diocesano del Palazzo Vescovile, più o meno alle ore 11:00, la foto di S. E. Don Mimmo Cornacchia veniva esposta su un cavalletto da studio, dopo che S. E. Mons. Francesco Zerrillo, più volte preso dalla commozione, annunciava il nome del terzo Vescovo eletto nella Diocesi Lucera-Troia.
Dopo 22 anni Mons. Zerrillo, il “piccolo vescovo”, come ha amato definirsi in più occasioni lui stesso, lascia la nostra Diocesi, «…ma non è il mio cuore a lasciarvi», ha detto, «…perché vi ho voluti bene e vi porterò sempre con me».
Mons. Francesco Zerrillo ha voluto anticiparci il suo saluto mostrando quanto forte resti il legame a questa Diocesi, ma resterà ancora fino a dopo l'estate, tant'è che rivolgendosi al neo sindaco di Lucera dott. Vincenzo Morlacco (presente al suo fianco il sindaco di Troia) ha detto: «Accompagnerò Vincenzo nei suoi primi cento giorni».
Pubblichiamo di seguito i contenuti dei messaggi trasmessi da Mons. Zerrillo e quelli che il suo successore (di cui viene data lettura del curriculum) ha voluto far precedere alla sua venuta.
Ai lettori interessati abbiamo voluto dare la possibilità altresì di visualizzare i contenuti video (è indispensabile avere installato sul proprio PC Quick Time versione 7 della Apple) in formato .mp4 (completo e parziale), oltre che in formato .mov (parziale).
Roberto Notarangelo

«Ai Fedeli della Diocesi di Lucera-Troia»
L’annuncio di S. E. † Francesco Zerrillo Vescovo del suo successore alla Diocesi di Lucera-Troia (Dal Palazzo Vescovile di Lucera, in Piazza Duomo)
«Fratelli e sorelle,
figli tutti della diocesi di Lucera-Troia!
Finalmente oggi, 30 giugno 2007, ho la gioia di comunicarvi il nome del mio successore, che guiderà nella potenza dello Spirito e nel nome di Gesù, questa amata diocesi, diventando il suo terzo vescovo.
Questi è Sua Eccellenza Mons. Domenico Cornacchia della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti. Vi sarà presentato un breve profilo biografico del nuovo Pastore (riportato in questa stessa pagina, ndr).
Molti di noi, particolarmente fra i sacerdoti, conoscono personalmente Mons. Cornacchia e possono testimoniare la dolcezza del suo carattere, l’armonia della sua personalità, l’intensità della sua spiritualità, la grande apertura relazionale, l’ardore del suo zelo apostolico.
Sono sicuro che, in breve tempo, avrete modo di conoscerlo, di apprezzarlo e di sintonizzarvi con il suo stile. Auguro a tutti di beneficiare dell’azione pastorale, cioè dell’amore apostolico del nuovo Vescovo. Dobbiamo credere che in lui, in virtù della ordinazione episcopale, sarà attivamente presente Gesù stesso.
Esorto tutti ad amare fin da questo primo momento il mio successore: egli, come ogni uomo, avrà bisogno di sentirsi stimato ed amato; egli, come ogni degno Pastore nella Chiesa, non avrà altro desiderio che quello di amarvi e di servirvi.
Sicuramente egli obbedirà al principio intrinseco al compito pastorale quale “amoris officium”.
Per questo mio successore io ho pregato intensamente ed ho esortato a pregare particolarmente in questo ultimo anno. Da questo momento, come è attestato da un decreto della Congregazione dei Vescovi, io sono Amministratore Apostolico della “Sede Vacante” della diocesi di Lucera-Troia. Questo significa che io avrò la stessa autorità di prima ed eserciterò gli stessi poteri, non già in virtù di una autorità personale immediata, ma in nome e per delega del Papa. Così sarà fino al giorno in cui Mons. Cornacchia inizierà il suo servizio episcopale nella nostra Cattedrale.
Cari fratelli e sorelle, da questo giorno abbiamo necessariamente una giuridica discontinuità. Non sono più io il Vescovo di Lucera-Troia, ma Mons. Cornacchia è Vescovo eletto di questa diocesi.
C’è però una continuità indistruttibile fra me e voi: è quella dell’amore. lo mi sono definito sempre un “piccolo vescovo”. Non lo dicevo per civetteria. Era la mia coscienza che mi persuadeva così. Ma vi ho sempre amati tutti; mi sono sforzato di vedere gli aspetti positivi di ognuno; ho preferito la linea della comprensione e dell’incoraggiamento. Il Signore mi ha fatto un dono grande: Egli mi ha fatto sperimentare la sua misericordia e mi ha reso partecipe dei suoi palpiti di amore misericordioso.
Alla Misericordia di Dio affido i miei quasi 22 anni di vita e di attività episcopale e affido tutti voi, specialmente i miei fratelli sacerdoti e diaconi, all’Amore misericordioso del Cuore di Cristo e alla tenerezza materna di Maria “Patrona nostra”.
Staremo ancora insieme per un po’ di tempo e avremo modo di salutarci. Desidero però, sin da questo primo momento, ringraziare tutti della cordialità dell’accoglienza, dell’amabile comprensione e del calore dell’affetto. Ringrazio in particolare le autorità civili e militari e quanti presiedono le varie istituzioni. In ogni angolo della diocesi, nella provincia e nella regione.
Sarà mio compito congedarmi in qualche modo dalla loro cordialità e dalla loro amicizia.
Inizio questa ultima fase della mia vita con serenità e con fiducia.
Mi accompagnerà la vostra preghiera; vi rimarrò vicino con la mia preghiera. Vi benedico».
† Francesco Zerrillo Vescovo
Curriculum vitae del sacerdote Domenico Cornacchia
Il sacerdote DOMENICO CORNACCHIA, della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, è nato ad Altamura (Bari) il 13 febbraio 1950.
Ha frequentato la Scuola Media e il Ginnasio nel Seminario Arcivescovile di Bari e il Liceo Classico nel Seminario Regionale di Molfetta. È stato poi alunno, per gli studi filosofici e teologici, del Seminario Romano Maggiore (1970 – 1976).
Il 1974 ha conseguito il Baccalaureato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense e, nel 1976, la Licenza in Teologia Spirituale, presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Ha, inoltre, conseguito il Dottorato in Sacra Teologia Spirituale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Posillipo (Napoli).
È stato ordinato sacerdote il 24 aprile 1976. Tornato in Diocesi, dopo gli studi accademici, ha esercitato il ministero pastorale nella Parrocchia del “Sacro Cuore”, una delle più popolose della città di Altamura, di cui è stato viceparroco per otto anni e parroco per altri nove.
È stato insegnante di Religione nel Liceo Scientifico Statale della Città; assistente diocesano dei giovani di Azione Cattolica, assistente del Movimento Studenti diocesano e regionale (1980 – 1985), padre spirituale del Seminario diocesano.
Il 1993 è stato chiamato dai vescovi pugliesi come Padre spirituale nel Pontificio Seminario Regionale di Molfetta, incarico che ha ricoperto fino al 2005.
Presso la Facoltà Teologica Pugliese ha insegnato Teologia Spirituale dal 1984 ad oggi. Dal 1999 al 2004 è stato direttore del Centro Regionale Vocazioni.
Dal 17 giugno 2005 è parroco della Parrocchia “SS. Redentore” in Altamura, in un quartiere giovane e in forte espansione. Più volte è stato membro del Consiglio presbiterale diocesano e del Collegio dei Consultori. Attualmente è responsabile per la formazione permanente del clero diocesano.

Messaggio ai sacerdoti della Diocesi di Lucera-Troia da parte di S. E. Don Mimmo Cornacchia
«A voi, amati sacerdoti diocesani e religiosi della Diocesi di Lucera-Troia, il mio primo saluto di pace e di amore fraterno.
Ricevendo la comunicazione del Papa Benedetto XVI di volermi vostro Vescovo, immediatamente ho pensato a tutti e a ciascuno di voi.
Scorrendo l’elenco dei vostri nomi dinanzi a Gesù Eucaristia, ho affidato la vostra vita, le vostre gioie, le vostre fatiche apostoliche a Gesù, il Buon Pastore. Egli, tramite la mia povera persona, viene in mezzo a voi, per far sentire la Sua voce di incoraggiante conforto.
Miei cari, sono certo di trovare in voi tutti comprensione, disponibilità e gioiosa collaborazione, affinché il Regno del Signore si espanda e si diffonda sempre più.
La nostra unione, la nostra perfetta e sincera sintonia saranno la predica più efficace che i fedeli tutti comprenderanno.
Sento già di amarvi di vero cuore. La mia vita possa far progredire tutti voi nell’incontro più vivo con il Signore.
Il Beato Giovanni XXIII esortava: “Prendiamo sempre ciò che unisce”. Facciamo leva su questa sapiente norma di vita; sarà la strategia vincente.
Vengo in mezzo a voi, in umile ascolto di ognuno. Vorrei poter dare la mia esistenza, quel poco che ho e che sono, nella straordinarietà del quotidiano, per il bene di tutti e dell’intera Chiesa diocesana.
Aiutatemi ad essere un pastore santo e saggio; sollecito e premuroso, senza risparmiarmi mai in nulla.
Tramite voi, esprimo la mia gioia e la mia vicinanza a tutti i vostri fedeli, specie più bisognosi, afflitti, soli, incompresi e incerti per il loro futuro.
Maria Santissima, i nostri Santi patroni e protettori siano sempre al nostro fianco, in questo nuovo tratto di strada che il Signore ci indica.
Un particolare ed affettuoso saluto ai vostri familiari, collaboratori e fedeli tutti.
Nell’attesa di abbracciarvi, vi saluto con fraterno e sincero affetto».
Don Mimmo Cornacchia
Vescovo eletto di Lucera-Troia
Primo saluto alla Diocesi di Lucera-Troia da parte di S. E. Don Mimmo Cornacchia
«Carissimi sacerdoti e fedeli tutti della Diocesi di Lucera-Troia,
a voi tutti e a ciascuno porgo il saluto che Gesù diede ai suoi Discepoli il giorno di Pasqua: “Pace a voi”.
Quando mi è stata comunicata la decisione del Santo Padre, il Papa Benedetto XVI, di nominarmi vostro Vescovo, un senso di sgomento e di trepidazione mi ha preso, ma nel medesimo tempo ho ripensato a quando Mosè disse al popolo Ebraico: “Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli, ma perché vi ama” (Dt 7, 7).
Non posso accampare motivi di vanto, ma solo riconoscere che davvero “…il Signore sceglie quanto è debole, perché nessuno possa gloriarsi davanti a Lui” (1Cor 1, 27-28).
“Tutto posso in Colui che mi dà forza” (Fil 4, 13) continua San Paolo. Fidandomi solo della vicinanza della Grazia divina, con lo stesso Apostolo vorrei poter affermare anch’io, un giorno: “Mi sono fatto tutto a tutti, pur di salvare ad ogni costo qualcuno” (1Cor 9, 32).
Sì, non ho altro desiderio o ambizione se non quella di “farmi tutto a tutti”, pur di far sentire a voi la vicinanza amorevole del Signore Gesù! Aiutatemi nel realizzare tale “sogno”.
Carissimi, vengo a voi in semplicità ed umiltà confidando unicamente nella potente Grazia divina.
Il giovane Davide, indifeso ed inerme, dinanzi al gigante Golia, avanza facendo leva soltanto sulla forza garantita dal Signore.
Tutto quanto ho e sono, desidero che diventi nutrimento delle vostre anime, balsamo delle vostre ferite e vanto della vostra fede.
Voi, più di ogni cristiano, siete la “Città sul monte” e “la luce sul candelabro”. Questa è la nostra vocazione, ma anche la nostra missione. Aiuteremo insieme coloro che si sentono smarriti e disorientati, demotivati e sfiduciati, a ritrovare più facilmente la strada della consolazione e della fiducia.
Un proverbio africano dice che: “La casa dell’amico non è mai lontana”. Vorrei che sentiste così, fin d’ora, la casa del Vescovo e che io sentissi mia la casa di ciascuno di voi. Affrettiamo l’incontro, riduciamo sempre e qualsiasi “distanza”.
Questo cammino di comunione, certo, sarà facilitato per tutti se faremo leva sul bene che i venerati miei predecessori, in modo indelebile, hanno lasciato quale spirituale eredità.
Al caro Mons. Francesco Zerrillo, che con tenacia e semplicità evangelica ha incarnato l’aspetto più affascinante di Gesù, Buon Pastore, la mia grata stima. Al venerato Mons. Raffaele Castielli, la mia personale riconoscenza per l’amore con cui ha servito la nostra Diocesi.
Il Signore mi dia la sapienza di sentirmi sempre in continuità con il loro zelo pastorale.
Con gioia porgo, poi, il mio cordiale ed affettuoso saluto a voi giovani incamminati verso il sacerdozio. Non lasciatevi scoraggiare o lusingare dalle seduzioni effimere del mondo. Rivolgo altresì un caloroso saluto a voi Religiosi e Religiose, a voi aderenti agli Istituti secolari e di vita consacrata nel mondo. A tutti faccio fiduciosa richiesta della continua preghiera, “olio” necessario alla lucerna della nostra Missione. Ai Diaconi permanenti un grazie ed un invito a servire sempre “in laetitia” il Signore.
Esprimo gratitudine e incoraggiamento ai catechisti, agli animatori di Comunità, agli aderenti all’Azione Cattolica e a tutte le aggregazioni laicali, a quanti sono impegnati nel volontariato e alle Confraternite. “Siate”, amava dire il grande Pontefice Giovanni Paolo II, “le sentinelle del mattino sulle vette del mondo”.
A tutte le Autorità civili e militari, un deferente saluto e la mia collaborazione nell’impegno a servire la “città degli uomini”, pensando con il cuore di Dio, padre di tutti.
Un saluto particolare rivolgo a tutte le famiglie cristiane, grembo di vita e tabernacolo di valori intramontabili.
Una benedizione speciale vada sui bambini e fanciulli, su tutti gli studenti, docenti ed operatori nel campo della cultura e del sociale; su quanti sono negli Ospedali e in luoghi di sofferenza.
Infine, si sentano coinvolti nell’unico abbraccio di amore quanti sono lontani dalla fede, extracomunitari e senza fissa dimora.
Intercedano per noi la Madre di Gesù e i nostri Santi Patroni.
Il Signore vi dia pace e fiduciosa speranza. Vi stringo tutti con fraterno affetto».
Don Mimmo Cornacchia
Vescovo eletto di Lucera-Troia