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Una festa per tutti gli emigranti
L’11 agosto, a Carlantino, una giornata per rinsaldare i legami con i connazionali residenti all’estero

Carlantino, 24.07.2006 - I nostri nonni li hanno visti partire alla ricerca di qualcosa che qui, nei loro paesi natii, non riuscivano a trovare. Noi li abbiamo visti esultare poche settimane fa per un evento mondiale che ha incoronato l’Italia campione del mondo. Sono i nostri emigranti. Si calcola che siano 70 milioni i cittadini del mondo con origini italiane che vivono lontani dal Bel Paese. Tra questi, molti sono i carlantinesi che hanno deciso di vivere lontano, in altre regioni d’Italia o all’estero. Per loro, da alcuni anni, l’Amministrazione di Carlantino organizza la “Festa dell’Emigrante” che, anche quest’anno, si terrà l’11 agosto.
Secondo l’ultimo censimento del 2001, Carlantino conta 1.294 residenti. Negli anni ‘60, era popolato da circa 2.000 persone. L’alto tasso di emigrazione, combinato con il dato che registra un occupato ogni 6 abitanti, ha fatto in modo che il paese andasse incontro ad un progressivo spopolamento che l’Amministrazione comunale intende fermare con l’aiuto di una serie di progetti per incrementare i livelli occupazionali e il benessere collettivo. La “Festa dell’Emigrante” è molto sentita a Carlantino dove, d’estate, vi è un elevato numero di emigrati che, almeno nel mese agostano, fanno ritorno nel loro paese natio. La giornata dell’11 agosto prevede il concerto bandistico “Città di Rutigliano” (alle 21:00), mentre nel pomeriggio (alle 18:00) ci sarà l’esecuzione, per la prima volta, della “Marcia di Carlantino” composta dal maestro Paolo Addesso. Si tratta di un vero e proprio “inno” per celebrare le radici della cultura e delle tradizioni carlantinesi. Un modo poetico e solenne per omaggiare un paese dalle antiche origini che, anche attraverso la riscoperta del proprio passato, intende costruire un futuro migliore per la propria comunità.

Nicola Maggio
per il Comune di Carlantino



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