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Celenza Valfortore verso l’istituzione del Parco Letterario
Particolare attenzione è stata rivolta ai “viaggi sentimentali”, percorsi condotti da un cantastorie che, invece di descrivere i luoghi, li racconta in modo da sottolineare ancor di più il forte legame tra uomo e natura, tra i luoghi e la propria storia

Celenza Valfortore, 28.08.2006 - «È un percorso lungo, difficile e impegnativo, ma sono convinto che il nostro parco letterario vedrà la luce in tempi brevi». Così Francesco Santoro, sindaco di Celenza Valfortore, a conclusione del convegno sull’istituzione del parco letterario “Virgilio e della valle del Fortore”, svoltosi la scorsa settimana nel piccolo comune del preappennino dauno settentrionale. All’incontro sono intervenuti, oltre al primo cittadino celenzano, l’assessore al comune di Carlantino Ivana D’Amelio, Mariarosa Santiloni della fondazione “Ippolito Nievo” se non vice presidente dell’Associazione nazionale parchi letterari e Saverio Di Jorio, presidente del Centro studi e ricerche ambientali “Antonio Cederna”.
Celenza Valfortore, San Marco la Catola e Carlantino stanno valutando concretamente la possibilità di istituire un parco letterario dopo che il Centro studi “Antonio Cederna” e la fondazione “Ippolito Nievo” hanno ritenuto che «…vi sono oggettive e indiscutibili valenze e potenzialità di ogni paese, essendo stata la valle del Fortore, con il grande invaso artificiale di Occhito, inserita fra i “siti di importanza comunitaria” e “zona a protezione speciale”; il tutto costituisce un unicum storico ambientale da valorizzare e rendere fruibile al meglio per un turismo di qualità dove natura, cultura, storia ed arte diventino solidi e duraturi pilastri».
Per Di Jorio il valore del sud è nella sua storia. «I nostri punti di forza – ha dichiarato il presidente del Centro studi e ricerche ambientali – sono da ricercare nel brigantaggio, nel cippo dell’epoca dei Gracchi, nelle nostre radici romane ma, soprattutto, in quelle greche che sono assai rare in tutto il meridione. Dobbiamo, inoltre, far recuperare la dignità che merita al fiume Fortore, restituendo ad esso il suo spazio, invece di pensare alla costruzione della nuova diga di “Piano dei Limiti”».
Il progetto del parco dovrebbe coinvolgere, oltre ai tre comuni, la Provincia di Foggia e la Regione Puglia. La fondazione “Ippolito Nievo” si attiverà per la formazione delle risorse umane del posto con corsi ad hoc per creare nuove figure come quella del cantastorie, oltre ad attori e musici. L’obiettivo è quello di inserire il parco “Virgilio e della Valle del Fortore” nei circuiti nazionali dei Parchi Letterari cercando di ottenere i marchi “I viaggi sentimentali”, “I sentieri del duemila”, “La locanda della sapienza”, marchi che sono stati registrati a livello nazionale ed europeo dallo scrittore Stanislao Nievo e che sono stati dati in concessione alla fondazione da lui presieduta.
Particolare attenzione è stata rivolta ai “viaggi sentimentali”, percorsi condotti da un cantastorie che, invece di descrivere i luoghi, li racconta in modo da sottolineare ancor di più il forte legame tra uomo e natura, tra i luoghi e la propria storia.

Cosa sono i parchi letterari

L’ispirazione, lo stato di grazia di un artista nel momento in cui concepisce e poi esegue un’opera d’arte, spesso è innescata da un luogo, dai sentimenti che esso è capace di suscitare negli animi più sensibili. Luoghi ispiratori e letteratura sono legati dal filo rosso della creazione naturale e dell’ingegno creativo. Per svelare appieno questo legame, sono nati i parchi letterari. Un’idea che nasce alla fine degli anni ‘80, sviluppata dalla Fondazione Ippolito Nievo e sostenuta da Comunità Europea, Sviluppo Italia e Touring Club Italiano con l’apporto della stessa Fondazione Ippolito Nievo. Nella poesia, nei romanzi e, in genere, nelle opere letterarie degli scrittori italiani, i “luoghi dell’anima”, i tesori artistici-architettonici e naturalistici del Bel Paese sono stati l’ambientazione ideale di numerosi capolavori della letteratura. Da quelle opere, dunque, è possibile incamminarsi in un percorso di conoscenza dei luoghi che le hanno ispirate. I parchi letterari, infatti, non sono altro che sentieri alla scoperta dei luoghi in cui hanno vissuto o ai quali si sono ispirati i grandi scrittori italiani di tutti i tempi. Dall’immaginazione e dalla creatività degli artisti della scrittura, attraverso i parchi letterari è possibile compiere un viaggio nella realtà multiforme di vicoli, strade, piazze, città, valli e colline che hanno dato colore e creato spazi magici nell’invenzione letteraria. “Il parco è dunque uno spazio fisico e mentale che attraverso le iniziative degli attori coinvolti si trasforma in concreta proposta di fruizione turistica. Esso si pone il fine di celebrare in modo nuovo e suggestivo il rapporto tra uomo e letteratura, offrendo al visitatore un’esperienza diversa e coinvolgente delle opere custodite nelle pagine dei testi. Le nuove chiavi di lettura passano attraverso l’organizzazione di eventi speciali, rappresentazioni teatrali, letture che consentono di dare il via alla costruzione di un vero e proprio prodotto turistico” (Francesco Auriemma, “L'istituzione di un Parco Letterario in prospettiva dello sviluppo dell'imprenditorialità locale”).
I parchi italiani, attualmente, sono una trentina e alimentano una rete organizzativa presente in 14 regioni. Sono circa 200 le imprese che, grazie all’istituzione dei parchi letterari, hanno creato occupazione e sviluppo, con circa 400 nuovi posti di lavoro e centinaia di iniziative culturali.

Comune di Celenza Valfortore
L’Ufficio Stampa e P.R.
Sindaco: Francesco Lucio Santoro



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