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Prove di risorgimento faetano
Il gruppo "Faeto Libera Unita Democratica" in un documento sugli importanti risultati raggiunti da una opposizione critica e costruttiva e che avrebbe messo a nudo l'operato della attuale amministrazione, sotto accusa su diversi fronti

Faeto, 06.09.2006 - «Il Gruppo Consiliare FAETO LIBERA UNITA DEMOCRATICA intende rispondere perentoriamente alle parole utilizzate dal Sindaco di Faeto nella sua ormai consueta letterina pubblicata su “Il Provenzale” che, come al solito, è piena di buoni propositi i quali, però, rimangono solo sulla carta, a cominciare dalle ormai scontate parole di stampo evangelico che predicano la pace, i valori spirituali e la solidarietà che egli farebbe bene ad omettere dalla prossima volta, visto che nel suo comportamento pratico non trovano realizzazione.
Per quanto riguarda, infatti, le parole scritte dal Sindaco sull’ultimo numero del giornale “Il Provenzale”, riguardo a “…coloro che dissentono, che possono avanzare proposte concrete e fattibili, così come ribadito molte volte nelle sedute del Consiglio Comunale” o quando scrive che “…è’ prioritario il bene di Faeto e della sua gente e non certo un atteggiamento di critiche astratte e sterili” od ancora “…un paese dove conta non tanto il parlare per il parlare vogliamo ricordargli alcune cose che la gente del Nostro paese conosce bene, ma che lui si ostina a non memorizzare.
Coloro che dissentono lo fanno sulla base dell’osservazione della triste realtà in cui il Nostro – e ribadiamo NOSTRO – paese si dibatte da alcuni anni, una realtà che tutti i cittadini onesti intellettualmente, siano essi abitanti a Faeto o faetani che vivono lontano da esso o turisti in genere, vedono con i loro occhi. Una realtà fatta di abbandono, di incuria, di spopolamento, di presenze turistiche bassissime, di feste improponibili, di qualità della vita terzomondista, di strade che definire dissestate sarebbe un eufemismo, di case in vendita ma senza acquirenti, di Villaggio San Leonardo spopolato, di giovani che non trovano alcuna comprensione e dialogo nell’Amministrazione e così via. O il Sindaco ritiene che non sia così? Coloro che dissentono in Consiglio Comunale, e badate bene cari cittadini, che oltre l’80% dei Consigli Comunali sono stati convocati su richiesta del nostro Gruppo Consiliare, sono Consiglieri che rispettano totalmente il mandato loro affidato dagli elettori, che parlano con la gente, che parlano con i giovani, che registrano i loro problemi e sono solamente portavoce di un dissenso molto diffuso in paese e cercano, per quanto è loro possibile, di proporre oneste soluzioni ai problemi dei cittadini.
Il Sindaco sa benissimo che il Gruppo Consiliare FAETO LIBERA UNITA DEMOCRATICA ha presentato in Consiglio Comunale, durante questo periodo, proposte molto concrete, ispirate fedelmente al proprio Programma elettorale, il quale è ancora pubblicato sul nostro sito Internet ed è continuamente consultabile: proposte non solo fattibilissime ma per le quali l’Amministrazione comunale ha votato contro senza alcuna motivazione logica se non per il fatto che esse provenivano dalla Opposizione. Il Sindaco non dimentichi che la lista FAETO LIBERA UNITA DEMOCRATICA rappresenta a livello elettorale la metà del paese e, probabilmente, adesso anche di più.
Le proposte più rilevanti avanzate in questo anno e mezzo dal nostro Gruppo Consiliare e dal Movimento politico che lo ispira, finalizzate ad iniziare un cambiamento radicale del nostro paese, hanno riguardato:

  • la rinegoziazione al rialzo della convenzione stipulata nel 2000 tra il Comune di Faeto e la Società Edison Energie Speciali, riguardante la centrale eolica di San Vito, in modo da far entrare molti più soldi nel bilancio del Nostro Comune rispetto ai 120.000 Euro circa percepiti attualmente, corrispondenti ad appena l’1,1% del fatturato che la Edison ricava dalla suddetta centrale eolica. Il nostro obiettivo era, invece, quello di elevare tale percentuale al 4%, così come è avvenuto negli altri comuni della zona; il che avrebbe comportato un introito per il Nostro Comune di oltre ben 800.000 Euro. Questa proposta non è stata approvata per il misterioso voto contrario dell’Amministrazione;
  • la proposta di aumento del canone previsto dalla convenzione stipulata tra il Comune di Faeto e la Società Daunia Wind per la centrale eolica che dovrebbe essere costruita in località Pescara Scavo Vadovico in modo che il Nostro paese potesse percepire un introito ben più corposo di quello poi approvato dall’Amministrazione comunale. L’aumento di entrambi questi canoni avrebbe permesso ai cittadini di non pagare più alcune tasse come l’Ici, la tassa sulla nettezza urbana e sull’acqua, così come succede o succederà nei paesi limitrofi al nostro. Questa proposta non è stata approvata per il voto contrario dell’Amministrazione, che in quella seduta del Consiglio Comunale ha mostrato una strana fretta nell’approvazione della suddetta convenzione;
  • lo spostamento dell’antenna di telefonia mobile, sita sull’edificio scolastico Don Maurilio De Rosa dal 2001, a tutela della salute degli alunni, dei docenti e di tutti i cittadini abitanti nella zona e di cui l’Amministrazione in questi anni non si era preoccupata. L’approvazione è stata ottenuta in Consiglio Comunale dopo un’accesa discussione durata oltre un’ora e mezza, visto che l’Amministrazione, inspiegabilmente, non voleva votare a favore di tale proposta;
  • l’utilizzazione del canone percepito dal Comune per la suddetta antenna, pari a 8.000 Euro, per un servizio di piscina per i ragazzi di Faeto per la durata di nove mesi, per un contributo alla biblioteca comunale in modo da dotarla di libri e computer e per un contributo alla locale squadra di calcio. Questa proposta non è stata approvata per il voto contrario dell’Amministrazione;
  • la rinegoziazione al rialzo del suddetto canone percepito dalla Società Vodafone per la stessa antenna di telefonia mobile. Questa proposta non è stata approvata per il voto contrario dell’Amministrazione;
  • la costituzione di una commissione paritetica per la redazione di un Regolamento comunale sulla razionale collocazione di antenne di telefonia mobile nel nostro territorio in modo che non succeda più che esse, emettendo onde elettromagnetiche dannose alla salute delle persone, siano poste nel centro urbano. Proposta finalmente approvata all’unanimità, ma anche in questo caso a seguito di un’estenuante discussione.
  • il collocamento di una bacheca o punto “Informagiovani” – da collocarsi in Piazza Gen. Gallucci – che contenesse tutti i bandi relativi a tutti i concorsi locali e nazionali di qualsiasi ente o azienda e tutte le informazioni utili ad aiutare i giovani nella ricerca di corsi di formazione professionale o di un lavoro. L’approvazione è stata ottenuta in Consiglio Comunale dopo una discussione durata oltre un’ora, in quanto l’Amministrazione, inspiegabilmente, non ha voluto che la bacheca fosse posta ai Quattro Cantoni, preferendo pretestuosamente una sua collocazione nella sede del Comune;
  • inserimento nel bilancio comunale per il 2006, nel quale, cari cittadini, sono entrati 540.000 Euro di soldi freschi, di tali stanziamenti in diversi settori:
  • servizio di autobus per permettere a 50 ragazzi e ragazze di Faeto di recarsi per 2 volte alla settimana e per nove mesi in piscina. Stanziamento 8.000 Euro. Approvata per soli 4.000 Euro, per cui i beneficiari ed il periodo saranno drasticamente ridotti;
  • strumenti per l’incentivazione dell’imprenditoria giovanile e bonus per studenti meritevoli e giovani in cerca di prima occupazione. Stanziamento 30.000 Euro. Proposta rifiutata dalla Amministrazione;
  • finanziamento alla “Pro loco” per l’organizzazione di eventi nel corso dell’anno in modo da progettare un rilancio turistico e culturale del Nostro paese. Stanziamento 15.000 Euro. Approvato per soli 2.000 euro;
  • incentivazioni del settore agricolo mediante la valorizzazione dei prodotti tipici sia nella fase di produzione o coltivazione che in quella della promozione e commercializzazione. Stanziamento 30.000 Euro. Proposta rifiutata dall’Amministrazione;
  • finanziamenti per permettere ai giovani del Nostro paese di poter svolgere attività sportive con una certa continuità anche nei mesi invernali oltre che estivi. Stanziamento 5.000 Euro. Proposta rifiutata dalla Amministrazione.

Cari cittadini, badate bene che queste proposte sono state rifiutate dalla Amministrazione comunale ed in luogo di queste non è stato fatto niente nei suddetti settori. Chiedete al Sindaco come hanno deciso di utilizzare questi 540.000 Euro entrati nel bilancio comunale.
Ed inoltre:

  • ci siamo impegnati affinchè fossero garantite le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro come il Comune, la scuola e la biblioteca comunale, in quanto da anni l’Amministrazione comunale non provvedeva alla revisione degli estintori ed a porre in essere tutte le altre garanzie previste dalle leggi, richiedendo che tali misure fossero rispettate ed assicurando in questo modo le necessarie condizioni di sicurezza per i dipendenti comunali, gli alunni ed i docenti, i responsabili della biblioteca e tutti i cittadini fruitori delle suddette strutture;
  • abbiamo chiesto la convocazione del Consiglio Comunale per votare sulla costituzionedi un Consiglio Comunale dei giovani in modo da permettere loro di poter finalmente partecipare attivamente alla vita politica locale in modo attivo e propositivo ed a tutela dei loro interessi. Tale proposta, che ci auguriamo venga approvata dalla Amministrazione, sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale che si terrà verso la fine di questo mese.

Oltre a queste proposte concrete abbiamo prodotto innumerevoli richieste riguardanti vari settori per ottenere i necessari chiarimenti da fornire al popolo ed un corposo numero di interrogazioni consiliari, un istituto previsto nel nostro Statuto comunale ma scarsamente utilizzato in passato, la cui discussione si svolge nel corso dei Consigli Comunali che vedono un’elevata presenza di cittadini. Mediante esse abbiamo continuamente chiesto e  denunciato:

  • il fatto che il Comune di Faeto dal 2000 non si è mai preoccupato di capire, così come risulta dalla convenzione stipulata tra esso e la Società Edison per la centrale eolica, se fosse più conveniente per le casse comunali percepire il forfetario di 120.000 Euro circa ottenuto dal Nostro Comune o il 4% dell’energia prodotta dalla centrale stessa. Da ciò ne discende che l’Amministrazione ha commesso un grave atto di negligenza e di disinteresse verso i diritti di tutti i cittadini. Solo qualche mese fa ed a seguito di nostre continue sollecitazioni si è riusciti ad avere dalla Società Edison una parziale e per noi insoddisfacente risposta su tale quantità;
  • lo spreco di denaro pubblico, ovvero di soldi di tutti i cittadini avvenuto per l’apertura della Casa di riposo per anziani dal 2002 al 2005 che non ha avuto alcun ospite e per la quale sono stati bruciati, tra lavori edili e spese di telefono, luce, gas ed acqua, oltre 40.000 Euro;
  • lo stato di dissesto della strade extraurbane, davvero una vergogna (peraltro il Sindaco dal 2000 ha scritto appena tre lettere di protesta alla Provincia), e di quelle urbane che, oltre a rappresentare un problema per la circolazione dei veicoli e per l’incolumità dei cittadini, crea in coloro che giungono a Faeto un’idea di abbandono e di incuria che mal si concilia con la tanto sbandierata vocazione turistica del Nostro paese;
  • il mancato utilizzo pubblico della palestra comunale – che poi è stata aperta a seguito di nostre continue richieste – ed il mancato utilizzo di attrezzature sportive del valore di 15.000 Euro circa che giacciono indisturbate in un garage comunale e che solo ora sono state messe a disposizione, ma in minima parte;
  • lo stato di abbandono in cui versavano decine di cassonetti arrugginiti e collocati alle spalle della sede comunale – che sono stati finalmente rimossi – e di decine di cassonetti per la raccolta differenziata, per la quale il nostro Comune è in un ritardo mostruoso, che ancora si trovano nello stesso posto;
  • la situazione della metanizzazione a Faeto, di cui da anni si parla e che ormai in tutti i Comuni vicini al Nostro è funzionante e che inspiegabilmente non viene realizzata seppur vi sia da tanti anni una somma stanziata nel bilancio comunale per tale opera;
  • il fatto che il Comune di Roseto Valfortore localizzasse alcune pale eoliche in Contrada La Spina, troppo vicine al confine con il territorio del Comune di Faeto ed in spregio delle normative vigenti nel settore creando un evidente danno ai nostri diritti;
  • la spesa di 8.000 Euro circa di soldi pubblici, ovvero di tutti i cittadini, sostenuta dal Comune per assegnare alla Società Promem Sud uno studio sul Castiglione che non ha prodotto alcun risultato pratico;
  • lo stato di abbandono in cui versano il centro storico ed altre parti del paese in cui i vicoli sono spesso pieni di erba alta e dove si trovano immondizia e cartacce portate in giro dal vento, in cui ancora oggi vi sono fili dell’energia elettrica pericolosamente sospesi o appoggiati sui balconi e che nei paesi più evoluti sono oramai quasi tutti interrati, scatole per la derattizzazione ormai prive di esche – che dovrebbero essere sostituite almeno ogni sei mesi – e dunque antigieniche e nocive per la salute pubblica, tubi dell’acqua che in località Lago Montagna sono scoperti e che potrebbero essere oggetto di atti vandalici, grate della rete fognaria deformate e tutta una serie di altri inconvenienti che i cittadini conoscono bene;
  • le funzioni che dovrebbe svolgere il centro di Ecologia appenninica posto sotto il Belvedere chiedendo che la manodopera utilizzata sia esclusivamente locale ed a questo proposito vogliamo ricordare a tutti i giovani interessati che entro il 31 Agosto possono mandare i loro curriculum perché vi sarà una selezione per due unità che lavoreranno per il sudetto centro;
  • la ragione del mutuo di 300.000 Euro circa contratto per il campo sportivo che mal si concilia con la solita motivazione addotta dalla Amministrazione sulla mancanza di soldi per eseguire lavori od organizzare eventi di qualsiasi natura;
  • le ultime novità riguardano la spesa di 2.000 Euro di soldi pubblici appartenenti a tutti i cittadini per acquistare una pagina del settimanale Radiocorriere TV, che è una testata che non si trova quasi più in nessuna edicola, per parlare in quaranta sterili righe del Nostro paese;
  • la spesa di 1.500 Euro di soldi pubblici per acquistare un migliaio di copie di un libro di un misterioso autore solo perché forse fa qualche accenno su Faeto nel suo scritto.

Quando, però, si tratta di far lavorare alcuni giovani, come i vigli urbani per quaranta giorni in estate, o di dare un contributo ai giovani per fargli organizzare alcune feste o per far venire a Faeto cantanti di nome in modo da far tornare in auge il Nostro dimenticato paese, l’Amministrazione sostiene di non avere soldi. Basti solo pensare che ci volevano solo 30.000 Euro per asfaltare Corso Umberto I ed abbiamo dovuto aspettare sei lunghissimi anni!!!
Il Sindaco ci spieghi perché
Cari cittadini vi informiamo inoltre del fatto che i Consiglieri Comunali del nostro gruppo hanno ricevuto nell’anno 2005 un centinaio di Euro netti come gettoni di presenza per i Consigli Comunali tenutisi. Questi 400 Euro sono stati utilizzati per coprire le spese per l’attività del nostro Circolo.
Le nostre battaglie per il sociale continueranno anche in futuro, a cominciare da quella per lo spostamento dell’antenna sulla scuola che è ancora lì, nonostante una delibera comunale, e ciò perché non vogliamo assolutamente che i bambini del Nostro paese siano bambini inquinati, visto che abbiamo la fortuna di vivere in un ambiente naturale e quasi del tutto incontaminato, e per il ripetitore Telecom che si trova nella parte alta del paese.
Concludiamo dicendo che per il Gruppo Consiliare FAETO LIBERA UNITA DEMOCRATICA è davvero prioritario il bene di Faeto e della sua gente e che le critiche da noi fatte non sono mai  astratte e sterili, ma figlie della realtà che è, purtroppo per il Sindaco, sotto gli occhi di tutti e che “il parlare per il parlare” senza produrre fatti concreti è una pratica di cui è specialista l’Amministrazione.
Ricordiamo che il Gruppo Consiliare FAETO LIBERA UNITA DEMOCRATICA è sempre disponibile ad un confronto pubblico in piazza con il popolo e con l’Amministrazione comunale e che il Sindaco, prima di parlare e di emettere giudizi affrettati e retorici, deve rispettare il lavoro e la passione altrui e deve capire che noi, quanto e più di lui, abbiamo a cuore il destino del NOSTRO PAESE e disinteressatamente ci impegnamo e ci impegneremo, con assoluta trasparenza, per dargli una speranza di futuro».

Il Gruppo Consiliare ed il Circolo di
“Faeto Libera Unita Democratica”



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