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«Con la nuova diga, un piano di sviluppo per tutto il Preappennino»
I sindaci di Carlantino e Celenza sul progetto di  Piano dei Limiti

Carlantino, 03.10.2006 - «Voi non siete un villaggio senza futuro, ma dovete puntare alla fiscalità, alla redistribuzione della ricchezza, un diritto del popolo, una rivendicazione dell’uso collettivo della vostra ricchezza». Con queste parole, il presidente dell’Acquedotto Pugliese, Riccardo Petrella, ha concluso il convegno dal titolo “Acqua, un bene di tutti e non per pochi” che si è svolto martedì sera, a Carlantino, organizzato dal Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni e dall’Amministrazione comunale.
Il convegno ha offerto un approccio alla problematica “Acqua” su basi completamente diverse rispetto al passato. L’acqua è un bene fondamentale per tutti, ma non a tutti ha portato gli stessi benefici. Chiaro il riferimento all’invaso di Occhito e alla seconda diga, ancora da realizzare, quella di Piano dei Limiti. «Per quaranta anni – ha dichiarato il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera – il nostro territorio è stato solo sfruttato senza una ricaduta economica. Vogliamo investimenti che portino sviluppo per bloccare la disoccupazione e la conseguente emigrazione. Le nostre aree stanno diventando sempre più marginali. Vogliamo – ha proseguito il primo cittadino – un progetto reale di sviluppo con interventi seri e mirati». Guerrera, inoltre, ha chiesto più posti di lavoro, per i carlantinesi, all’Acquedotto Pugliese e al Consorzio di Bonifica della Capitanata. Molto si è discusso sulla reale necessità di costruire il nuovo invaso di Piano dei Limiti. «Il problema dell’acqua – ha ammonito il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone – non si risolve solo con la costruzione di dighe, ma con il recupero delle acque reflue e diminuendo le perdite di acqua. Inoltre, bisogna ridurre i consumi, educare la gente all’utilizzo della risorsa acqua e, anche per quanto riguarda l’irrigazione, preferire quella “a goccia” rispetto a quella “a pioggia”».
Anche per il docente di Costruzioni Idrauliche del Politecnico di Bari, Eligio Romanazzi, bisogna rivedere i consumi potabili, mentre per la costruzione di nuove dighe bisognerebbe valutare oltre al V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale) anche la V.I.S. (Valutazione d’Impatto Sociale). Per il portavoce del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, ci deve essere una condivisione delle problematiche dei piccoli comuni, un rapporto diretto fra le parti e con l’Acquedotto Pugliese in particolar modo. Caivano, inoltre, ha messo in discussione gli ATO, poco rappresentativi di tutte le esigenze dei piccoli comuni.
All’incontro erano presenti molti sindaci del preappennino dauno settentrionale. Tra questi, Francesco Santoro, sindaco di Celenza Valfortore, ha sottolineato che «…la nostra acqua, che ha portato sviluppo al resto della Puglia, non solo non ha apportato miglioramenti per i nostri comuni, ma, paradossalmente, ha provocato alluvioni, frane e un grave dissesto idrogeologico».

Comune di Carlantino, Corso Europa
Tel. 0881.552224 – Fax: 552436
Sindaco: Vito Guerrera



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