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Il prossimo 29 ottobre il prologo alla notte dei “Fuca coste”
Domenica, un convegno sul culto dei morti e sul significato della festa orsarese del 1° novembre

Orsara di P., 23.10.2006 - “Cicli festivi e culto dei morti”. È questo il titolo del convegno che si terrà a Orsara di Puglia, nell’aula consiliare del Municipio, domenica 29 ottobre, due giorni prima della grande festa dei “Fuca coste e cocce priatorije”, la notte dei fuochi che ogni anno coinvolge migliaia di cittadini e visitatori. L’incontro del 29 ottobre comincerà alle ore 16:00. Un appuntamento organizzato dalla Proloco orsarese. Dopo i saluti delle autorità cittadine, sarà Patrizia Resta, docente della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Foggia, a relazionare sul tema. Seguirà l’intervento di Rosa Parisi, ricercatrice di antropologia delle culture mediterranee, con una relazione incentrata su “La sacralità del fuoco”. Mario Cocca, direttore della compagnia teatrale “Arti e mestieri”, terrà una relazione sul tema “La morte nella cultura contadina orsarese”. Il convegno del 29 ottobre sarà il prologo a uno degli eventi più attesi della Capitanata. Il 1° novembre, la celebrazione del culto dei morti comincerà alle 10:30, in Corso della Vittoria, con l’apertura del “Laboratorio zucche”: volontari della Proloco insegneranno a bambini e adulti come intagliare le zucche per trasformarle in lanterne artistiche e illuminate da esporre al calar del sole. Alla stessa ora e fino al pomeriggio, sarà possibile effettuare visite guidate gratuite all’Abbazia dell’Angelo e nei luoghi più belli del centro storico orsarese (infoline e prenotazioni: 0881.964904).
Dalle 18:00 alle 19:30, tutti i partecipanti al “Laboratorio zucche” dovranno consegnare i propri lavori. Le zucche più belle saranno valutate da una giuria che assegnerà un premio agli autori delle migliori creazioni. Uno dei momenti più magici della festa dei “Fuca coste e cocce priatorije” è quello che scatta alle 19:00 quando, al risuonare di tutte le campane di Orsara, ci sarà l’accensione dei falò in ciascuna delle stradine del centro storico. Nello stesso momento, comincerà lo spettacolo itinerante della compagnia lucerina “Mitago”, formazione che riunisce artisti di strada, mangiafuoco e trampolieri.
Il senso vero di una festa anticaUn tempo, quando in quest’angolo di mondo non c’era il fragore dei media e il carattere profano dell’evento era ancora vivo, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua e sopra si poneva un treppiede con una lampada (luce ad olio): alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Per le strade risuonava il crepitìo delle ginestre e in ogni angolo ardeva un falò. Elemento caratterizzante era la ginestra. Per quale motivo? La ginestra è un arbusto che cresce abbondantemente sui fianchi dei monti e delle colline orsarese. È profumato e si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo-terra si compia sotto i nostri occhi. Solo a Orsara i fuochi, “fucacoste”, si accendono la sera del primo novembre: per tutta la notte ardono numerosi. Vicino alle abitazioni si appendono le zucche antropomorfe con una candela accesa all’interno e le vecchiette, prima di andare a letto, prendono dal falò un po’ di brace e la portano in casa, deponendola nel camino o in un braciere. È convinzione che le anime dei defunti, ritornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e ritornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. È dunque un atto di cortesia per i defunti, un gesto d’amore per queste anime che ritornano, ma è anche l’atavica paura per il regno ultramondano, quasi come se mancando al dovere dell’ospitalità o del calore familiare il defunto possa vendicarsi sui vivi. Altro elemento curioso era ed è la compartecipazione al fuoco: se non si provvede a farne uno proprio, si partecipa al rito mediante l’apporto di qualche fascina o d’alcuni tronchi a quello del vicino. Secondo la credenza popolare, la zucca accesa avrebbe fatto ritrovare al defunto la casa dove era vissuto, proprio come ha fatto Demetra per far ritrovare la strada a Persefone.

Comune di Orsara di Puglia
Via XX Settembre
Sindaco: Mario Simonelli



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