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Piccoli comuni, nuova tappa per l’approvazione della legge
La PDL “Tutela e valorizzazione dei piccoli comuni pugliesi” è finalizzata a contrastare i fenomeni di spopolamento dei centri più piccoli

Celenza V.re, 24.10.2006 - Anche il sindaco di Celenza Valfortore, Francesco Lucio Santoro, è soddisfatto della proposta di legge per i piccoli comuni pugliesi attualmente allo studio della VII Commissione Consiliare, tappa antecedente all’approdo in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. Pochi giorni fa, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale pugliese ha provveduto ad assegnare la proposta di legge per i piccoli comuni alla Commissione competente.
«La PDL – ha dichiarato Santoro – doveva tenere in considerazione l’aspetto della marginalità dei nostri comuni e, anche se non bene specificata, ciò è stato rispettato. È importante che la legge riguardi la nostra emergenza, ossia le difficoltà socio-economiche dovute al fatto di essere comuni montani, decentrati rispetto alla concentrazione dei servizi essenziali per la nostra popolazione».
In effetti, così come si legge nella relazione che accompagna la PDL, «…destinatari della legge sono tutti i comuni pugliesi sotto i tremila abitanti (che rappresentano circa un quinto del totale dei comuni pugliesi) in cui insistono situazioni di marginalità socio-economica ed infrastrutturale misurata, ogni 5 anni, in base alla demografia, al livello di benessere, alla dotazione di servizi e all’orientamento turistico».
La PDL “Tutela e valorizzazione dei piccoli comuni pugliesi”, insomma, è finalizzata a contrastare i fenomeni di spopolamento dei centri più piccoli che, però, garantiscono la salvaguardia ed il governo del territorio.

Gara di solidarietà nel nome di Iris Palacios Cruz
Il sindaco Santoro: «Salvare una vita a scapito della propria è il gesto più bello che si possa compiere»

Celenza V.re, 26.10.2006 - Si è conclusa la raccolta di fondi in favore della famiglia di Iris Palacios Cruz, la baby sitter – originaria dell’Honduras – annegata il 25 agosto scorso dopo aver salvato una bambina di 11 anni, Letizia, nelle acque dell’Argentario. Una vicenda che ha commosso tutta l’Italia, compresi gli abitanti di Celenza Valfortore, dove è nato il padre della piccola salvata, Luigi Vassallo. Anche il piccolo comune dell’Appennino dauno ha voluto dare il proprio contributo a realizzare il sogno di Iris, quello di riunire tutta la famiglia in Italia. «La nostra volontà – ha dichiarato il sindaco di Celenza, Francesco Lucio Santoro – non era quella di risolvere tutti i problemi della famiglia di Iris. Volevamo esprimere la nostra solidarietà ed offrire il nostro modesto contributo». I fondi sono stati raccolti dal comune celenzano in collaborazione con la parrocchia del paese e saranno consegnati direttamente alla madre della baby sitter durante una cerimonia che si svolgerà a Roma nei prossimi giorni alla presenza del sindaco della città capitolina, Walter Veltroni. Già nei mesi scorsi, diversi enti e autorità si sono mossi per dare una mano alla famiglia di Iris. La badante, priva di regolare permesso di soggiorno, lavorava già da qualche anno presso la famiglia di Vassallo, residente a Roma dai tempi dell’Università e questa estate in vacanza all’Argentario. Iris, 27 anni, faceva la baby sitter per mantenere agli studi i tre fratelli residenti in Honduras. Lei stessa stava studiando per diventare avvocato, l’altro grande sogno della ragazza. «Sognava di dovere, un giorno, ringraziare il vostro Paese. Invece, per il coraggio e per il suo altruismo, è l’Italia a ringraziare lei». Con queste parole la madre di Iris, Dunia Cruz, ha voluto ricordare la figlia. La raccolta fondi del Comune e della parrocchia di Celenza è cominciata lo scorso settembre.
Nel momento in cui è accaduta la tragedia, Iris e la bambina da lei salvata si trovavano a Porto Santo Stefano, all’Argentario. Erano sedute su uno scoglio, quando improvvisamente un’onda più alta delle altre ha trascinato in mare la bimba undicenne. La piccola annaspava in acqua e Iris le porgeva un asciugamano per aiutarla a risalire. Non riuscendo a raggiungerla, la ragazza dell’Honduras si è buttata in acqua e, prima che le onde la spingessero contro le rocce, ha tentato con tutte le sue forze di riportare la bambina al sicuro. Ma non c’è stato niente da fare, solo l’intervento della guardia costiera, quando per Iris era ormai troppo tardi, ha permesso alla piccola di tornare a riva e di essere trasportata in ospedale. Ad Iris è stata riconosciuta la medaglia al valor civile, mentre i comuni di Monte Argentario, Roma e Celenza Valfortore hanno deciso di aiutare la madre di Iris e i suoi tre figli. Una gara di solidarietà sostenuta anche dalla mamma e dal papà della undicenne sottratta alla furia delle onde. Il padre della piccola è originario di Celenza Valfortore, dove ha vissuto fino a quando aveva 20 anni prima di trasferirsi a Roma. Iris lasciò il suo paese quando il padre, in seguito a un’aggressione per rapina nella macelleria di famiglia, fu ferito mortalmente. Vicina alla laurea, abbandonò l’Honduras assieme a sua madre per trasferirsi a Roma e guadagnare così un po’ di soldi con cui sostenere la propria famiglia. Il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, cercherà di agevolare il rilascio dei permessi di soggiorno ai tre fratelli di Iris. «Di fronte ad una situazione del genere non potevamo restare inermi – ha dichiarato il primo cittadino –. Salvare una vita a scapito della propria è il gesto più bello che si possa compiere. La vicenda ha toccato il cuore dei miei compaesani e, insieme al papà della bimba salvata, abbiamo dato il nostro piccolo contributo compiendo un gesto di solidarietà che, anche se non cancella il dolore, onora lo straordinario atto d’amore di Iris».

Comune di Celenza Valfortore (Fg)
Sindaco: Francesco Lucio Santoro



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