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Giovedì il Tar decide sulla Comunità Montana
Vito Guerrera: «Siamo davvero delusi e amareggiati, perché il commissario doveva ripristinare la legalità, l’ordine e la serenità»

Carlantino, 24.10.2006 - Sarà la Camera di Consiglio del Tar, prevista per giovedì 26 ottobre, ad esaminare nel merito l’istanza con la quale, mercoledì scorso, il presidente del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia ha sospeso la convocazione dell’organo rappresentativo della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali. Il Commissario straordinario, Nicolina Miscia, aveva convocato per il 20 ottobre scorso il consiglio comunitario, chiamato a eleggere l’Ufficio di Presidenza e il presidente della Giunta.
Un gruppo di consiglieri della Comunità Montana ha fatto subito ricorso al Tar per chiedere l’annullamento, previa sospensione, dell’avviso di convocazione del consiglio montano. Dopo pochissimi giorni, il presidente della seconda sezione del Tar pugliese ha accolto la richiesta di sospensiva perché «…sussistono ragioni di estrema gravità ed urgenza».
Ma quali sono le ragioni della sospensione della convocazione? A dire dei ricorrenti, le motivazioni sono abbastanza semplici, dato che dal 22 settembre scorso il Consiglio della Comunità Montana non esiste più. Il Ministro degli Interni, Giuliano Amato, infatti, ha decretato lo scioglimento dell’organo rappresentativo dell’ente montano con sede a Casalnuovo Monterotaro. Dunque, come ha potuto il Commissario Straordinario, Nicolina Miscia, convocare consiglieri che, formalmente, non esistono più?
«Siamo davvero delusi e amareggiati – ha dichiarato Vito Guerrera, sindaco di Carlantino e capogruppo di Forza Italia in consiglio comunitario – perché il commissario doveva ripristinare la legalità, l’ordine e la serenità. Invece, con questo atto, ha tradito la fiducia e la speranza che avevamo per un futuro più roseo per il nostro ente montano. La strada più logica da seguire – ha proseguito il consigliere comunitario – era quella che ogni comune provvedesse a rieleggere i propri rappresentanti in seno all’ente montano. Successivamente, si sarebbe potuto eleggere, in un ritrovato spirito di dialogo tra maggioranza e opposizione, il nuovo presidente della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali».

Per la Guardia medica, solo un altro mese di attesa
Le postazioni di guardia medica saranno attivate a Carlantino, Faeto e Casalvecchio di Puglia

Carlantino, 25.10.2006 - Gli abitanti di Carlantino dovranno attendere ancora un mese per vedere attivato, nel loro paese, il servizio di guardia medica. Sabato si è svolta una riunione tra il direttore generale dell’Asl Fg/3, Attilio Manfrini, il sindaco di Carlantino Vito Guerrera, quello di Casalvecchio di Puglia Michele Boccamazzo, il primo cittadino di Faeto Antonio Marella, il portavoce del Coordinamento dei piccoli comuni italiani Virgilio Caivano e il direttore generale dell’Ares (Agenzia regionale della sanità), Mario Morlacco. Proprio quest’ultimo ha formalizzato la proposta operativa da portare in Commissione Sanità della Regione Puglia. L’autorizzazione dell’Assessorato alle Politiche della Salute dell’ente regionale sarà l’ultimo passo per l’attivazione della guardia medica a Carlantino dopo più di venti anni di lotta.
L’annuncio dell’istituzione del servizio era stato già dato prima dell’estate, mentre meno di un mese fa è arrivata anche la delibera del direttore generale dell’Asl Fg/3, Attilio Manfrini. «Mario Morlacco si è impegnato ad accelerare i tempi per l’attivazione del servizio – ha dichiarato il primo cittadino di Carlantino, Vito Guerrera –. Speriamo che, entro novembre, possa arrivare l’ultimo tassello con l’autorizzazione da parte della Regione Puglia». Guerrera ha anche sottolineato che, nell’ultimo periodo, si è verificata una riapertura del dialogo tra i piccoli comuni e le istituzioni, sia regionali che provinciali, su diverse questioni, prime fra tutte la guardia medica e la seconda diga di “Piano dei Limiti”. «Ancora una volta – ha proseguito il sindaco – ringraziamo la sensibilità che il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha dimostrato nei confronti delle piccole comunità come quella carlantinese».
Le postazioni di guardia medica saranno attivate a Carlantino, Faeto e Casalvecchio di Puglia. I tre comuni dell’Appennino Dauno sono oggi accorpati rispettivamente alle sedi di Celenza Valfortore, Castelluccio Valmaggiore e Casalnuovo Monterotaro e sono gli unici della zona a non aver ancora una propria postazione di medici di continuità assistenziale. Manfrini, nella delibera, aveva ribadito che i tre comuni «…hanno un malessere demografico forte, sono aree marginali, interne e montane, per le quali è a rischio la stessa sopravvivenza demografica. La viabilità e la carenza di mezzi pubblici non facilitano l’accesso alle strutture sanitarie specialistiche di primo livello e rendono problematico l’accesso all’assistenza di secondo livello ospedaliero, soprattutto all’utenza non autosufficiente, situazione che si aggrava estremamente nel periodo invernale».

Comune di Carlantino (Fg)
Corso Europa – Sindaco: Vito Guerrera
Tel. 0881/552224 – Fax: 552436
Infonet: www.digilander.libero/carlantino/



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