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«A chi rende l’eolico? Alla comunità cittadina no!»
È così che la pensa il Prof. Domenico La Bella, portavoce a Troia della lista "Rinascita e Libertà"

Troia, 20.11.2006 - «Dalla delibera di Giunta n. 151 del 5 settembre 2006 apprendiamo che due ditte, la Vento ENERGIA e la MISTRAL S.p.A. hanno anticipato al Comune di Troia, per effetto di convenzioni finalizzate a realizzare campi eolici, 55.000 Euro che sono stati utilizzati per sistemare le strade rurali (20.000 Euro) e le strade interne (35.000 Euro).
In realtà, le predette società dovranno versare 4.200 Euro/anno, da quando sono entrate in funzione, e dovrebbero aver versato al Comune, per ogni MegaWatt installato, 2.000 Euro una tantum. Avendo installato 15 pale da 1,5 Mwatt per complessive 22,5 Mwatt, dovrebbero versare a regime una quota per il Comune pari a 94.500 Euro/anno.
Analogamente stimiamo che le società EOS 1 e 3, a San Vincenzo e Cancarro, avendo installato 34 pale da 2 Mwatt su 41 autorizzate, pari a complessivi 82 Mwatt, dovrebbero aver versato al Comune, nel bilancio 2005, 435.600 Euro e, nel bilancio 2006, poco meno 285.600 Euro.
Una bella cifra di cui si sono perse le tracce nel bilancio del Comune.
Ci scusiamo con i cittadini perché non siamo in grado di fornire cifre certe, ma solo stime molto attendibili. Purtroppo, nonostante una circostanziata richiesta di notizie sia stata formalmente presentata dalgruppo consiliare di Rinascita e Libertà fin dal 4 ottobre scorso, la nota dirigente del settore economico-finanziario ha ritenuto che la risposta non fosse un atto dovuto.
Non abbiamo parole per questo comportamento capotico e arrogante, sanzionabile penalmente.
Ci sorge il dubbio che, di fronte a tante risorse finanziarie, la responsabile del settore economico abbia fatto economia di trasparenza. Secondo noi, il Comune incassa molto e lo sperpera per tante operazioni clientelari. Quanto utilizzato con la delibera sopra citata rappresenta molto meno del 10% di quanto avrebbe dovuto incassare. Si è trattato di una miseria che ha consentito solo parziali rattoppi, che sicuramente non indennizzano la comunità troiana del danno paesaggistico subito e della svendita di una risorsa che ha molto valore economico, sociale ed ambientale.
QUESTO È L’EOLICO SELVAGGIO!
Così, dopo aver promesso, a scopo elettorale, di far installare una quantità esagerata di pale, oggi il Comune, avendo superato il limite previsto dal Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), non può più autorizzare altre pale mentre il “mercato” delle convenzioni si è alzato di molto, svendendo così la possibilità di dare il giusto valore ecologico, economico e sociale dell’energia eolica.
Ad esempio il Comune di Rocchetta Sant’Antonio, per ogni Mwatt installato ha ottenuto condizioni significativamente migliori: 7.000 Euro/anno per Mwatt + una tantum di 10.000 Euro/Mwatt, 10.000 Euro/anno per attività culturali e l’assunzione di almeno tre unità lavorative per la gestione dell'impianto.
In termini percentuali il Comune di Troia, rispetto a Rocchetta, prende il 40% in meno sulla quota fissa annuale e l’80 % in meno sulla quota di avvio.
Consigliamo al Sindaco di disdire le convenzioni già stipulate per manifesta incongruenza fra gli utili delle industrie e gli spiccioli elargiti con convenzioni sciagurate predisposte nel 2003, nonostante che avessimo avvertito sul danno economico che sarebbe derivato da un eolico selvaggio e clientelare!
Oggi, a distanza di tre anni, nel convegno promosso dalla Regione il 6 novembre scorso, il sindaco ha sentito con le sue orecchie che le industrie eoliche si ripagano l’investimento in soli 3 anni e mezzo, guadagnando milioni di Euro in pochissimo tempo, anche grazie ai certificati verdi che paghiamo tutti con la bolletta della luce. Ecco perché queste convenzioni vanno rinegoziate e, se non sarà possibile cambiarle, almeno non si paghino più i certificati verdi!
Sciagurata è quella politica che si mangia il patrimonio dei figli. Se lo ricordino quelli che hanno votato il dott. Beccia, convinti da qualche assessore che, prima delle elezioni, prometteva “pale a tutti” e “suoli edificabili ovunque”, già oggi dimostratesi “ottime prese in giro”.
La nostra lista si adopererà per introdurre canoni a destinazione vincolata e predefiniti per legge con cui ridurre la bolletta della luce e finanziare misure di compensazione ambientale e promozione dello sviluppo locale».

Prof. Domenico La Bella
Portavoce Rinascita e Libertà



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