D’Ambrosio, su Kàlena la Sovrintendenza alla testa della categoria dei negligenti nella quale ci sono anche le autorità ecclesiastiche
Sul numero di novembre di “Sudest” l’invettiva civile dell’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo
Foggia, 24.11.2006 - «Nella categoria dei negligenti metterei al primo posto la Sovrintendenza ai beni artistici e culturali di Bari. Di sicuro per omessa vigilanza e tutela di un bene che appartiene alla comunità nei suoi risvolti storici, artistici e religiosi».
È uno dei passaggi più severi con il quale l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, monsignor Domenico D’Ambrosio, interviene sul caso dell’abbazia di Santa Maria di Kàlena, situata nell’agro di Peschici e ritenuta tra le più antiche d’Italia.
D’Ambrosio ne scrive sul numero di novembre di “Sudest”, mensile diretto da Franco Mastroluca, distribuito nelle librerie e in alcune edicole di Foggia e provincia, alla libreria “Feltrinelli” di Bari oltre che in abbonamento e attraverso il sito Internet “http://stores.ebay.it/Ambasciata-Puglia”.
Il presule pronuncia una vera e propria invettiva civile accusando le stesse autorità ecclesiastiche di negligenza su questa «…meravigliosa testimonianza di un passato di fede, di arte e di cultura. Per troppi, lunghi anni – scrive D’Ambrosio –, hanno taciuto e si sono disinteressati di questo scrigno di fede e di arte ancora da scoprire».
L’intervento di monsignor D’Ambrosio si iscrive in un numero di “Sudest” particolarmente ricco, nel quale il “Dossier” è dedicato alle politiche pugliesi per lo sviluppo, cinquanta pagine con interventi di Sandro Frisullo, vice-presidente della Regione Puglia; Valerio Elia, docente di Economia e organizzazione aziendale all’Università di Lecce e membro del Comitato per il monitoraggio del sistema economico e industriale e delle aree di crisi;
Gianfranco Viesti, docente di Economia applicata all’Università di Bari e presidente di ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Puglia); Michele Capriati, docente di Politica economica all’Università di Bari e consigliere cconomico del presidente della Regione Puglia; Luca Celi, dirigente del Settore Programmazione e Politiche Comunitarie della Regione Puglia e Autorità di Gestione del POR Puglia; Davide Pellegrino, dirigente del Settore Artigianato, PMI, Internazionalizzazione, Industria e Industria Energetica della Regione Puglia.
Ma il pezzo più pregiato è probabilmente la pubblicazione esclusiva e inedita del discorso fatto da Giuseppe Di Vittorio, a Foggia, il 27 novembre 1956, a conclusione del 10° congresso provinciale del P.C.I. di Capitanata. Cinquanta anni dopo, Michele Galante ha ricostruito, attraverso gli appunti dello stesso Di Vittorio, quel celebre intervento che si occupava dell’invasione dell’Ungheria da parte dell’esercito dell’Unione Sovietica. «Il socialismo non può avvenire che per volontà dei lavoratori e del popolo e non con l’intervento di un esercito straniero», è la sintesi offerta dal titolo del discorso di cui, in nota, “Sudest” riproduce testualmente i preziosi appunti di Di Vittorio.
Sul sito Internet della rivista, all’indirizzo “http://www.sudest.info”, il sommario, gli autori e l’editoriale del numero di novembre nonché l’elenco delle edicole e librerie dove trovare le edizioni “Sudest”.
"Sudest"
L'Ufficio Stampa